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  • 2 giorni fa
«Arriviamo a questi epiloghi perché c'è un grandissimo problema culturale di parità, di accettazione tra uomini e donne, di libertà e quindi anche di accettazione da parte delle istituzioni della gravità del problema. Le istituzioni, la polizia, le forze dell'ordine, gli ospedali spesso non sono ancora formati per riconoscere rischi o per saper attivare in maniera tempestiva e adeguata la rete di supporto a queste donne». Dopo i più recenti episodi di femminicidio, da Tania Terrin a Camponogara a Johana Rouissi a Colleferro, l’associazione Differenza donna analizza la situazione nel Paese. Dai centri antiviolenza al numero di supporto 1522, sono numerosi gli strumenti in campo, ma le necessità sono numerose. «Manca la formazione delle forze dell'ordine, - commenta Sabrina Frasca del direttivo di Differenza donna - delle strutture sanitarie affinché sappiano riconoscere e valutare il rischio di violenza che vivono le donne. Mancano investimenti nel lavoro delle donne perché una donna economicamente forte, indipendente può separarsi e allontanarsi dall'abitazione senza dover correre continuamente il rischio di essere uccisa».

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Trascrizione
00:00Ci ritroviamo in situazioni in cui le donne denunciano, spesso segnalano, ma la stessa famiglia o spesso le reti amicali
00:08segnalano le situazioni di violenza, di disagio, di difficoltà, ma non si attiva veramente un percorso di protezione per queste
00:17donne perché la società non prende in considerazione la gravità di queste situazioni.
00:23In questi ultimi giorni, da Ferragosto in poi, da Colleferro a Tania Terrin, abbiamo assistito a numerosissimi femminicidi. In alcuni
00:33casi c'erano state delle segnalazioni, in alcuni casi, come nel caso di Tania, c'erano state addirittura sette denunce.
00:40Perché si arriva a questo epilogo? Si arriva a questo epilogo perché, chiaramente, prima di tutto c'è stata un
00:48'evidente sottovalutazione da parte di chi ha ricevuto le denunce di Tania della gravità del rischio che Tania stava vivendo.
00:57Inoltre, viviamo una società in cui spesso questi mariti, questi fidanzati, questi ex, non rassegnandosi alla fine di una relazione,
01:09vivono l'uccisione della loro compagna come l'unico gesto per riaffermare il loro potere su quella donna e su
01:17quella relazione.
01:18Quindi arriviamo a questi epiloghi perché c'è un grandissimo problema culturale di parità, di accettazione tra uomini e donne
01:26di libertà e quindi anche di accettazione da parte delle istituzioni della gravità del problema.
01:37Le istituzioni, la polizia, le forze dell'ordine, gli ospedali spesso non sono ancora formati per riconoscere il rischio, per
01:45saper attivare in maniera tempestiva e adeguata la rete di supporto a queste donne.
01:52I dati del 1522, i dati dei centri antiviolenza, che ricordiamo sono luoghi in cui ci sono operatrici specializzate che
02:01conoscono questo fenomeno, che sanno mettere in protezione le donne,
02:05sono dati che ci restituiscono un momento storico in cui sempre più donne segnalano la violenza, sempre più donne chiedono
02:13supporto per allontanarsi.
02:15Ma non è detto che a questa richiesta di aiuto poi segua una risposta adeguata delle istituzioni, dei tribunali, delle
02:25forze dell'ordine.
02:26Quindi spesso le donne vengono lasciate sole proprio da quelle istituzioni che le dovrebbero sostenere, che dovrebbero credere alle loro
02:34parole
02:34e che dovrebbero metterle nelle condizioni di poter separarsi da uomini che minacciano di ucciderle.
02:42Manca un governo delle istituzioni che prendano seriamente questo problema e che investano sulla prevenzione e il contrasto di questo
02:50problema.
02:51Noi abbiamo le leggi, quello che manca sono investimenti per la prevenzione nelle scuole, anzi abbiamo un governo che ha
02:58vietato l'educazione sesso-affettiva nelle scuole,
03:01invece abbiamo bisogno di prevenzione perché i ragazzi e le ragazze siano educati alla parità.
03:07Mancano investimenti sui centri antiviolenza, sulle case rifugio perché possano essere dei luoghi, dei presidi stabili, sostenuti economicamente dalle istituzioni.
03:19Manca la formazione delle forze dell'ordine, delle strutture sanitarie affinché sappiano riconoscere e valutare il rischio di violenza che
03:28vivono le donne.
03:29Mancano investimenti nel lavoro delle donne perché una donna economicamente forte, indipendente, può separarsi e allontanarsi dall'abitazione senza dover
03:41correre continuamente il rischio di essere uccisa.
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