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Rtp Telegiornale dell’1 ottobre 2025

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00:00Sono trascorsi 16 anni dalla terribile alluvione che cambiò il destino di Giampilieri e dei villaggi della zona sud devastati dalla furia del fango.
00:1937 le vittime di quel disastro che nessuno può dimenticare nel ricordo di chi ha perso la vita oggi si commemora ma si guarda anche al futuro.
00:30A Palazzo Zanca oggi un convegno proprio sul tema della previsione della prevenzione degli eventi catastrofici come quello di Giampilieri.
00:39Esperti nazionali a confronto, la tecnologia adesso è di grande aiuto ma messi in appunta a dotarsi di un radar meteorologico autonomo per tutta la provincia.
00:48Resterà il suo posto meglio lì dove non dovrebbe stare l'ecomostro del cantiere di Paradiso, il carroponte abbandonato trasformato in trampolino per i tuffi di adolescenti incoscienti.
01:00Smontata solo una piccola parte è troppo costosa la rimozione senza risposta all'appello dei garanti dell'infanzia.
01:06I carabinieri della compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto e la DIA di Messina hanno eseguito un ordine di confisca di beni nei confronti di Domenico Molino e Carmela Milone,
01:18coppia di coniugi appartenente alla famiglia mafiosa dei barcellonesi, sotto chiave beni per 6 milioni di euro.
01:25Si chiama Casa Mimosa l'alloggio di transito gestito dal CIRS per le donne vittime di violenza.
01:32L'immobile in centro città si inserisce in un progetto di coabitazione ed è frutto delle donazioni raccolte in occasione del premio Adolfo Celi.
01:45Destinazione Gusto parti con noi è il claim della settima edizione del Messina Street Food Fest,
01:51che tornerà a Piazza Cairoli dal 16 al 19 ottobre proponendo un viaggio nei sapori.
01:5650 casette tra le tappe gastronomiche, anche le specialità piemontesi, ieri anteprima a Villa Ida.
02:05Ben ritrovati, nuovo appuntamento con l'informazione di RTP.
02:10Non si affievolisce il ricordo della tragedia più grande che ha segnato Messina nella sua storia più recente.
02:17Il primo ottobre 2009 una terribile alluvione seminò morte e distruzione a Giampilieri,
02:23nei villaggi della zona sud e a Scaletta Zanclè.
02:26A 37 le vittime di quel disastro onorarne la memoria è un dovere di tutti.
02:3316 anni. Sono trascorsi 16 anni da quel primo ottobre 2009 che insegnò ai messinesi
02:38che la furia del fango in pochi istanti può stravolgere tutto.
02:41Quelle immagini restano una ferita aperta, i ricordi ancora troppo nitidi, assenze che il tempo non potrà mai colmare.
02:49Permessina il primo ottobre è il giorno del ricordo delle vittime di quelle 37 vite spezzate,
02:54ma è anche il giorno per ricordare l'impegno che c'è stato dopo per ricostruire un villaggio che è morto e poi è risorto.
03:01Sicurezza del territorio, prevenzione del dissesto idrogeologico sono diventati priorità alle nostre latitudini
03:07e forse non sarebbe stato così se non ci fosse stato quel primo ottobre.
03:12Giampilieri, Molino, Altolia, Scaletta, Zanclè, quella alluvione violenta e improvvisa
03:16mostrò la fragilità di un territorio che non è riuscito a contrastare la forza devastante di quel fango.
03:22Famiglie distrutte, case cancellate, impossibile non ricordare i volti dei più piccoli di Giampilieri
03:28che persero la vita in quella tragedia, i fratellini Francesco e Lorenzo Lonia e la piccola Ilaria De Luca.
03:34Quella sera per molte ore nessuno capì davvero l'inferno che si era scatenato in quei villaggi.
03:40Seguirono giorni di angoscia, di dolore, la conta delle vittime, la ricerca spasmodica tra quelle colate di fango
03:46nella speranza di trovare quanti più sopravvissuti possibile.
03:50Maniche si sono sporcate, gli angeli del fango, maniche hanno asciugato le lacrime,
03:54che hanno lavorato per giorni e giorni senza mai sentire stanchezza.
03:58Occhi persi nel vuoto alla ricerca di risposte impossibili da trovare.
04:02Madri e padri che hanno perso i figli e che per giorni sono rimasti immobili e attoniti davanti alle macerie.
04:09Ricordare oggi il resta, un dovere civile, quei 37 nomi impressi sul monumento a Giampilieri
04:15sono monito ma anche speranza e rinascita, perché Giampilieri ha regalato anche una pagina bella
04:20che parla di ricostruzione vera tra i grandi protagonisti, l'ex capo del genio civile, Gaetano Sciacca.
04:26Dopo l'alluvione in tanti sono andati via perché il restare significava non rimarginare mai una ferita troppo grossa.
04:32Chi è rimasto invece adesso può passeggiare in quella nuova via primo ottobre,
04:37nella memoria di chi non c'è più e con la certezza di essere in un luogo sicuro.
04:40Nel pomeriggio alle 18 a Giampilieri e alle 18.30 a Scaletta Zanclea saranno celebrate le messe in suffraggio delle vittime
04:51subito dopo la cerimonia ai monumenti dedicati proprio alle vittime dell'alluvione del primo ottobre.
04:58E 16 anni dopo a che punto sono le previsioni e la prevenzione di eventi climatici estremi proprio come quello di Giampilieri
05:07è la domanda a cui hanno provato a dare una risposta in un convegno a Palazzo Zanca alcuni esperti anche nazionali del settore.
05:16Ce ne parla Domenico Bertè.
05:18C'è un prima e un dopo Giampilieri, vale per la città e vale anche per l'Italia,
05:22perché la consapevolezza di un'attenzione concreta, immediata e tempestiva su determinati fenomeni è divenuta ancora più alta.
05:29Protocolli, procedure operative, ma anche le soluzioni per la ricostruzione sono stati inseriti nelle routine nazionali.
05:35Non è un caso se oggi a Palazzo Zanca per il convegno voluto a 16 anni dai fatti di Giampilieri e Scaletta
05:40c'erano rappresentanti di alcuni dei principali attori del macro argomento della protezione civile
05:45e del delicato tema della previsione di questo tipo di catastrofi.
05:48Ma da 16 anni a questa parte, la tecnologia che passa in avanti ha fatto nell'ottica dell'attivazione
05:53di ogni tipo di allerta per la popolazione, prima che precipitazioni come quelle del primo ottobre si abbattano sul territorio.
05:59Abbiamo un quadro che sta migliorando dal punto di vista della conoscenza degli strumenti
06:04basati sull'utilizzo di varie fonti di dati, non solo i dati in sito, non solo la modellistica,
06:09ma anche tutta una serie di prodotti da satellite che stanno aumentando la nostra capacità di rispondere
06:16in maniera efficace alla previsione, al monitoraggio di questi eventi.
06:21Ciò nonostante il cambiamento climatico ha imposto un cambio proprio nella tipologia di fenomeno
06:26che il territorio si trova a dover affrontare.
06:30E questo è ancora un problema di un facile risoluzione.
06:34E tutti noi siamo sempre più attratti e dipendenti dalle previsioni meteo,
06:39uno strumento che in certi casi può davvero fare la differenza.
06:42Una delle peculiarità di questo tipo di fenomeni, quindi gli eventi meteorologici estremi,
06:48sono spesso imprevedibili a scadenze elevate.
06:51Dunque soltanto in quello che noi definiamo Naucast, quindi previsioni a brevissimo termine,
06:56si possono prevedere proprio l'entità di queste precipiazioni così estreme.
06:59Per cui anche due o tre ore prima allertare la popolazione dotandosi di una sala operativa
07:05che si occupi solo di quello potrebbe ad esempio essere una soluzione utile per la collettività.
07:10E anche la protezione civile locale ha fatto un grande salto di qualità.
07:16Le allerte meteo arrivano puntuali, ma Messina punta a dotarsi di un radar meteorologico autonomo
07:23per tutta la provincia.
07:24Ascoltiamo l'assessore Massimiliano Minutoli.
07:27Da 2009 ad oggi sono cambiate tante cose, il sistema si è evoluto sotto tanti aspetti.
07:32Il sistema di controllo e monitoraggio a parte della regione è incrementato
07:35perché c'è un sistema di sensoristica avanzata rispetto al 2009.
07:39Noi come città di Messina abbiamo già installato il sistema delle sirene
07:42e a parte il sistema delle sirene abbiamo pure un controllo e l'ausilio del nostro aspetto meteorologo
07:47e consultando i modelli e analizzando gli stessi che sono provenienti dai vari radar meteorologici
07:55dislocati su tutto il pianeta riusciamo ad avere una comunicazione più precisa e puntuale
08:01rispetto agli eventi che potrebbero abbattersi.
08:03Noi infatti in questi anni, come avete potuto vedere,
08:05allertiamo puntualmente la popolazione dei possibili rischi,
08:09dei possibili naturalmente fenomeni che potrebbero abbattersi sul territorio.
08:13Ma è chiaro che si può sempre migliorare.
08:16La realizzazione di sistemi di monitoraggio e di controllo come una control room
08:19anche a livello sul cala provinciale potrebbe essere una delle soluzioni
08:23in collaborazione con la regione naturalmente
08:25per far sì di avere un controllo e un'informazione puntuale
08:29da mandare ai sindaci per allertare a loro volta le loro popolazioni.
08:32Abbiamo già previsto nei nostri progetti anche l'acquisizione di un radar meteorologico
08:37però è chiaro che tutto va strutturato in accordo alla protezione civile nazionale e regionale.
08:42Ogni allerta va presa in grande considerazione,
08:44non dobbiamo banalizzare si va o non si va a scuola, scuole aperte o scuole chiuse.
08:48C'è molto di più dietro a quei bollettini.
08:50C'è molto di più perché dietro quella decisione ci sono dei fenomeni
08:54che potrebbero incombere e non essendo dotati di un radar meteorologico
08:58che dà una precisione assoluta di quello che è il punto in cui si potrebbe focalizzare il fenomeno
09:04è chiaro che bisogna essere prudenti.
09:07L'ecomostro di Paradiso e il carroponte utilizzato dai ragazzi per effettuare tuffi da brivido
09:14oggetto dell'intervento dei garanti dell'infanzia non sarà smontato.
09:19E' stato solo parzialmente messo in sicurezza con l'eliminazione del motore e di alcuni ganci.
09:25Non ci sono i soldi sufficienti, ancora nessun intervento di pulizia né dentro né fuori.
09:30Emilio Pintaldi.
09:32Chi si aspettava lo stop ai tuffi da brivido effettuati da quell'ecomostro
09:36e il carroponte del cantiere abbandonato di Paradiso è rimasto molto deluso.
09:40Chi si aspettava che iniziassero le operazioni di bonifica di quel cantiere
09:43è diventato ricettacolo di ogni sorta di rifiuto e quindi fonte di odori nauseabondi
09:48e pericolo costante per la salute pubblica è rimasto sorpreso.
09:52Ci troviamo a due passi, da un istituto comprensivo, da locali pubblici e dalla pista ciclabile.
09:56Ad oltre un mese dal clamore suscitato dai nostri servizi e dalle immagini rimbalzate sui social
10:01si è deciso di smontare solo una piccola parte della struttura.
10:05Una sorta di motore di quella gru rimasta ormai solo ricordo dell'attività che ferveva
10:09fino al 2021 hanno di chiusura e del fallimento.
10:14La curatela fallimentare che è comunque stata autorizzata dal giudice non ha fondi sufficienti.
10:18Per eliminare quell'ecomostro che continua a essere fonte di inquinamento tra bagnanti, pescatori e mare
10:23resterà piantata in acqua se non interverranno De Manio Marittimo,
10:27proprietario dell'area affidata in concessione e Regione.
10:30A entrambe le istituzioni si sono rivolte con una pecchi garanti dell'infanzia regionale e provinciale
10:34ma le loro lette non hanno avuto alcuna risposta, nessuno smontaggio, nessun intervento di bonifica
10:40né all'interno del cantiere diventato discarica né all'esterno sulla strada comunale.
10:45La curatela fallimentare, poco può fare con le casse all'asciutto
10:48e assicura di aver inviato delle pecca al comune e a Messina Servizi.
10:52L'ex cantiere nautico di Paradiso continua così ad essere un pugno nello stomaco.
10:56Una discarica inserita in uno dei posti più belli della città,
10:59in una zona balneabile resta l'enorme struttura in metallo priva dal 2021 di qualsiasi tipo di manutenzione.
11:07Sei condanne appena lievi, sei assoluzioni ed una prescrizione.
11:12Sono queste le richieste avanzate dal PM nel processo per l'inquinamento ambientale a Maregrosso
11:18in un'area che era stata trasformata in discarica.
11:21Coinvolti nel processo l'ex sindaco a Corinti e alcuni assessori della sua giunta.
11:25E ormai alle battute finali il processo per la mancata gestione della discarica abusiva di Maregrosso
11:32che vede coinvolti l'ex sindaco Renato a Corinti, alcuni assessori della sua giunta, dirigenti comunali e regionali.
11:39Ieri, dopo una lunga e complessa requisitoria del pubblico ministero Marco Accolla,
11:43sono state sei le richieste di condanna appena lievi, sei quelle di assoluzione e una la richiesta di prescrizione.
11:49Al centro dell'inchiesta, che nel giugno del 2019 portò al sequestro di un'area di 8.000 metri quadri,
11:56l'inquinamento ambientale è riscontrato in quella porzione di Maregrosso
11:59e la mancata attivazione di alcuni finanziamenti regionali per le bonifiche.
12:04In totale sono 12 gli imputati, l'ex sindaco Renato a Corinti e gli ex assessori Daniele Ialacqua,
12:10Sergio De Cole e Sebastiano Pino, il dirigente della protezione civile Antonio Cardia,
12:14quelli del Dipartimento Ambiente e Sanità Romolo dell'Acqua, Natale Maurizio Castronovo e Domenico Signorelli,
12:19i dirigenti dell'ufficio regionale territorio ambiente Marco Messina, Aldo Guadagnino e Gianpaolo Nicocia
12:25e infine l'imprenditore Salvatore Croce, titolare di un'impresa di raccolta, recupero e smaltimento rifiuti.
12:31Era stata un'indagine condotta dalla Capitaneria di Porto e dai Carabinieri
12:34ad accendere i riflettori sullo stato di quella discarica.
12:38Il PM ha chiesto un anno di reclusione per l'ex sindaco a Corinti,
12:41assoluzione per altri due reati contestati e un non doversi procedere per l'attività di gestione di rifiuti non autorizzata.
12:48Nove mesi di reclusione per il dirigente Cardia e l'ex assessore Pino
12:52e analoghe richieste assolutorie dai capi di imputazione contestati anche ad Accorinti.
12:57Nove mesi di reclusione per Messina e Nicocia,
12:59le mancati controlli della discarica abusiva
13:01e assoluzione con formula dubitativa per l'inquinamento ambientale.
13:05Dieci mesi di arresto per l'imprenditore Croce,
13:08per l'occupazione abusiva di una parte di demanio marittimo
13:10e per l'attività di gestione dei rifiuti non autorizzata.
13:13Prescrizione invece per l'ipotesi di falso
13:16quando dichiarò di aver ottenuto il rinnovo della concessione dell'area demaniale.
13:20Richieste di assoluzione da parte del PM con varie formule
13:24hanno invece registrato Guadagnino, Castronovo, De Cola, Dell'Acqua, Ialacqua e Signorelli.
13:30Continuiamo con la cronaca.
13:32Vanno avanti le indagini sull'omicidio del 73enne Mario Molinaro
13:36trovato morto sabato mattina all'interno di una delle case del progetto Capacity di Fondosacca
13:41con un tubo di gomma avvolto attorno al collo.
13:44Ieri pomeriggio all'obitorio dell'ospedale Papardo
13:46è stata effettuata l'autopsia eseguita dal professor Cristoforo Pomara
13:50docente di medicina legale all'Università di Catania.
13:54Per la morte di Mario Molinaro al momento c'è un fermato per omicidio.
13:57Si tratta del vicino di casa 63enne catanese Maurizio Salvatore Gravagna
14:02indagato invece con l'ipotesi di favoreggiamento un altro vicino della vittima
14:06il 76enne catanese Mario Orefice.
14:09Sulla posizione del fermato per omicidio c'è una precisazione del difensore dell'uomo.
14:15L'avvocato Antonio Centorrino, il signor Gravagna, scrive legale,
14:19ha rilasciato ampi chiarimenti alla polizia e all'autorità giudiziaria
14:22coerenti con le altre risultanze investigative allo stato conosciuto
14:26e compatibilmente al suo stato di salute essendo sofferente di patologie psichiatriche.
14:32Il medesimo reclama la sua estraneità ai fatti che gli vengono contestati
14:36e la sua momentanea restrizione sembra più necessitata e protesa a prudenza
14:40piuttosto che affronteggiare concrete esigenze cautelari.
14:44Gli accertamenti in corso anche sulla sua persona, conclude il legale,
14:48confermeranno con grande probabilità quanto già sopra descritto.
14:53Beni per 6 milioni di euro sono stati confiscati ai coniugi Domenico Molino e Carmela Milone
15:01appartenenti alla famiglia mafiosa dei barcellonesi.
15:03Il provvedimento ha riguardato due società operanti nel settore edile,
15:0810 veicoli, un'abitazione residenziale e 10 terreni tra le province di Messina e Crotone.
15:16Diventa definitivo il maxi sequestro di Beni nei confronti dei coniugi Domenico Molino e Carmela Milone,
15:21un patrimonio da 6 milioni di euro che era stato messo sotto chiave il 15 luglio 2019.
15:27Oggi nelle province di Messina e Crotone, i carabinieri della compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto
15:32e personale della direzione investigativa antimafia di Messina
15:35hanno eseguito un ordine di confisca di beni emesso dal tribunale di Messina
15:40nei confronti dei due coniugi appartenenti alla famiglia mafiosa dei barcellonesi
15:44ed entrambi condannati nel processo gota 7.
15:47La confisca ha riguardato due società operanti nel settore edile e 10 veicoli,
15:52un'abitazione residenziale, 10 terreni, il tutto per un valore complessivo di circa 6 milioni di euro.
15:59Il provvedimento è scaturito da una richiesta formulata dalla direzione distrettuale antimafia di Messina
16:04all'esito di complesse indagini che nel gennaio 2018 erano culminate con l'operazione gota 4
16:10quando i carabinieri del comando provinciale di Messina eseguirono misure cautelari nei confronti
16:15di 29 persone fra capi e gregari della famiglia mafiosa dei barcellonesi
16:21ritenuti responsabili a vario titolo di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa,
16:27estorsione, detenzione e porto illegale di armi, trasferimento fraudolento di valori,
16:32tutti aggravati dal metodo mafioso.
16:34Le successive indagini economico-finanziarie hanno poi consentito di accertare che Domenico Molino e Carmela Milone
16:41avevano accumulato nel tempo un patrimonio sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati.
16:47Mettendo in atto estorsioni ai danni di imprese impegnate nella realizzazione di lavori pubblici,
16:52i due si erano fatti cedere alcune quote intestandole fittiziamente a terze persone
16:56per percepirne le utilità ed eludere le disposizioni normative in materia di misura di prevenzione patrimoniale.
17:03Infatti già nel marzo 2018 gli stessi beni erano stati colpiti anche da un decreto di sequestro preventivo.
17:12Un 58enne egiziano è stato arrestato dai carabinieri del nucleo radiomobile di Messina
17:18per tentato omicidio, furto aggravato e violazione di domicilio nei confronti dell'ex compagna,
17:24una donna originaria della Romania.
17:26L'uomo ha sfondato la porta di casa dell'ex convivente, si è introdotto nell'abitazione e l'ha aggredita con un coltello.
17:34Prezioso è stato l'intervento dei vicini che sentendo le urla della donna sono intervenuti mettendo l'uomo in fuga.
17:41L'egiziano è stato rintracciato poco dopo dai carabinieri mentre stava tentando di disfarsi del cellulare
17:48che aveva sottratto poco prima alla vittima.
17:50I militari hanno recuperato e sequestrato anche l'arma utilizzata dall'uomo.
17:56Parliamo adesso di un alloggio di transito per le donne vittime di violenza
18:02che hanno completato il percorso in casa famiglia ma non hanno ancora autonomia economica.
18:07A Messina nasce Casa Mimosa, la nuova struttura del CIRS in centro città,
18:13un progetto di coabitazione unico nel suo genere.
18:16Bella e resiliente, profumata di vita che rinasce come le tante donne vittime di disagio pronte a rimettersi in gioco.
18:26Casa Mimosa è la nuova struttura del CIRS, un alloggio di transito che ospiterà tre nuclei familiari con bambini.
18:32Una casa che profuma di bene, frutto della generosità dei messinesi attraverso le donazioni raccolte in occasione del premio Adolfo Celi.
18:41L'immobile accogliente in centro città è riservata alle donne che dopo l'esperienza in casa famiglia
18:46non sono ancora del tutto autonome dal punto di vista economico e non in grado di fornire garanzie per prendere in affitto un immobile.
18:54Abbiamo affittato noi questa casa per tre nuclei familiari ma è sempre una casa di transito.
18:59Noi vogliamo che loro trovino la loro dimensione, la loro casa, facciano famiglia con i loro bambini.
19:05Quindi hanno un anno di tempo ma senza naturalmente paletti per completare il loro percorso con noi a fianco
19:13e speriamo con a fianco anche la città perché deve essere una casa aperta, deve essere una famiglia allargata,
19:19deve essere un centro anche di accoglienza per i bambini che verranno a stare in questa casa
19:24e anche di sostegno per ragazze che non hanno una famiglia che può aiutarle anche nelle situazioni giornaliere
19:32che tutte le mamme abbiamo quando lavoriamo.
19:34Oltre ai servizi alla cucina le stanze saranno arredate con gusto per far sentire ai piccoli
19:39che vi abiteranno con le mamme il calore del focolare domestico.
19:43Un progetto importante di coabitazione che, ha spiegato Celi, avrà bisogno del sostegno delle istituzioni e dei privati
19:50ai quali CIRS lancia un appello. Casa Mimosa adesso va arredata e dotata di tutti quegli oggetti indispensabili
19:57per la vita quotidiana. Mobili, complementi d'arredo, stoviglie, utensili da cucina e tanto altro.
20:05Parliamo adesso di un altro tipo di case, le case di comunità come case di tutti dove lo scopo sociale diventa preeminente.
20:14L'ASP di Messina ha approvato la costituzione del Comitato per la partecipazione della comunità.
20:21Ne fanno parte diocesi, provveditorato, ordine dei medici e dei farmacisti.
20:27C'è molta attesa per le case e gli ospedali di comunità che stanno sorgendo in tutta la provincia.
20:31Due case di comunità e due ospedali sorgeranno nell'area ex Mandalari.
20:3520 posti per due ospedali distinti saranno attivati entro il 31 dicembre, altri 20 entro il 28 febbraio.
20:41Messina, rispetto ai fondi utilizzati del PNRR, in questo senso è prima in Sicilia.
20:46Negli ospedali di comunità saranno ricoverati i pazienti che richiedono una bassa intensità di cure,
20:50specie quelli che hanno bisogno di riabilitazione dopo interventi chirurgici e ricoveri.
20:54Nelle case di comunità, già attiva Messina quella allestita nei locali ex ARPA,
20:58ambulatori di varie specialità e laboratori di analisi, ci lavoreranno infermieri e medici di base.
21:03Proprio in quest'ottica l'ASP di Messina ha approvato la costituzione del Comitato per la partecipazione delle case di comunità,
21:09riconoscendo a questo organismo un ruolo fondamentale, sottoscritto stamani il protocollo d'intesa nel giorno dell'insediamento del Comitato.
21:17Il documento è stato sottoscritto dai vertici di ogni istituzione, dall'ASP al provveditorato.
21:21Stiamo mantenendo le date, noi alla fine di questo mese inaugureremo 4-5 case di comunità
21:27e i primissimi di novembre anche il primo ospedale di comunità che sarà molto probabilmente a Barcellona Pozzo di Cotto.
21:36Mentre nell'area ex Mandalari quando?
21:39Nell'area ex Mandalari sicuramente in questo momento i lavori stanno proseguendo un po' a rilento,
21:47infatti abbiamo alcune riunioni operative che possono così magari motivare e spingere avanti i lavori.
21:57Entro il 31 dicembre dovremmo avere intanto la casa di comunità e una consegna a stralcio dei due ospedali di comunità.
22:07Entriamo in studio e apriamo la consuetta finestra dedicata all'informazione del nostro sito,
22:11Gazzetta del Sud Online.
22:12Andiamo in provincia, nella provincia tirrenica San Filippo del Mela, condannati a 11 mesi gli aggressori del sindaco Pino.
22:21Si è dunque chiuso il processo con giudizio immediato per l'aggressione denunciata dal sindaco di San Filippo del Mela Giovanni Pino
22:28e dagli assessori dello stesso comune.
22:31Sotto accusa erano Salvatore Calderone, 48 anni di San Filippo del Mela, titolare dell'acquapark Belvedere di Olivarella
22:38e un suo dipendente, il messinese Santo Caleca, 56enne con precedenti,
22:44per i quali era scattato l'arresto il 6 settembre dello scorso anno e poi il divieto di avvicinamento alle persone offese.
22:50Il Tribunale di Barcellona ha pronunciato la sentenza di condanna nei confronti di Calderone e Caleca.
22:57I due computati, difesi dagli avvocati, Salvatore Silvestro e Giuseppe Calabro, sono stati riconosciuti colpevoli dei reati contestati
23:05e condannati alla pena di 11 mesi di reclusione ciascuno, oltre al pagamento delle spese processuali.
23:12Per Calderone la pena è stata sospesa, mentre per Caleca, a causa dei suoi precedenti, la sospensione non è stata accordata.
23:19Continuate a seguire tutti gli aggiornamenti in tempo reale su Gazzetta del Sud Online.
23:26Noi andiamo avanti con il nostro telegiornale, facciamo insieme un viaggio di bellezza e prevenzione,
23:32quello offerto dalla Breast Unit dell'ospedale Papardo, ed è questo la gioia della speranza,
23:39un progetto audiovisivo dell'azienda ospedaliera a sostegno dell'unità di senologia e della prevenzione del tumore al seno.
23:47L'iniziativa, accolta con grande interesse da istituzioni, operatori sanitari e pubblico,
23:52ha riscosso notevole apprezzamento anche per il video ufficiale realizzato da Tudomodo di Josep Villari e proiettato in anteprima.
24:00Un modo di unire sensibilità artistica e messaggio di salute pubblica.
24:04Il progetto offre la possibilità di parlare di prevenzione con delicatezza, mettendo al centro non la malattia,
24:11ma la cura, l'amore per sé e il sostegno della famiglia e della società.
24:16Abbiamo sentito la direttrice generale del Papardo, Catena Di Blasi.
24:23La nostra Breast Unit porta avanti le patologie mammarie e tutti quanti gli operatori del settore sono stati coinvolti in questo rapporto importantissimo.
24:36ed è fondamentale procedere a fare prevenzione.
24:40Noi in questo progetto crediamo fortissimamente, insieme a tutti gli altri medici che ci sono coinvolti, dalla radiologia, alla chirurgia, all'oncologia.
24:51Pronta a partire la settima edizione di Street Food in programma a Piazza Cairoli, il Messina Street Food Fest in programma a Piazza Cairoli dal 16 al 19 ottobre.
25:05Ieri a Villa Ida la conferenza stampa di presentazione scopriamo insieme le novità di quest'anno.
25:11La formula è sempre la stessa, un trionfo di gusto e un incrocio di specialità e tradizioni.
25:17Ci sarà chi arriverà persino dal Piemonte e torna allo Street Food con le sue casette e il suo cibo da strada.
25:22Saranno 50 le tappe gastronomiche che potranno effettuare i visitatori dal 16 al 19 ottobre,
25:27gustando altrettante specialità di cui 11 nuove con Street Fooder provenienti dalla Sicilia e dal resto d'Italia.
25:33La manifestazione è promossa ed organizzata da eventivamente in partnership con il Comune e con Fesercenti.
25:40Ieri conferenza stampa e anteprima a Villa Ida c'è la media partnership con il gruppo Sesse Gazzetta del Sud RTP
25:45che racconterà tutta la manifestazione con una sua postazione a Piazza Cairoli
25:50e con le dirette dalle 20.15 alle 21.15 durante la serata di giovedì 16 ottobre alle 19
25:55sarà premiato il vincitore di messi in tavola di quest'anno, il programma che va in onda su RTP.
26:00Sempre il vincitore poi cucinerà con lo chef di Gran Mirci, Enrico Lombardo, durante lo show cooking.
26:07Manifestazioni come questa fanno una sintesi in due o tre giorni di quello che la città può esprimere
26:13non solo a livello artistico e culturale o enogastronomico ma anche di immagine
26:18rispetto a un senso di appartenenza e di orgoglio che la città deve mostrare sempre di più.
26:23Non sono due o tre giorni di semplice street food ma si fa un po' la storia delle tradizioni enogastronomiche
26:33in una città che comunque sta facendo grandi passi in avanti.
26:36Il tema crea movimento, crea promozione, crea interesse anche in maniera traspassata in vari settori produttivi.
26:44Operatori che vengono anche da molto lontano, c'è l'operatore che quest'anno più lontano viene da Torino
26:49quindi sono sette che vengono da fuori regione di cui tre vengono dalla vicina Reggio Calabria.
26:56Sono operatori che si sono aggiunti al nostro team che ormai fanno parte dopo la bellissima esperienza
27:01che hanno avuto a Reggio Calabria all'aprile hanno deciso appunto di continuare questo percorso con noi.
27:08Riapriamo una finestra sulla cronaca per una notizia giunta poco fa in redazione.
27:14Quattro anni di reclusione con la concessione delle attenuanti generiche.
27:18Questa è la richiesta del pubblico ministero Alice Parialoper, il 49enne sacerdote rogazionista Claudio Marino,
27:25originario di Torino che per lungo tempo in città ha diretto l'Istituto Antoniano Cristo Re dei Padri,
27:31ai rogazionisti e proprio lì in una di quelle stanze dell'Istituto che secondo quanto ha ricostruito la procura
27:37nell'estate del 2022 avrebbe violentato una migrante tunisina all'epoca a 37enne.
27:43Secondo quanto ha ricostruito la procura la donna che ha subito la violenza era arrivata in Italia
27:48sbarcando nell'isola di Lampedusa nel settembre del 2020.
27:52A giugno 2024 la donna è stata sentita dal Tribunale di Catania, dalla sezione immigrazione
27:58e lì in fase di audizione aveva raccontato quanto le era accaduto quando si trovava a Messina nell'estate del 2022.
28:06Adesso un altro evento dal 3 al 5 ottobre torna il Festival degli Aquiloni,
28:14la manifestazione promossa dalla Proloco Capo Peloro con il Comune coniuga bellezza del paesaggio e creatività.
28:22Tante le iniziative che animeranno il tratto di spiaggia libera tra il pilone e l'arena unite tutte da un messaggio di pace.
28:29Una festa aerea di colori, forme, nello spirito della condivisione della bellezza.
28:36Torna dal 3 al 5 ottobre prossimo a Capo Peloro il Festival degli Aquiloni,
28:41organizzato dalla Proloco Capo Peloro con il Comune di Messina.
28:44Una tre giorni ricca di eventi che vedranno la partecipazione di artisti locali,
28:49delle scuole del territorio, il comprensivo e vemero da Messina
28:52e l'istituto di istruzione superiore Antonello con l'indirizzo grafica e comunicazione.
28:57A presentare la manifestazione è giunta alla settima edizione il presidente della Proloco Mauro Platania
29:03insieme ai componenti dell'associazione e a una rappresentanza delle realtà cittadine
29:08che hanno scelto di sostenere l'iniziativa.
29:10A fare da sfondo quest'anno alla manifestazione un messaggio di pace racchiuso nella Coda Arcobaleno degli Aquiloni.
29:18Quest'anno abbiamo deciso di sostituire al classico logo del Festival degli Aquiloni una Coda Arcobaleno.
29:25Coda Arcobaleno che simboleggia un messaggio di pace e di unione che vogliamo lanciare nel nostro piccolo dal palco
29:32in un momento in cui da varie parti del mondo sono afflitti da conflitti e da guerre.
29:38E quindi un messaggio di pace che vogliamo condividere con la cittadinanza
29:42e speriamo sia accolto positivamente da chiunque verrà al Festival.
29:46L'evento animerà il litorale di Capo Peloro tra la spiaggia libera sotto il pilone e l'arena
29:51con spettacoli di aquilonisti, laboratori e attività per le famiglie.
29:56La manifestazione intende trasformare il paesaggio naturale in un palcoscenico a cielo aperto
30:00offrendo momenti di condivisione, creatività e divertimento
30:04ma anche valorizzando il territorio e le sue peculiarità
30:07attraverso linguaggio universale capace di unire generazioni e culture.
30:12Bene, è tutto per questa edizione, adesso la guida, i programmi tv e poi le previsioni meteo.
30:19Grazie per essere stati con noi, buona giornata.
30:21Grazie a tutti.
30:29Grazie a tutti.
30:59Grazie a tutti.
31:29Grazie a tutti.
31:59Grazie a tutti.

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