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MILANO (ITALPRESS) - Le nuove cure per il Parkinson, l’importanza dell’approccio personalizzato nella cura dei denti e il ruolo del marketing nella salute: sono i temi della sessantaquattresima puntata di Medicina Top. Marco Klinger intervista: Ioannis Ugo Isaias, professore ordinario all’Università di Würzburg, in Germania, e direttore del Centro Parkinson e Parkinsonismi dell’ASST Gaetano Pini-CTO di Milano; Giano Ricci, laureato in Medicina e Chirurgia, specializzato in odontoiatria si è perfezionato negli Stati Uniti, a Boston, e socio fondatore e Past President della Società Italiana di Parodontologia; Giovanni Ronga, Ceo di Media-Medica, agenzia specializzata in comunicazione e marketing digitale per il settore sanitario, medico e farmaceutico, con sede a Milano e a Berlino.
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NovitàTrascrizione
00:00Buongiorno a tutti e benvenuti a Medicina Top per un'altra puntata riguardante la medicina
00:15spiegata dagli esperti più autorevoli ma in modo semplice. Oggi parleremo di argomenti
00:20interessanti, il primo dei quali è la cura per il Parkinson con il professor Ioannis
00:25Isaias dalla SST Pini CTO di Milano. Sarà seguito dall'importanza dell'approccio personalizzato
00:32nella cura dei denti con il dottor Giano Ricci di Firenze e infine parleremo del ruolo del
00:37marketing medico nella salute con l'ingegnere Giovanni Ronga di Media Medica. Quindi direi
00:43una puntata interessante, via primo servizio sul morbo di Parkinson.
00:47Il Parkinson è una malattia neurodegenerativa cronica e progressiva che ha ripercussioni
00:56soprattutto sul controllo dei movimenti. È dovuta alla degenerazione dei neuroni che
01:01producono dopamina, una sostanza fondamentale per la trasmissione dei segnali nel cervello.
01:08Le cause non sono ancora completamente note ma si riconosce un'interazione tra fattori
01:13genetici, ambientali e legati all'età. Il rischio di ammalarsi di morbo di Parkinson aumenta
01:19infatti decisamente dopo i 60 anni. Si calcola che in Italia il morbo di Parkinson colpisca
01:25circa 250.000 persone, numero che si prevede in crescita a causa dell'invecchiamento della
01:31popolazione. Nuove ricerche aprono però interessanti spiragli di cura e miglioramento della qualità
01:37di vita.
01:42Ioannis Ugo Isaias è professore ordinario presso l'Università di Wurzburg in Germania,
01:47agio un professore di neurologia presso a New York University e direttore del centro Parkinson
01:52e Parkinsonismi della SST Gaetano Pini CTO di Milano. Ciao Ioannis, benvenuto a Medicina
01:58Top.
01:59Grazie Marco.
02:01Un vero Top. Ecco, un piacere averti qua. Oggi parleremo delle nuove ricerche sul Parkinson,
02:06insomma innanzitutto cosa sappiamo oggi di questa malattia Ioannis?
02:10Grazie Marco per l'invito. La malattia di Parkinson è una malattia che coinvolge più di 300.000
02:15persone in Italia. È una malattia che ha un esordio di solito dopo i 60 anni di età
02:19ma in alcuni casi ha anche un esordio giovanile, quindi tra i 30 e i 40 anni di età. Quindi
02:24in persone molto giovani.
02:25Ma sono così frequenti questi casi Ioannis?
02:27Diciamo sì, abbastanza. Non molto frequenti però circa il 10% dei pazienti con malattia di
02:32Parkinson. Sì, sono tanti. È un problema soprattutto quando ha un esordio così giovane
02:37perché dobbiamo aiutare i pazienti per un lungo periodo. La malattia di Parkinson ha come
02:44causa principale una carenza di dopamina. Il cervello dei pazienti produce meno dopamina.
02:49Noi siamo nella fortunata condizione in cui con i farmaci possiamo integrarla. Le cause
02:54della malattia sono poco note e c'è un forte impegno, un forte studio per cercare di conoscerle
02:59meglio. Sono tre quelle principali. Nei Parkinson giovanili ci sono delle forme genetiche, come
03:05ho detto, però è solo meno del 10% dei casi. Poi ci sono altre due cause importanti, alcuni
03:10sono fattori tossici ambientali, in particolare i solventi, i diserbanti e poi delle cause metaboliche
03:16e questo c'è un forte legame tra la sindrome metabolica, il microbioma intestinale e la
03:22malattia di Parkinson.
03:23Senti Ioannis, qual'è di solito la progressione di questa malattia? Perché noi siamo abituati
03:29a pensare a Parkinson, a chi fa gesti, il tremore cosiddetto esatto.
03:35Dunque, è una cosa un po' particolare perché non ci sono due persone con la malattia di
03:40Parkinson che hanno la stessa...
03:42Anche io ho avuto la stessa impressione, ti confesso.
03:44È vero, ogni paziente ha la sua storia personale ma anche la sua storia di malattia.
03:50Diciamo che possiamo riconoscere tre fasi. Una prima fase iniziale che noi medici chiamiamo
03:55la luna di miere del Parkinson perché con i farmaci riusciamo a fare stare molto bene
04:01i pazienti, integrando appunto dopamina. Segue una fase intermedia in cui i sintomi
04:05che di solito hanno un esordio da un lato soltanto, è tipico vedere un paziente che ha
04:09un tremore a una mano per esempio. Ecco, nella fase intermedia i sintomi coinvolgono tutti
04:14i due i lati del corpo. La fase più avanzata è la fase più critica di questi pazienti perché
04:19possono comparire diversi problemi anche non motori. La malattia di Parkinson nasce come
04:24una malattia data da un rallentamento dei movimenti. Nelle fasi più avanzate possono comparire
04:29diversi altri problemi, anche psichiatrici, problemi cognitivi, problemi del sonno, problemi
04:34isoacronomici.
04:35Però Giovanni, la qualità della vita negli ultimi 30 anni dei pazienti col Parkinson
04:38è migliorata.
04:39È migliorata tantissimo. Le prime fasi di malattia soprattutto. Nella fase avanzata in realtà
04:44facciamo magari un po' più fatica a gestire tutti i sintomi della malattia di Parkinson
04:49ed è per questo che nel mio centro, nel centro Parkinson, poniamo grandi attenzioni.
04:54Abbiamo creato anche da poco un centro famiglia perché nelle fasi più avanzate è una malattia
04:58che non coinvolge solo una persona, il paziente, ma tutta la sua famiglia. Comunque la qualità
05:04di vita è migliorata tantissimo negli ultimi decenni per i pazienti con Parkinson.
05:08Senti, provando a farti una domanda rovescio, Yannis, approfittando della tua esperienza.
05:12Però, voglio dire, non è che necessariamente ogni lentezza nel movimento e ogni tremore debba
05:18essere collegato al Parkinson? Oppure quasi sempre sì?
05:22È vero, è verissimo quello che dici. Il tremore è uno dei sintomi più frequenti
05:27in neurologia. Quello del tremore nel Parkinson è abbastanza tipico, però è un tremore che
05:32compare quando gli arti sono a riposo.
05:34A riposo.
05:34Esatto, ed è abbastanza tipico del Parkinson. Non è presente in tutti i pazienti.
05:39L'elemento, il segno clinico più importante che deve essere presente è proprio il rallentamento
05:45nei movimenti, ovvero un movimento che è lento e tende anche ad esaurirsi. Spesso i pazienti
05:52lamentano, per esempio, difficoltà nella scrittura, quindi in questi movimenti fini delle mani
05:59la scrittura diventa sempre più piccola, a volte non leggibile. Questo è uno dei segni
06:03più evidenti all'inizio.
06:04Giovanni, sei di questo studio interessantissimo che hai fatto con il professor Alberto Marzoni
06:09all'Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant'Anna, di utilizzare la stimolazione
06:14cerebrale profonda per monitorare e predire la progressione della malattia. Cosa ci dici?
06:19Grazie di averlo citato. Questo è davvero uno studio per me molto importante, il traguardo
06:24di diversi anni di ricerche. Di questa bellissima collaborazione con il Sant'Anna di Pisa e il
06:30Restornazoni del suo gruppo, devo ringraziare oltre a lui anche Salvatore Falciglia, Laura
06:34Caffi, Chiara Palvisano, i miei collaboratori ingegneri, perché noi neurologi abbiamo bisogno
06:40anche di altre figure professionali. Siamo riusciti, grazie agli elettori che avevamo
06:45impiantato in alcuni pazienti, per utilizzare questa strategia terapeutica che tu giustamente
06:49hai chiamato stimolazione cerebrale profonda, a registrare minuto per minuto l'attività
06:55cerebrale dei pazienti, di questi pazienti con Parkinson. Quindi abbiamo raccolto tantissimi
07:00dati, raccogliere dati è molto importante per conoscere la malattia, ovviamente. Siamo
07:05riusciti con registrazioni di tre giorni a predire l'evoluzione dei sintomi dopo dieci
07:10giorni. Questo è molto importante perché riusciamo quindi a anticipare l'evoluzione
07:14di malattia e intervenire in modo più tempestivo e personalizzato per quel paziente.
07:19Quindi sono aspetti promettenti da questa ricerca. Molto promettenti, assolutamente.
07:22Si vede che sei orgoglioso di questa ricerca. Sì, davvero. Anche perché c'è un risvolto
07:27terapeutico immediato. Poter registrare vuol dire utilizzare questi segnali per una stimolazione
07:32cerebrale profonda di tipo adattativo, ovvero una stimolazione cerebrale profonda…
07:37Cioè come se il cervello facesse meno fatica a far fronte alla…
07:41Esatto, esatto. E poi in base a quello che registriamo possiamo modulare l'erogazione
07:45del trattamento e della terapia con la stimolazione cerebrale profonda per andare proprio a anticipare
07:51e migliorare, essere più vicino alle esigenze del paziente.
07:54Uno dei primi centri sperimentatori di questa nuova metodica e tecnologia è proprio la SST
08:02Gaetano Pini. Cosa succede a un paziente che viene curato in questo modo, Ioannis?
08:08Uno degli obiettivi del centro Parkinson è proprio quello di mettere…
08:12C'è un intervento chirurgico, c'è qualcosa.
08:13Sì, mettere proprio il paziente al centro, quindi riuscire a proporre al paziente la terapia
08:18migliore per il suo momento di malattia, la sua storia anche personale. È un intervento
08:24chirurgico, quando si parla di stimolazione cerebrale profonda si parla di un intervento
08:27chirurgico molto impegnativo, non solo per il paziente ma anche per i medici, un intervento
08:32lungo, impegnativo, appunto, faticoso. È molto molto efficace, è veramente molto
08:37efficace, ma l'elemento principale è l'accurata selezione del paziente, solo alcuni pazienti
08:44possono fare questo intervento, circa il 10% dei pazienti. Una cosa molto importante, ti
08:50ringrazio dell'opportunità di parlarne oggi, è che solamente il 2% dei pazienti, quindi
08:55molto meno di quelli che potrebbero averne un beneficio, arrivano a questa terapia. Non
08:59è un problema solamente di accesso alle cure, ma anche di informazione, di corretta informazione
09:04come quella che stai offrendo tu. Quello che cerchiamo di offrire noi, i nostri amici
09:08a casa, in modo che possano essere sul pezzo e pronti a cogliere gli aspetti nuovi. Ioannis,
09:14ma tornando un'altra volta indietro ai primi segnali del Parkinson, quanto è importante
09:20cogliere subito e magari invece far finta di niente o omettere in primi tempi questa cosa?
09:27Questo è un problema perché spesso i pazienti provano anche vergogna, difficoltà nell'accettare
09:37questa malattia. Però è molto importante riconoscere questi primi sintomi da subito
09:43per iniziare da subito una terapia o farmacologica, oppure è molto importante la fisioterapia e la
09:50dietoterapia.
09:51Fai bene a dire queste cose perché è importante sapere esattamente queste cose, giusto?
09:56Assolutamente, anche perché a volte sono dei segni poco visibili, come dicevo prima, delle
10:01difficoltà nello scrivere, oppure la mancanza dei pendolarismi, delle oscillazioni di un
10:06braccio durante il cammino, mentre l'altro si muove molto bene. E spesso questi sintomi
10:10motori, su cui però si fa comunque diagnosi, sono preceduti da sintomi non motori, per esempio
10:15la perdita dell'olfatto, una stipsi ostinata, una depressione, che possono anticipare, oppure
10:21anche dei disturbi del sonno, un sonno molto agitato, questi sintomi presenti di solito
10:26nei pazienti, più di uno, possono anche anticipare i sintomi motori della malattia di Parkinson.
10:32Quindi insomma, è importante intervenire subito.
10:38Assolutamente, anche perché questo, soprattutto la fisioterapia, può influenzare moltissimo
10:43l'evoluzione di malattia, rallentarla in qualche modo.
10:46Certo, e questi 300.000 malati che ci sono in Italia ogni anno, Ioannis, hanno il modo
10:52di poter essere seguiti tutti quanti o parte di essi sono sostanzialmente così abbandonati
10:58a se stessi. Cosa ne pensi? Come realtà, giusto che lo sappia?
11:02No, è vero, questo è un argomento molto importante, ti ringrazio di avermelo chiesto.
11:09Dunque, l'assistenza a questi pazienti in Italia è molto presente. Centri come il Centro
11:15Parkinson di Milano, dell'ASSTP e del CTO vogliono essere un punto di riferimento e di
11:21raccolta anche di sensibilizzazione, di studio di questi pazienti. Poi noi abbiamo un fortissimo
11:26legame con l'Associazione Italiana Parkinsoniani e la Fondazione Pezzoli per la malattia di
11:30Parkinson, quindi vogliamo veramente offrire al paziente una presa in carico concreta per
11:35andare incontro alle loro esigenze.
11:37Senti, Ioannis, ultimissima domanda, prima di congedarti, ma sei stato bravissimo. Per te
11:42che vivi di questa cosa, cosa immagini nei prossimi 20 anni, Ioannis? Immagini che possa
11:47diventare una malattia molto più facilmente controllabile oppure immagini i progressi che siano
11:53lenti. Io sono un inguaribile ottimista, quindi nei prossimi 20 anni spero che si arrivi
11:59a una cura della malattia, quindi a un trattamento che risolva le problematiche della malattia
12:04di Parkinson. Non solo ci spero, ma noi al Centro Parkinson ci lavoriamo quotidianamente
12:10con grande impegno e l'obiettivo ovviamente è questo, curare la malattia in modo che rimanga
12:15solo nella storia dei libri di neurologia.
12:19Bellissimo, grazie Ioannis, è stato molto piacevole ascoltarti e penso che tu sia stato
12:26precisissimo, che ti abbia dato un quadro corretto ai nostri amici a casa di cos'è la
12:30malattia di Parkinson, di cosa sta succedendo intorno a questa sfera che è la malattia di
12:35Parkinson. Grazie ancora.
12:36Grazie a te, a presto.
12:37Speriamo di averti presto qui per poter approfondire l'argomento. A seguire il nostro amico Ioannis
12:42Isaias, abbiamo il professor Gianno Ricci, un nome importante ad odontoiatria italiana
12:47che da Firenze viene nei nostri studi e con il quale parleremo di odontoiatria e di implantologia
12:55e di terapia conservative e quindi sarà molto interessante. Via servizio sul professor Ricci.
13:00I denti non sono soltanto un elemento estetico, ma svolgono un ruolo fondamentale per la salute
13:09generale, la qualità della vita e il benessere psicologico. Che siano naturali o sostituiti
13:16con impianti sono essenziali per la masticazione, la digestione, l'emissione dei suoni e ovviamente
13:22la vita sociale. Anche la perdita di pochi elementi comporta un grave danno. La tendenza
13:28più moderna per conservare una dentatura efficiente e completa è quella di abbinare
13:33la parodontologia all'implantologia per un risultato il più possibile duraturo e personalizzato.
13:44Gianno Ricci è laureato in medicina e chirurgia, specializzato in odontoiatria e si è perfezionato
13:49negli Stati Uniti a Boston, come me Gianno. È stato presidente della European Academy of
13:55Artistic Aesthetic Dentistry e socio fondatore e past president della società italiana di
14:00parodontologia. Oggi è a capo dello studio Ricci di Firenze. Ciao Gianno, benvenuto a Medicina
14:06Top. Io so che tu però già nel 72...
14:10Esatto, per cui ci sono stato a interessarvi della parodontologia.
14:13Esatto, quindi proprio sei stato un precursore assolutamente.
14:16Sì, devo dire sì.
14:17L'altra cosa Gianno che ti caratterizza, voglio che sappia i nostri amici a casa, è quella
14:21che qui avevamo avuto a che fare con esperti che si professavano o esperti di parodontologia
14:26oppure di implantologi. Mi sembra che tu invece non abbia preclusioni e quindi ci spieghi i due
14:31approcci un po' differenti Gianno. Sì, credo che sia molto importante per i pazienti sapere come vanno le cose,
14:38perché c'è un dilagare di proposte e devo dire che poi metodiche ancora da valutare,
14:50per cui mi piace sottolineare questo fatto che la cosa fondamentale è che si possono salvare
14:59i denti naturali e che non è assolutamente scritto da nessuna parte che con l'invecchiare
15:07si devono perdere i denti. I denti se vengono curati in modo adeguato non vengono perduti
15:14neanche nei centenari, perché vengono persi per la carie, per la piorrea, l'infiammazione
15:21gengivale e poi ovviamente per i traumi, ma essenzialmente se non ci sono grossi fatti i denti
15:31devono rimanere in bocca. Questo è un messaggio importante a dare a chi a casa, quindi non è che
15:36in automatico vada che tu invecchi e perdi i denti per forza. Esatto, no, anzi noi abbiamo
15:41il dovere nei confronti dei ragazzi di mantenere i denti per tutta la vita. Ecco Gianno, ma infatti
15:48quali sono le principali sfide nella prevenzione e cura della malattia paradontale per esempio?
15:53Motivare i pazienti ad avere un'igiene orale corretta e questo è fondamentale perché per
16:01riuscire nel tempo a salvare denti magari compromessi, denti mobili, è semplicissimo, basta che si
16:11stabilisca quella che si chiamano alleanza terapeutica fra il paziente e il paradontologo
16:17o l'implantologo, però ci vuole una assoluta scienza e coscienza perché certe volte si esagera
16:27troppo nel rimuovere i denti e questa è una cosa ingiusta. Questo è un messaggio che si sente
16:32ripetere dalle persone serie come te parecchie volte. Io per esempio sono amico personale del
16:39Rettore di Parodontologia della Boston University e anche della Harvard University e lui stesso
16:54ha scritto diversi articoli e addirittura un libricino per tutti gli Stati Uniti dove si sostiene
17:01che devono essere salvati i denti naturali e non a mano bassa fatti impianti.
17:10Quindi Gianno, se ti interrompo, ma la paradontite una volta che tu ti cerca di instaurarsi o si sta
17:16per instaurare o si è appena instaurata, quali sono i trattamenti più efficaci nelle fasi iniziali?
17:20La prima cosa è proprio l'ABC della terapia è quello che i pazienti devono imparare a spazzolarsi i denti
17:27in maniera adeguata e non è facile certe volte anche se oggi è dilagante questo fatto
17:35del spazzolino elettrico e molti pazienti pensano che con lo spazzolino elettrico
17:43si siano messi la coscienza a posto.
17:46Invece non è certo sufficiente.
17:48Non è assolutamente sufficiente.
17:50Che ruolo ha l'igiene quotidiana, orale per questo tipo di risultati a lungo termine?
17:57Tant'è vero, fai conto se uno anche chirurgicamente, si può fare non chirurgicamente e chirurgicamente
18:03riesce a dominare la malattia parodontale se poi lo si trascura dal punto di vista igienico.
18:09E' come se non avesse fatto nulla perché la recidiva è lì dietro l'angolo, pronta per tornare.
18:16E' molto importante.
18:17Ma senti Giano, perché in tutte le cose esiste poi la moderazione.
18:21Io per esempio ho alcuni colleghi in ospedale, e li vedo perché sono uno spogliatello con me,
18:26che lavano freneticamente i denti alcuni due, tre, quattro volte nell'arco di una giornata lavorativa.
18:32Tu sei favorevole per esempio a una... questo per te è un mantenimento di un'igiene orale oppure un esagerato trauma che fai alle...
18:41No, diciamo che mediamente si potrebbe fare se uno in teoria si lavasse super bene per 3-4 minuti al giorno,
18:52ma 3-4 minuti al giorno è un'eternità.
18:54Eternità, certo.
18:55In teoria si è visto che la colonizzazione batterica, se uno si pulisce bene, si riduce molto.
19:02Da un punto di vista pratico direi che la cosa migliore è fare la mattina dopo colazione,
19:10la legge orale, a mezzogiorno o alle 1 è difficile perché tutti noi siamo a lavorare,
19:18anche se giri con lo spazzolino da dentro.
19:20E poi la sera prima di andare a letto, oltre ovviamente allo spazzolino,
19:25il filo interdentale o lo spazzolino interdentale e il microscopico,
19:33è il minimo sindacale per poter avere.
19:36Ascolta Giano, invece arrivando all'implantologia tu hai detto che più tardi ci si arriva o meno ci si arriva,
19:43meglio è, però invece cosa pensi? Quando è necessario percorrere secondo te questa strada?
19:50Quando tu suggerisci impianti?
19:52Gli impianti quando scientificamente è stato valutato che non è valida la terapia parodontale.
20:03Devo dire che per valutare questa cosa bisogna avere delle capacità prognostiche,
20:08cioè perché i pazienti dicono dottore cosa vi consiglio di fare,
20:12fare tutta la parodontologia, la terapia eccetera, o fare gli impianti.
20:17E c'è qui un trabocchetto, qual'è il trabocchetto?
20:20Che anche il medico abbastanza serio può dire, vedi signora o signore,
20:27si può fare la terapia parodontale, però è molto lunga, è molto impegnativa,
20:32abbastanza costosa.
20:34L'alternativa è, facciamo gli impianti, se i denti si muovono si levano tutti
20:39e possiamo fare una terapia praticamente immediata, in tre giorni possiamo fare
20:45l'estrazione, l'inserzione contemporanea degli impianti, prendiamo delle impronte
20:52che oggi vengono prese con la luce e quindi sono abbastanza tranquilli
20:57e nel giro di tre quattro giorni lei ha i cosi.
21:01Questa è una cosa veramente, scusa, vergognosa, perché la gente pensa,
21:08allora la carie l'ho evitata perché sono di ferro e invece no, perché gli impianti
21:16sono circondati da tessuti viventi, l'osso tra la gengiva e quindi la colonizzazione
21:24batterica è addirittura più rapidamente estesa.
21:28Giano, ma come immagini però l'integrazione nei prossimi anni tra la terapia paradontale
21:35e l'implantologia, cosa potrà succedere? Un po' più di giustizia e di correttezza
21:39nel suggerirlo, questo è quello che lo spieghiamo.
21:42Devo dire, non per farla complessa, ma per fare una terapia di casi avanzati bisogna
21:53sapere che cosa si fa e ci vuole un know-how, una conoscenza del problema abbastanza esteso,
22:01molto più facile e ora voglio fare gli impianti e ora voglio dire una cosa un po' spietata.
22:08Diciamolo perché i nostri amici a casa accorgono anche le cose spietate, non solo le cose positive.
22:14Come mai è così espansa? L'Italia è uno dei maggiori utilizzatori di impianti nel mondo
22:21e perché? Perché è più rapida, si mettono gli impianti, spesso in contemporanea, quindi è rapida.
22:32E quindi i pazienti dicono, me la capo un po'.
22:36E' più facile da effettuare perché oggi ci sono, senza adentrarsi nella tecnica,
22:43comunque ci sono metodi che guidano il collega a inserire gli impianti in maniera adeguata.
22:52A febbraio di quest'anno a Los Angeles è stato presentato ovviamente un umano meccanico che metteva lui gli impianti.
23:07Quindi oggi per fortuna ci arrivano delle retodiche che consentono.
23:13Però questo non vuol dire, come dici tu, precipitare tutte le cose verso quello suono.
23:18E poi bisogna dirlo che sono molto più redditizi rispetto a fare...
23:23Purtroppo questa è una cosa che governa parte di ognuno dei nostri investimenti.
23:28E quindi dopo nulla la mia segnalazione è scienza e coscienza.
23:43E coscienza, esatto, è vero Gianna, è vero.
23:45Ma invece per salutare i nostri amici a casa che hanno capito qualcosa di più,
23:49finalmente la parola d'ontologia degli impianti, che consigli daresti comunque?
23:54Se tu dovessi dare un consiglio rapido e veloce a chi ci segue in questo momento.
23:58Per conservare i denti sani e forti il più a lungo possibile.
24:02Così lo memorizziamo bene.
24:04Dedicarsi subito all'igiene e i ragazzi fin da dieci anni,
24:11così dobbiamo regalargli lo spazzolino che si divertano, eccetera.
24:16e devono avere mentalmente la motivazione a lavarsi i denti.
24:24E poi andando avanti, ovviamente ci sono delle persone che non si lavano mai i denti
24:30e non contraggono la malattia parodontale.
24:32Altri che invece contraggono la malattia parodontale.
24:36Questo è uno dei problemi, per esempio, perché dobbiamo aspettare la reazione dei tessuti.
24:42Certo.
24:43Non è che in tre giorni mi fanno ridere e si sente dire nel mio studio
24:48io faccio il piano di trattamento la prima seduta.
24:51No.
24:52Ma quando l'avete visto?
24:54E bisogna vedere come reagisce il paziente.
24:56La scherziamo?
24:57Allora, laviamoci i denti e i generali.
25:00Mi sembra comunque il messaggio che Giano ci ha dato reiteratamente
25:04insieme a tutte le sue capacità tecniche e a tutta la sua esperienza.
25:10Grazie veramente Giano per aver partecipato a Medicina Top.
25:13È stato utile e sicuramente è stato apprezzato da chi ci segue.
25:17A seguire il Professor Ricci invece parliamo questa volta di marketing nel mondo medico.
25:22Ne parliamo con l'ingegner Giovanni Ronga di Media Medica.
25:25Saranno 10 minuti interessanti e ve li consiglio.
25:28Quindi direi via servizio su Giovanni Ronga.
25:34Negli ultimi anni il tema della salute ha assunto un ruolo sempre più centrale
25:38nella vita delle persone, delle imprese e delle istituzioni.
25:42La pandemia ha reso evidente che la sanità non è soltanto un servizio pubblico
25:47ma anche un pilastro della stabilità sociale ed economica.
25:51Garantire cure, prevenzione e benessere alla popolazione significa migliorare la qualità della vita,
25:57sostenere la produttività e ridurre i costi sociali delle malattie.
26:02La sanità è anche uno dei comparti economici più rilevanti,
26:06assorbe una quota significativa dei bilanci pubblici e mobilita enormi risorse private.
26:12In un ambito così cruciale e in rapida evoluzione la competizione è massima
26:18e il marketing svolge un ruolo chiave contribuendo all'educazione, alla salute,
26:23alla reputazione dei professionisti e delle istituzioni e sostenendo l'innovazione.
26:28Giovanni Ronga è CEO di Media Medica, agenzia specializzata in comunicazione e marketing digitale
26:37per il settore sanitario, medico e farmaceutico, con sede a Milano e a Berlino.
26:43Dal 2023 organizza il forum sulla comunicazione e medicina come forum,
26:48evento annuale completamente dedicato a questo settore.
26:51Ciao Giovanni, benvenuti a Medicina Top, è un piacere averti qui con noi oggi.
26:55Io, grazie.
26:56A parlare di marketing.
26:57Cosa vuol dire fare marketing?
26:59Che è una parola che ci spaventa molto sempre nel settore medico e farmaceutico, Giovanni.
27:04Beh, fare marketing sanitario è una cosa sia molto difficile ma anche semplice.
27:12Semplicemente dobbiamo mettere al centro il paziente e la salute e cercare di aiutare i medici,
27:18le aziende farmaceutiche a comunicare in maniera più etica, corretta e più semplice possibile.
27:24Certo.
27:25Ma scusa Giovanni, si parla tanto dell'intelligenza artificiale, sempre di più, sempre tutti i giorni.
27:30Com'è cambiato questo settore con l'utilizzo più frequente sempre dell'intelligenza artificiale?
27:35Tantissimo.
27:36Il marketing sanitario adesso è basato tutto sugli algoritmi di intelligenza artificiale.
27:41se pensi semplicemente alle campagne di advertising sono cambiate.
27:46Prima avevamo dei dati storici che non tutti avevano, sulle quali potevi basarti e fare delle campagne.
27:55Adesso sono strumenti predittivi.
27:57Sappiamo esattamente dove arrivare e in che modo.
28:01Esatto, quello che immaginavo.
28:04Senti, ma invece in generale i tuoi clienti Giovanni, siamo nel 2025, cosa ti chiedono oggi i tuoi clienti?
28:11Vengono da te e ti dicono ingegnere ronga, due appunti.
28:14Eh, la cosa che mi chiedono di più è essere credibili e arrivare in maniera più semplice possibile al paziente,
28:23che è difficilissimo visto che voi medici parlate il medichese come dico io.
28:27Sì, spesso succede così.
28:30Sì, quindi non bisogna mai ridicolizzare e banalizzare il messaggio perché è un messaggio serio,
28:38però allo stesso tempo dobbiamo arrivare a tutti e attraverso anche dispositivi, device, strumenti
28:45che possono essere videogame, campagne, siti.
28:51Quindi siete aperti Giovanni a 360 gradi, prendete in considerazione di tutto.
28:56Tutto può essere comunicazione, può essere marketing, dobbiamo metterci il messaggio che spesso è anche difficile
29:03ma dobbiamo cercare di renderlo appetibile.
29:06E si lasciano consigliare i tuoi clienti da te Giovanni oppure sono autodidatti e vogliono le cose che propongono loro?
29:15Adesso sì, abbiamo un po' di credibilità anche noi come agenzia.
29:19Certo.
29:20Qualche anno fa sembravo quegli evangelisti che vanno a predicare ai grigli.
29:24Questo è importante dirlo, infatti.
29:27Però adesso sì, abbiamo un po' di credibilità, ci sono anche nuovi strumenti di intelligenza artificiale che aiutano ad affidarsi a noi con maggiore fiducia.
29:38Con maggiore fiducia.
29:39Senti, a proposito di salute e medicina, ho letto che tra l'ultima avventura ci hai fatto avere legata al trasporto di farmaci sulle piccole isole.
29:49Si spieghi di cosa si tratta? Perché è una cosa che rende curiosi i nostri amici da casa.
29:54Vabbè, io sono un amante del mare e delle barche in generale.
29:57Preambolo, esatto.
29:58Però mi piaceva l'idea di vedere il mare come un alleato della sanità e non come un nemico.
30:05E non come un nemico, perché il mare allontana e quindi...
30:08No, invece il mare può essere, con anche i nuovi algoritmi di intelligenza artificiale, una piattaforma sanitaria.
30:15Quindi l'idea è quella di ottimizzare questi algoritmi mettendoli a servizio della società civile e aiutando le piccole isole ad ottimizzare per esempio le scorte di farmaci, salvavita.
30:30Ottimizzare anche i trasporti tra pazienti verso i grandi centri di medicina, quindi le grandi città.
30:38Diciamo che il mare è visto come appunto un alleato.
30:41Un alleato e non più invece un ostacolo insomma.
30:44Poi diciamo che c'è anche l'idea di creare delle nuove idroambulanze un po' più innovative.
30:50Senti, adesso dobbiamo parlarne per forza ma da quasi tre anni organizzi il forum sulla comunicazione medicina.
30:57Lo dico con proprietà perché sono stato invitato anch'io a parlare nel tuo forum, immeritatamente.
31:03Da cosa è nata questa idea e quali scopi persegue questo forum?
31:07Il forum è un luogo dove noi cerchiamo di unire medici, comunicatori, industrie farmaceutiche,
31:15ovviamente associazioni, pazienti, società scientifiche in un luogo dove si possa parlare di comunicazione.
31:21Mi sono reso conto qualche anno fa che non esisteva un luogo del genere e quindi abbiamo creato il forum
31:26grazie anche a tanti amici come te che ci hanno aiutato, che ci supportano.
31:31Quest'anno lo faremo a Desenzano del Garda, cercheremo di unire centinaia di professionisti
31:38aggiornandoli sullo stato dell'arte in materia.
31:42Mi sembra una cosa interessante devo dirti, trovo che anche l'anno scorso abbiamo avuto un'ottima risposta
31:46e sia stata un'idea, come tutte le tue idee, un'idea vincente.
31:51Me lo stanno chiedendo anche all'estero tra l'altro.
31:53Sono contento e speriamo che si imponga anche all'estero.
31:57Senti, però hai avuto una formazione molto lontana tu Giovanni perché tu nasci con una laurea in ingegneria
32:04e quindi in qualche modo invece in questo momento hai un mestiere più cerebrale,
32:10meno legato ai numeri per certi versi.
32:13Ti manca molto il tuo mondo ingegneristico rispetto a quello che stai facendo adesso,
32:16che è un mondo un po' più ingegneristico barra filosofico?
32:20No, secondo me anzi mi aiuta molto.
32:23Un approccio ingegneristico mi aiuta, soprattutto adesso con i nuovi algoritmi,
32:29ad avere logica, metodo su quello che facciamo.
32:34Le campagne si basano su numeri, su calcoli, quindi quello mi ha aiutato molto.
32:40Anche nel rapporto con il medico mi aiuta molto la parte matematica.
32:45Certo, ma Giovanni quasi fosse un fuorionda perché la parola marketing e medicina,
32:52io cerco di interpretare quello che pensano i nostri amici a casa,
32:55è sempre una parola che abbia dei profondi doppi sensi,
32:59come dire può essere letta anche con un certo timore.
33:01Come dire io non vorrei tanto essere vittima del marketing,
33:05anche magari del marketing fatto bene, ma invece vorrei essere un adepto
33:09delle cose serie, di quello che funziona veramente.
33:12Tu che sei un testimone ormai da una data importante del marketing
33:17del mondo medico, cosa vedi invece in positivo da portare a tranquillizzare
33:21i nostri amici che ci seguono?
33:24Allora, il marketing medico secondo me dovrebbe essere obbligatorio per legge,
33:29perché in questo momento, diciamo per la mia esperienza,
33:35più un medico è bravo, meno comunica, perché c'è questa idea di
33:38il marketing è pubblicità, è troppo commerciale, io non ho bisogno,
33:42ho lo studio pieno, non mi abbasso a queste cose.
33:45Certo.
33:46Dobbiamo pensare che dall'altra parte del monitor c'è una ragazza,
33:49un ragazzo, una signora, una mamma che cerca soluzioni, domande.
33:56E che non ti conosce, non sa.
33:57Cerca un medico, esatto.
33:58E purtroppo sono sempre i peggiori che comunicano meglio.
34:01Quindi quello che facciamo noi, e anche con il forum,
34:04è cercare di portare la buona medicina visibile.
34:08Che è questa della missione nobile questa qua.
34:10Sì.
34:11E se tu dovessi dare un altro consiglio, visto che stiamo parlando
34:13di cose proprio utili in utilità spiccia, come difendersi dai bravi comunicatori,
34:19ma non bravi medici?
34:21Non è semplice.
34:22Come capirlo?
34:23Non è facile.
34:24Non è facile.
34:25Anzi, nella mia esperienza ho visto che più sono bravi a comunicare,
34:28spesso meno sono bravi come medici.
34:30In realtà adesso stiamo vivendo un cambio generazionale,
34:36quindi spero anche nelle nuove generazioni che sono anche un po' più avvezze
34:39alla comunicazione, che ci sia una fioritura.
34:43Però, per quanto mi riguarda, un consiglio che posso dare
34:47è verificare sempre su società scientifiche, l'iscrizione all'albo,
34:52recensioni piuttosto che darsi...
34:56Non è facile, Giovanni.
34:57Non è facile fare queste verifiche perché come tu sai, parliamo delle recensioni,
35:03il valore spesso è veramente marginale, nel senso che quello che si suole pensare ormai
35:11è quello che può valere dal ristorante all'idraulico, al medico, all'avvocato,
35:17al di là delle recensioni che siano vere o fasulle, come tutti quanti sappiamo,
35:22più facilmente le recensioni sono in negativo per il paziente che è deluso,
35:27l'utente che è deluso da quel servizio, che non quello in positivo.
35:30Cioè tutto quello che è positivo è andato per scontato.
35:32Quindi sono importanti le tue parole per chi ci segue,
35:35che è difficile fare questo tipo di verifiche.
35:38Quindi io mi auguro che tutti i prossimi anni, Giovanni, con la crescita di persone giovani,
35:42brillanti come te, possa permettere non solo una grande progressione del marketing
35:47in medicina e sanità, ma che possa permettere anche di fare un marketing vero.
35:52Concordi con questa cosa?
35:53Tu come il futuro riesci a vedere una roba di questo genere?
35:57Gli algoritmi cercano, secondo me, di monitorare un po' la situazione.
36:03Non è semplice perché si parla sempre di rapporto medico-paziente.
36:07Secondo me c'è qualcosa di sottile, di percepibile al di là dei numeri, degli algoritmi,
36:14sull'empatia, sull'etica.
36:16A volte si capisce quando un medico vuole semplicemente arrivare a un messaggio commerciale
36:23oppure invece arriva al cuore del paziente.
36:27Quindi quello è un po' però un sentore, un sesto senso.
36:31Bellissimo Giovanni, molto interessante.
36:33Con Giovanni Ronga che ringraziamo veramente di cuore per averci dato queste prime notizie
36:38in due anni di trasmissione di marketing in medicina che sono importanti.
36:42Grazie ancora Giovanni.
36:43Grazie Marco.
36:44Si conclude una puntata interessante nella quale abbiamo parlato di malattia di Parkinson
36:49con il professor Ioannis Isaias.
36:51Abbiamo parlato con Giano Ricci di paradontologia e anche di implantologia,
36:56quindi interessante per la bocca.
36:58Non dobbiamo pensare che i denti vadano per forza persi, ma possono essere conservati.
37:02Abbiamo concluso parlando con il nostro amico invece di marketing in medicina.
37:09Quindi ti ringraziamo ancora, ringraziamo tutti quelli che hanno partecipato alla trasmissione.
37:13Un saluto a tutti voi a casa da Marco Klinger e appuntamento alla prossima.