Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 4 mesi fa
A 18 anni appena compiuti, dopo aver lasciato un biglietto a casa, Leda Azzalini (Vallorch, Treviso, 1926) sale in montagna, nell’altopiano del Cansiglio (Treviso), per raggiungere il Gruppo brigate Vittorio Veneto, poi confluito nella Divisione Nino Nannetti. Voleva «solo dare una mano», invece diventerà la caposquadra di un gruppo di uomini. Unica donna del suo gruppo, Leda non è stata una staffetta ma una combattente a tutti gli effetti. Con il nome di battaglia «Mariska» rimarrà lassù fino alla fine della guerra: «Facevo tutto quello che facevano gli altri uomini: la guardia, le ispezioni con la pattuglia per vedere se c’erano tedeschi in giro. Facevo tutto quello che fa un soldato». Dopo la guerra, Leda emigra in Venezuela per cercare lavoro: ci resterà 15 anni. È in Sudamerica che scoprirà la nascita della nostra Costituzione; e là continuerà a comprare il «Corriere della Sera», che «arrivava il giorno dopo», ricorda. In occasione del 25 aprile dice: «Oggi siamo ancora in guerra. E a me, questa guerra qui, non piace proprio. Non mi fa dormire la notte».

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Le donne hanno fatto sempre la loro parte.
00:02Ci siamo errorati, abbiamo combattuto, abbiamo sofferto.
00:07Avevamo proprio il coraggio della gioventù.
00:10Le donne facevano la stafetta, ma tu non lo sapevi neanche che lo faceva,
00:15ma lo faceva però.
00:16Era una cosa da uomo più che da donna.
00:19Non mi sarei mai fatto prendere viva.
00:21Avevo sempre la pistola pronta, piuttosto mi ti farà.
00:25Prima di morire chissà quante cose ti facevano prima.
00:28Ma no, i miei brividi sono pensate.
00:32Anche a raccontare così mi agito proprio,
00:35perché mi viene in mente un po' tante cose più profonde ancora.
00:39Facevo tutto, la guardia, andavamo in ispezione,
00:44la patuglia per vedere se c'erano magari i tedeschi in giro,
00:49com'era la situazione, se era calma, se era un po' vivace.
00:53Tutto quello che fa un soldato.
00:56Gestivo una squadra io di 18 anni perché conoscevo il posto benissimo.
01:01Conoscevo tutto il bosco.
01:03Sono una boscaiola, è nata.
01:06I miei facevano i boscaioli.
01:08Poi i miei compiti normali, come tutti.
01:11Quando sono andata su, hanno detto,
01:12ho detto, questa è una ragazza giovane.
01:14C'era sotto le mie responsabilità, ho detto, il comandante, il commissario.
01:19Il massimo rispetto, se non la fucilazione,
01:23proprio seriamente.
01:25E così si sono comportati molto generosamente con Messini.
01:30Bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao, ciao.
01:35E seppegnire, da su in montagna,
01:39giocco l'ombra di un bel fio.
01:43E questo è il fiore del partigiano.
01:54Morto per la libertà.
Commenti

Consigliato