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MILANO (ITALPRESS) - Paralisi facciale, il legame tra disfunzione erettile e malattie cardiocircolatorie e divulgazione medica: sono i temi della cinquantaduesima puntata di Medicina Top. Marco Klinger intervista Federico Biglioli, professore ordinario di Chirurgia Maxillo-Facciale dell’Università degli Studi di Milano; Piero Montorsi, professore ordinario di Malattie Cardiovascolari dell'Università Statale di Milano; Nicoletta Carbone, giornalista di Radio 24 che si occupa di salute, prevenzione, stile di vita e ricerca.
fsc/gsl
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NovitàTrascrizione
00:00Buongiorno a tutti e benvenuti a una nuova puntata di Medicina Top e anche oggi cercheremo
00:15di spiegare con parole semplici la medicina, per tutti voi che siete a casa, ma spiegata
00:20dagli esperti più famosi, tanto è vero che oggi gli ospiti con noi saranno il professor
00:24Federico Biglioli con il quale parleremo di paralisi delle facciale, il professor Piero
00:29Montorsi con il quale parleremo di disfunzione rettile e malattie cardiocircolatorie e con
00:36la famosa giornalista Nicoletta Carbone di Radio 24, grande esperta che ci parlerà di
00:42divulgazione medica e divulgazione scientifica. Il primo servizio è su Federico Biglioli,
00:48via servizio.
00:49La paralisi facciale è una condizione caratterizzata dalla perdita totale o parziale del movimento
00:59volontario dei muscoli del viso. Il suo impatto sulla qualità della vita del paziente è
01:04molto elevato. Fortunatamente molto spesso le cure si rivelano efficaci e pertanto la
01:10manifestazione scompare. La paralisi facciale può presentarsi in modo improvviso o graduale
01:16e avere diverse cause. Si calcola che colpisca una persona su 60 nel corso della vita.
01:22Federico Biglioli è professore ordinario di chirurgia maxillofacciale dell'Università
01:29degli Studi di Milano, la mia stessa università Federico, direttore del Dipartimento Teste
01:34e Colle dell'Unità Operativa Complessa di Chirurgia Maxillofacciale della SST Ospedale
01:39Santi Paolo e Carlo di Milano, direttore del Centro di Cura della Paralisi Facciale e delle
01:44lesioni nervose del cavo orale dell'ospedale San Paolo di Milano. Un sacco di incarichi
01:49Federico, benvenuto a Medicina Top.
01:51Troppi, grazie Marco.
01:53Felici di averti oggi. Oggi parliamo di paralisi facciale, malattia alla quale Federico sei
02:00veramente un'autorità, ma si manifesta in modo graduale Federico oppure in modo improvviso?
02:06La più frequente è assolutamente la paralisi belga improvvisa e quando ho scoperto l'incidenza
02:13che era i miei inizi sono rimasto sorpreso perché colpisce una persona su 65 nel corso
02:17della vita.
02:18Tantissimo.
02:19Incredibile. A casa mia tre persone, forse avrò portato un po' di sfortuna.
02:24Probabilmente sì, esatto. Penso che tutti facciano scongiuri a casa, però a vostra mente
02:30è impressionante.
02:31Diciamo che nel 70% dei casi recupera perfettamente, c'è un 30% che lascia delle conseguenze
02:39in cinesi, l'aparesi che non è la stessa cosa che la paralisi, l'aparesi è l'assenza
02:43di movimento e l'aparesi è i movimenti ridotti. Poi c'è meno dell'1%, quasi dell'1%
02:50che non recupera per niente.
02:52Perché è così importante, questo lo so anch'io, una diagnosi precoce? Che differenza
02:59fa?
03:00Sostanzialmente la muscolatura mimica non è come il quadricipite della coscia o il bicipite
03:05del braccio, sono muscoli esili che vanno incontro a un'atrofia, quindi a una scomparsa
03:10progressiva. Dopo 18 mesi perdiamo il treno, quindi è utile reinnervarli precocemente
03:17se abbiamo una paralisi. Per esempio se abbiamo una paralisi per un intervento chirurgico
03:20o per un trauma, sappiamo già che il nervo è tagliato, allora lì non dobbiamo aspettare
03:25tempo, interveniamo subito.
03:26Se invece arriva troppo tardi il paziente, trapiantiamo il muscolo, quindi siamo in grado
03:31di ripararla però con procedimenti più gravosi.
03:35Un'altra cosa Federico, sappiamo che esistono differenti tipi di paralisi facciali, periferico
03:40e centrali, c'è una differenza in un attimo?
03:43Periferica vuol dire un lato della faccia, o destro o sinistro, che perde funzione completamente,
03:48quindi l'occhio si divare, i tessuti cadono e se fanno rari movimenti i pazienti non riescono
03:54a produrli. La centrale è più rara, deriva da un tumore, da un ictus, quindi un'emorragia
04:01interna.
04:02E' una cosa che ti dà da pensare, da preoccupare molto.
04:06Sì, certo, però sono più rare devo dire e un neurologo in pranzo scorso te le distingue
04:11istantaneamente perché la fronte funziona, perché la fronte ha un'innervazione a tutti
04:14e due i lati del cervello, quindi la fronte funziona e il resto della faccia no, quindi
04:21è facile distinguere.
04:23Ma se dovessimo spiegare agli amici a casa che ci seguono Federico, quali possono essere
04:27le cause, tanto da poterle evitare se non potesse, della paralisi facciale?
04:31Ce ne sono tante, ci sono i congeniti, nascono così, interventi chirurgici è evidente ti
04:36operano il cervello, esce fuori paralizzato, non è necessario, può succedere.
04:41La più frequente è la paralisi di Bell, nota anche come paralisi a frigore, è un
04:46po' improprio come termine perché non è che si sorge il nervo con effetto, però ci
04:51può essere un colpo d'aria che predispone a infezione virale, quindi si verifica.
04:55Questa è la più frequente, poi insomma ci sono tante altre cause, ma non voglio farne
04:59un trattato.
05:01Ascolta Federico, le cure si differenziano tra, abbiamo detto che una paralisi di Bell
05:09per esempio, quello che alla fin fine finisce per essere nelle tue mani, le mani del chirurgo
05:13maxillofaciale esperto come te di paralisi facciali, al limite sono gli esiti di quella
05:18che non recupera, ma in generale le cure come sono?
05:21Allora intanto ti ringrazio per il maxillofaciale, però in realtà io qua mi contraddistinguerai
05:26come microchirurgo, che nella gran parte del mondo è plastico peraltro, però può
05:31essere maxillofaciale, può essere ottorino, basta che sia uno mirato sull'argomento.
05:34Quindi la definizione che piace a te è microchirurgo.
05:37Sì, microchirurgo ricostruttivo, mi arrogo un po' anche di un titolo comune.
05:41Detto questo, diciamo che può andare dalla semplice cura con il cortisone per la paralisi
05:50bell, la fisioterapia, la tossina botulinica e si arriva alla microchirurgia in determinati
05:57casi o in quelli che non riprendono, quindi ci sono varie gradazioni di intervento.
06:01Magari approfittiamo se la regia ci manda l'immagine preparata che possiamo commentarla
06:06Federico.
06:07Questa è attualmente a livello internazionale, io sono appena stato al congresso mondiale
06:13che c'è ogni dieci anni al Changgung, famoso di Taiwan, dove erano 120 saloperatori.
06:18Esatto, ogni dieci anni è un congresso veramente tosto.
06:21Pazzesco e mi hanno invitato a fare chirurgia in diretta, quindi è stato anche un grande
06:24onore.
06:25Molto bello.
06:26Questa è la tecnica più avanzata che ho proposto da un paio d'anni, uso sette nervi
06:32di cui come vedi le strisce arancioni attraverso una parte all'altra della faccia, prendo
06:36dei nervi donatori, surali dalla gamba, l'antibracchiale dalla vavaggio, insomma…
06:39Cioè praticamente perdi dei nervi dal zone periferiche, che sia la gamba, il braccio
06:44eccetera.
06:45E re-innervi?
06:46Sì, prendendo in parte dal lato sano gli stimoli di qualità, in parte anche sul lato
06:52patologico altri stimoli che non siano del nervo facciale, per far ripartire la faccia.
06:57E devo dire che non arriviamo al giorno d'oggi ancora alla restituzione d'intervio, quindi
07:01non si torna come prima, ma si va vicini.
07:04Sono tante ore in sala operatoria, però il risultato si vede.
07:09Ricco, però è giusto spiegare ai nostri amici a casa che i tuoi interventi, così
07:13sofisticati e così complessi, tant'è vero che sono uno dei pochi al mondo a farli
07:17bene, soprattutto di quelli che lo fanno meglio di tutti, non sono interventi che danno risultati
07:22stasera o peraltro stamattina, ma sono interventi che hanno un lasso di tempo necessario.
07:27Una parte è immediata che sono cose statiche, sospendo con la fascia alata, raddrizzo subito
07:32questa caduta del viso, si dà anche sollievo all'occhio che in genere è molto irritato
07:38velocemente, però tutta la reinnervazione di qualità, la risposta alle emozioni, l'ammicamento
07:43spontaneo, ci mette fino anche ad un anno a instaurarsi bene.
07:47Quindi Federico, ormai tutti quelli che hanno i provvedimenti storici, nei quali contribuiamo
07:52anche noi plastici che hanno rimedi statici, sono provvedimenti superati a questo punto?
07:58Da soli sono superati, in combinata con le renovazioni hanno valore, io proprio metto
08:06insieme gli statici e i dinamici, quelli più sofisticati sono i dinamici, però ci
08:11vogliono anche gli statici, non da soli.
08:13Senti Federico, c'è qualche tecnica particolarmente moderna a cui tu hai dedicato più tempo nell'ultimo
08:18periodo?
08:19Sì, allora diciamo che l'epta-innervazione, questa super-innervazione è sicuramente la
08:25più sofisticata, però io adesso sto scrivendo per il Ministero, per l'Istituto Superiore
08:31di Sanità, le linee guida insieme a una serie di colleghi che coordinano, quindi tutte
08:36le specialità, neofisiologo, psicologo, eccetera, le linee guida diciamo che queste ci danno
08:42una base, però io credo che l'intervento debba essere veramente sempre individuale
08:46per cercare di ottenere… non è che fai il lift infacciale uguale per tutti, per quell'altre
08:52cosa è così, quindi in qualche modo va modulato.
08:55Federico, esiste la possibilità che ci sia, questo lo dico sempre a favore di chi ci segue
09:00da casa, che chi ha avuto già una paralisi del facciale possa più frequentemente incorrere
09:05a una nuova paralisi del facciale, ma per l'abilità, ma non perché c'entria anche
09:10in questo caso una predisposizione genetica, no?
09:12No, genetico almeno non si sa un gene, anche se magari qualche cosa ci sarà, diciamo che
09:19chi ha avuto già una paralisi facciale, quindi un caso su 65 abbiamo detto per chi non l'ha
09:23mai avuta, va a 1 su 16, c'è una possibilità su 16 di averne una seconda, che è più
09:30grave perché parte già da un deficit, quindi bisogna assolutamente evitarla, io consiglio
09:34chi ha avuto questi dolori prima di avere la paralisi all'orecchio, che sono tipici,
09:40se dovesse di nuovo sentirli vada istantaneamente dallo torino, non hai lo titer, ti prende
09:44il cortisone, quindi previene una seconda che è troppo grave.
09:48Quindi questo è uno dei segnali che ha mantenuto i presenti?
09:50Sì, quasi sempre presenti, non sempre, ma quasi sempre.
09:54Qual è la scaletta sempre per essere d'aiuto a chi ci segue, a cui deve andare incontro
10:01un paziente con un problema di questo genere, cercherà il suo medico in prima abbastanza?
10:06In genere vanno in pronto secolso, si alzano che hanno una paralisi, vanno in pronto secolso
10:10e in genere il neurologo o il medico di base che li indirizza, fa un'attacca che esclude
10:15un problema cerebrale, però poi ci sono indagini ulteriori più raffinate, gli dà
10:21il cortisone.
10:22Io per esempio personalmente abbiamo avuto questo riconoscimento da poco.
10:26Esatto, volevo commentare con te questo riconoscimento che abbiamo letto questo giornaltro.
10:30È diventato, grazie perché questo ci tengo tanto, perché ci ho lavorato tanto.
10:35In gran parte è merito tuo, devo dirti, perché hai dedicato anni e anni a questo
10:42Sì, sono 25 anni, comunque è diventato centro di riferimento regionale ed è l'unico
10:47in Italia, quindi non dico sia nazionale ma quasi, per i trattamenti a presa di faccia,
10:51quindi poi vai da chi settorialmente si occupa di questo in modo omnicompensivo, c'è dentro
10:56un fisioterapista, fisiatra, ottorino, ci siamo noi, lo psicologo, perché è un trauma
11:02anche psicologico, quindi siamo molto mirati e secondo me è un buon consiglio.
11:06Insomma sei proprio bravo, è stato un onore averti qui come ospite e poi un onore penso
11:11anche per il tuo papà, che è altrettanto famoso e celebre, un onore anche cerchiamolo
11:16per il tuo maestro di cui sei successore, perché sono sempre usati, è sempre bello
11:20ricordarlo.
11:21Federico ci piacerebbe di sicuro averti qui un'altra volta per proseguire tutti i discorsi
11:26che tu conosci a meraviglia, che sono stati così utili agli amici a casa, grazie ancora
11:29di essere stato con noi.
11:30Grazie mille, io te lo dico anche grazie da compagno di ricostruzione, visto che un pochettino
11:37mi sento anche plastico ricostruttivo in questa cosa.
11:40Grazie Federico, a seguire il professor Biglioli parleremo con il professor Piero Montorsi
11:44di disfunzioni erettile e malattie cardiovascolari, argomento molto importante, è difficile mettere
11:50in collegamento la disfunzione erettile e le malattie cardiovascolari, ma ci riusciremo.
11:54Via di servizio suo, professor Montorsi.
12:00Disfunzioni erettile e malattie cardiovascolari sembrano problemi lontani, ma in realtà condividono
12:06diversi fattori di rischio e spesso si presentano nello stesso individuo.
12:11Studi epidemiologici hanno infatti messo in luce che gli uomini con problemi di cuore
12:16hanno una maggiore probabilità di soffrire di disfunzione erettile rispetto alla popolazione
12:22sana.
12:23In particolare i problemi erettili possono precedere un evento cardiovascolare di circa
12:283-5 anni, rivelandosi così, se ascoltato, un prezioso campanello d'allarme.
12:37Piero Montorsi è professore ordinario delle malattie cardiovascolari presso l'università
12:42statale di Milano e direttore del dipartimento di cardiologia interventistica del centro
12:46cardiologico Monzino, dove è anche responsabile dell'unità operativa di cardiologia interventistica
12:51coronarica e periferica.
12:53Ciao Piero, benvenuto a Medicina Top, il tuo non ritorno, sempre interessante e intrigante,
13:00quindi bentornato.
13:01Oggi parliamo di un tema, Piero, apparentemente non canonico per un cardiologo, cioè i problemi
13:07erettili, che sono una cosa che in realtà anche i nostri amici a casa legano ben poco
13:13agli aspetti cardiovascolari, invece perché?
13:16Invece sono importantissimi, la lisona dangerosa è nata 30 anni fa studiandola insieme con
13:23gli urologi del San Raffaele e si è visto che il segno della disfunzione erettile, che
13:29sanno di che cosa si tratta, nel tempo è stato identificato come un marker di possibile
13:36malattia vascolare non conosciuta.
13:39Quindi questa è stata una cosa assolutamente importante, pubblicata di sicuro.
13:43Esattamente, facilitata dai vari trial che facevano allora delle medicine contro la disfunzione
13:49erettile che ha causato un po' di morti, siamo andati dentro, abbiamo capito il meccanismo
13:56e abbiamo capito che quando viene bisogna tenere presente e fare alcuni accertamenti.
14:00Certo Piero, facendo un passettino indietro perché a casa tutti possano capirci meglio,
14:06magari la regia ci aiuta con la tabella, possiamo definire la disfunzione erettile?
14:10Certo.
14:11Come può essere interpretata?
14:12Magari è facile commentare.
14:13Sì, in definitiva è l'incapacità di raggiungere e mantenere un'erezione durante per avere
14:20un rapporto sessuale soddisfacente, quindi è molto facile.
14:24Solitamente ce ne sono di due tipi, quella un po' da ansia di prestazione del ragazzo
14:29giovane ma che è facilmente identificabile e si risolve con poca spesa, quella invece
14:36della persona adulta con un sacco di fattori di rischio, che è una malattia vascolare,
14:40progressiva, cronica e che porta con sé rischi di altra natura, oltre poi da quella necessità
14:48di essere trattata.
14:50Quindi l'aspetto psicologico rientra in quella giovane?
14:54Prevalentemente quella giovane, esattamente.
14:56Invece quella organica è prevalentemente esatta.
14:58Esatto, e tra le cause più frequenti ci sono tutte le malattie vascolari, dall'ipertensione,
15:03alla cardiopatia ischemica, al diabete.
15:05Piero che scaletta suggeriamo agli amici a casa per arrivare a una diagnosi di disfunzione
15:13erettile e dei suoi rapporti con la malattia cardiopatica?
15:16La diagnosi è il passo principale, purtroppo il paziente non dice e il medico non chiede.
15:22È un argomento in cui… Non è al top come questa, invece molto la
15:28gente per mancanza di interesse e soprattutto per imbarazzo parla poco, il medico spesso
15:34non ha tempo per fare una domanda semplicissima che già scoprirebbe il campo qualcosa di
15:41più e morale si perde tempo e quando uno alla fine arriva alla diagnosi che è molto
15:46semplice, basta parlarne, c'è anche un questionario autosomministrato di cinque domande
15:52ma che non servono per fare la diagnosi, ma servono per dire l'entità, la gravità,
15:57perché la gravità della malattia, il tempo intercorso tra quando è cominciata e quando
16:01il medico l'ha scoperto o il paziente l'ha detto e la sua importanza rendono la patologia
16:07più importante e quindi il rischio di avere sotto una malattia vascolare più vero.
16:12Piero come si cura la disfunzione rettile? Ci sono dei farmaci che sono gli inibitori
16:17delle fosfodiesterasi, la disfunzione rettile è legata al fatto che non arriva abbastanza
16:22sangue nel pene nel momento del rapporto sessuale, questi farmaci dovrebbero alimentare un po'
16:26la vasodilatazione e migliorano nel 70% dei casi la problematica, sono farmaci usati
16:33ormai ad ampio raggio, solo temuti perché all'inizio della storia, occorre sempre ricordarlo,
16:42molte persone quando era uscito il famoso Viagra, si parla mai di 30 anni fa? Nel 98,
16:48lo prendevano perché non avevano dichiarato che avevano problemi di questo tipo e in tutto
16:53quello che succedeva dopo a volte non sapevano che avevano le coronarie malate e molti hanno
16:57avuto i problemi di accidenti cardiopatici. Esatto perché appunto chi sa di essere cardiopatico
17:01in realtà ai tempi non si sapeva, ma adesso deve usarli con una certa attenzione.
17:07Assolutamente sì, questa è l'altra faccia della medaglia, se uno è cardiopatico…
17:12Per esempio chi ha avuto un infarto, Piero, cosa può fare verso questi farmaci?
17:16Bisogna chiarire un po' la cosa, molto spesso bisogna vedere come è la situazione, il paziente
17:21che ha avuto un infarto potrebbe benissimo non avere la disfunzione rettile, ma nel post
17:26infarto il timore di aggravare la situazione cardiologica con l'attività sessuale spesso
17:31porta ad una minore attività sessuale, minor benessere in casa che va sfattato perché
17:37una volta che la situazione cardiologica è sistemata il costo dell'attività sessuale
17:43in una coppia long standing senza problemi è veramente basso per il cuore, quindi non
17:49deve far paura. Certo, bene fatto bene a dirlo, ma invece
17:53abbiamo parlato di farmaci che curano la disfunzione rettile, ma ci sono invece dei
17:57farmaci, Piero, che possono causarla in qualche modo, quindi che magari uno deve prendere
18:03proprio quando deve con attenzione? Allora i farmaci cardiologici, perché spesso
18:07c'è questa associazione, ce ne sono, uno in particolare sono i diuretici tiazzidici
18:12che si usano frequentemente per esempio nel trattamento dell'ipertensione, che sono
18:16i più incriminati. Allora come si fa a sapere, perché sono molto
18:19più difficili, se questo è questo, allora si guarda se preso il farmaco è comparso
18:24il disturbo, se tolto il farmaco il disturbo se ne va via, la relazione è quella lì e
18:28allora si opta su un'altra medicina, ce ne sono tantissime per ipertensione. In genere
18:33gli altri, forse gli antidepressivi, il re-uptake della serotonina possono dare fastidio, mischiati
18:40poi a tante altre problematiche. Mi veniva in mente una domanda, Piero, mentre
18:45parlavo, una domanda in più che è quella, tu parli da cardiologo, parli di isfunzione
18:49lettile, della malattia cardiovascolare, ma anche quando hai a che fare con l'urologo,
18:53l'urologo a questo punto è così avanti in questo tipo di trattamenti che si pone
18:59lo stesso problema, cioè di domandarsi se il suo aspetto urologico sia legato a una
19:04situazione cardiovascolare. Domanda importante, ce la siamo chiesti anche
19:06noi 30 anni fa quando abbiamo cominciato a girare anche tra gli urologi per raccontare
19:11come era la vicenda, urologi o andrologi che sono un briciolino ancora più dentro
19:15la problematica, l'hanno capito anche loro e chiedono sempre o spesso comunque una valutazione
19:21cardiologica prima di prenderli per scrivere certi farmaci. Comunque anche patologie urologiche
19:26possono dare e favorire la disfunzione rettile, per cui le due cose sono molto unite tra loro.
19:32Quindi insomma anche di un argomento che sembra sempre così nascosto, delicato come la disfunzione
19:37rettile in un posto come il Monzino che è la cattedrale, il tempio della cardiologia,
19:42si parla anche di disfunzione rettile, perché i concetti sono ben imbricati.
19:47Marco se tu consideri che la qualità dell'attività sessuale in una coppia al secondo posto della
19:52Organizzazione Mondiale della Sanità come benessere nel tempo, è una cosa importantissima.
19:57Abbiamo parlato fino adesso di uomini, quindi per i nostri amici uomini che ci seguono,
20:03parlando invece delle donne, Piero, può esserci anche una disfunzione sessuale femminile?
20:08In quel caso quale può essere un campanello di allarme? Può riguardare anche le donne?
20:14Il mondo della disfunzione sessuale nelle donne è molto più complesso, è molto più
20:19complesso per ovvi motivi, nell'uomo è facilmente identificabile quando c'è il
20:23problema, nella donna è un pochino più complesso, ma è molto frequente. Ci sono
20:28tante situazioni che possono essere legate a malattie, a farmaci che la donna prende,
20:34gli antidepressivi per esempio sono frequenti, a difficoltà nei rapporti sessuali per dolori,
20:41a mancanza di orgasmo o comunque di eccitazione, dove in tutte queste cause anche il sessuologo
20:48incomincia ad avere un ruolo importante per chiarire dove incomincia la malattia, dove
20:54è un misto di cose che rende ovviamente l'attività meno appealing per la donna,
20:59che per la fine tende magari a lasciare andare le cose. Se dobbiamo fare un paragone con il
21:04problema vascolare dell'uomo, delle erezioni, ci sono comunque delle fasi durante il rapporto
21:10sessuale nella donna che sono legate ad una vasodilatazione, per cui anche lì se la donna
21:15è anche sempre in giovanità cardiopatica, con fattore di rischio, potrebbe avere meno
21:21lubrificazione, potrebbe avere meno vasodilatazione nelle grandi labbra, nella vagina e questo
21:27potrebbe dare dolori. Tutte cose importanti che sappiano. E quindi bisogna indagare anche
21:33questo bene e comunque molto meno studiate rispetto a quella dell'uomo. Senti Piero,
21:38io so che per tutti voi che fate la cosiddetta cardiologia invasiva, cioè cardiologi bravi,
21:43importanti, ma che si occupano anche di manovre sostanzialmente chirurgiche, che sono quelle
21:47che fate voi nei vostri locali a Monzino, il paziente infartuato o con un cuore sofferente
21:55viene riabilitato. Sempre per essere utili a chi ci ascolta, quanto tempo è necessario
22:03che passi per che uno possa provare ad avere la sua attività sessuale normale anche dopo
22:08aver messo 1,2,3,4,5 a volte a stand come mettete. Con tranquillità voglio dire, senza
22:17essere agitato, pensate tutto per aria. Non c'è una regola precisa, se le coronarie
22:24sono state messe a posto bene e uno ha fatto una rivascularizzazione completa, non c'è
22:29più nulla che è fuori posto, il paziente il giorno dopo è pronto per poter fare. Seconda
22:34cosa per cui non deve avere timore, i farvaci che vengono dati dopo un evento acuto coronarico
22:40proteggono il cuore e tengono bassa la frequenza e la pressione. Ancora una volta il consumo
22:46di ossigeno in un rapporto sessuale in una coppia anche di un paziente che ha avuto un
22:52infarto è poco costoso per il cuore e quindi non deve spaventare.
22:57Grazie Piero, è stata una volta di più interessante anche la conversazione di oggi, quindi ti obbligherà
23:02a tornare sicuramente in futuro ancora. L'ospite che segue il professor Montorsi è Nicoletta
23:10Carbone che non ha bisogno di presentazione, voce autorevole di Radio 24 con la quale
23:14parleremo di divulgazione medica bene, come l'ha sempre fatta Nicoletta e come ha segnato
23:19a farla da alcuni di noi. Quindi via servizio, sono Nicoletta Carbone, ciao Piero.
23:24Grazie Marco, ciao.
23:27La divulgazione scientifica in medicina permette di rendere accessibili al grande pubblico
23:33informazioni affidabili e aggiornate sulla salute, le nuove scoperte e i progressi della
23:39ricerca. In un'epoca caratterizzata dalla rapida diffusione di notizie, spesso non verificate,
23:45i giornalisti scientifici hanno la responsabilità di tradurre concetti complessi in un linguaggio
23:51chiaro, accurato e comprensibile. Tra i diversi media, la radio occupa uno spazio unico, permette
23:58di diffondere informazioni autorevoli in modo diretto e coinvolgente.
24:03Nicoletta Carbone è una famosa giornalista che da molti anni si occupa di salute, prevenzione,
24:11stile di vita e ricerca. Conduce obiettivo salute su Radio 24, la radio del Sole 24
24:17ha scritto diversi testi dedicati alle abitudini per vivere meglio, dalla gratitudine all'alimentazione.
24:24Ciao Nicoletta, un grande onore e anche un bel imbarazzo avere Nicoletta da intervistare.
24:29Proviamoci, proviamoci. Io ho solo da imparare. Un grande imbarazzo. Il tuo lavoro ti ha portato
24:34Nicoletta a incontrare tantissimi medici autorevoli, autorevolissimi. Qual è la caratteristica
24:39positiva che ti ha colpito di questi medici che hai incontrato?
24:44Sai Marco che penso che più che una caratteristica sia una sorta di ricetta, un mix. Perché?
24:52Perché si crea sempre un po' una, non dico un'alleanza, ma una collaborazione. Io invito
24:57un professionista, un medico, un chirurgo, uno psicoterapeuta, un ricercatore e mi aiutano
25:03a fare quello che io cerco di realizzare ogni giorno, arrivare. E quindi mi aiuta a tenere
25:14ben disgiunti i dati delle ricerche, i fatti dalle opinioni.
25:19I fatti sono i fatti, le opinioni certo. Si servono tutte e due, ma io bisogno che
25:24lui ci aiuti a capire. Che poi sia chiaro, non utilizzi il medichese, cosa abbastanza
25:29tu te ne rendi conto. E' un tentativo che cerco di non fare.
25:32Vero, ma tu infatti sei perfetto, ma ti rendi conto che con i tuoi colleghi spesso il medico
25:37parla la sua lingua. Infatti comincio ad essere in allerta quando
25:40comincio a sentire il termine che dico adesso cosa penseranno i nostri amici a casa, eccetera.
25:45Però tu li blocchi. E poi ti devo dire anche che sia un po' positivo, ottimista, per
25:52cui ci sono tanti elementi che fanno… Invece Nicoletta io per esempio sono in difficoltà
25:56beh certo con quelli che danno risposte più troppo lunghe, perché si perde un po' l'attenzione
26:01di chi ti segue a casa. Poi parleremo di quella regola aurea famosa del tempo, eccetera.
26:07Quali sono le cose negative che ti colpiscono dei tuoi ospiti? Non che negativi da cacciare
26:13dallo studio. No, no, no. Allora intanto io gli ospiti
26:16li sento sempre un po' prima e poi cerchiamo un pochino di così intenderci per creare
26:22quel… Io credo che poi ci sono delle interviste che vanno meglio e vanno peggio, c'è anche
26:28un po' di feeling, è inevitabile. Io poi non sempre ho lo studio o l'ospite in studio
26:35a cui posso fare così, magari. Io credo che alla fine le interviste che non sono venute
26:45e quando ho trovato il mio interlocutore difficile, un po' pesanto e barbuoso, probabilmente
26:50non gli ho fatto le domande giù, non sono riuscita a tirare fuori, quindi solitamente
26:56la colpa secondo me è di chi intervista. Senti Nicoletta, avendo avuto il polso di
26:59tutti questi ultimi anni, perché gli anni sono tanti…
27:02Sai che è quasi un quarto di secolo che lavoro alla radio?
27:05Sembra ieri. Non voglio dirlo, mi fa paura.
27:07Sembra ieri, sembra ieri. No, si vede che sono passati.
27:09Lo dico anche per me, che ho fatto ogni tanto il tuo ospite, sembra ieri. Ma invece Nicoletta,
27:16com'è cambiato il modo di intendere la medicina? C'è qualcosa secondo te che è cambiato?
27:20Poi io faccio la stessa domanda a te, te la giro per vedere se…
27:23Stavo pensando anch'io una risposta ad un altro.
27:25Secondo me adesso ci sono delle conoscenze che ci permettono di sapere bene la fisiopatologia
27:33delle malattie, per cui si va verso una medicina personalizzata, che ho capito che sia una
27:38medicina che ti permette di dare un nome specifico. Alla malattia hai tipi diversi, di malattia
27:45pur essendo la stessa malattia, un infarto mio è diverso da quello tuo e così. E poi
27:51credo che si sia un po' tornati indietro, nel senso che finalmente, voi fate il giuramento
28:00di Ippocrate, sia un po' presa, meno male, in considerazione la persona, proprio per
28:07una medicina personalizzata che non è solo di trattamenti, di diagnosi, ma anche l'ambiente,
28:12la persona, le cose che ha vissuto. Io penso che sia così, penso che ci siano ancora da
28:19fare un po' di passi avanti e una maggior buona volontà da parte nostra, anche nei
28:24rapporti con il paziente. Io cerco sempre di spiegare ai miei giovani laureandi che
28:29il paziente per noi è la cosa più importante, che se scegli di fare il medico lo fai da
28:32persona buona, che deve volere bene alla gente. Cioè spiego sempre che è impossibile fare
28:37il medico con lo stile come tu puoi fare, non che tu debba essere un cattivo ingegnere,
28:41un ingegnere cattivo, un avvocato cattivo, ma il medico è un'altra cosa, ma Nicoletta
28:45occorre in qualche modo proteggere il paziente che hai di fronte. Sì, prendersene cura,
28:50perché l'Ars Medica, perché quella vostra è un'arte anche, era l'Ars Medica e anche
28:55un incontro verso una persona che in quel momento è fragile, preoccupata, non capisce
29:02più niente. Esatto, quello che si aspetterebbero i nostri amici a casa quando sono di fronte
29:07al medico, ma gli 8 secondi del pesce rosso Nicoletta nel tuo lavoro come li intendi?
29:12Sai che questo del pesce rosso mi piace molto, a parte che è un tipo molto riflessivo però
29:18il pesce rosso, perché non parla mai, le persone che non parlano solitamente sono riflessive.
29:23Un po' i format, un po' cercare di… la radio poi sai avvicina, entra.
29:29La radio è fantastica, infatti ti farò una domanda sola, io impazzisco per la radio.
29:32Anche il secondo, anche qua stiamo benissimo. Però la radio, la radio.
29:37Sulla, gli 8 secondi del pesce rosso, spero che il pesce rosso si dimentichi degli 8 secondi,
29:42stia un pochino di più con me, che devo dire, viva i pesci rossi.
29:46Senti, appunto, dicci cosa ne pensi della radio come media.
29:51Posso iniziare? E' magnifica la radio.
29:53Nel 2025 è benissimo. Ma è magnifica, ma si sa rinnovare sempre,
29:58è sempre così moderna, arriva, riesce a raccontare in breve.
30:06Ma perché siamo più attenti, domanda che mi viene sempre da fare, perché siamo più
30:09attenti anche se magari stiamo facendo altro, alla trasmissione radiofonica di cui non si
30:14perde una sillaba, mentre invece in televisione, quando sei lì che la guardi, spesso sei distratto.
30:21Come mai c'è questa… Ma tu sei un professor, l'attenzione attiva,
30:25l'attenzione passiva, secondo me la radio ti aggancia di più, deve essere una cosa,
30:30tu che sei professore, deve essere una cosa anche un po' di testa, secondo me anche di
30:36cuore. Sì, ti aggancia proprio tanto, è verissimo.
30:39E poi diventiamo in qualche modo familiari, poi la radio ti accompagna, cambia.
30:43Poi immagini anche chi sta parlando, immagini la faccia anche se non la conosci e lo capisci
30:48dalla voce e ti sembra di avere l'amico che ti sta sussurrando di fianco.
30:53E poi comunque funziona anche in modo diverso, perché la storia è piena di esempi in cui
30:57la raggio è servita per dare dei messaggi molto di emergenza.
31:04Nicoletta, un'intervista che non sei riuscita a fare e che ti mancherebbe, quale potrebbe
31:09essere? A parte i presenti, la prossima naturalmente,
31:13perché io devo dire che ogni giorno io vado e mi piace, poi i maestri insegnano questo,
31:19noi serviamo i maestri. Senti, e se uno ti chiedesse Nicoletta dopo
31:26queste meravigliose interviste che hai fatto e dopo anche tutte quelle che farai, cosa
31:30vorrebbe fare Nicoletta Carbone da grande? Da grande ormai non c'è più tempo perché
31:35la Nicoletta Carbone è già super super grande. Ritornare piccola, da grande vorrei ritornare
31:42piccola, ricordarmi un po' di quella bambina di otto anni che voleva parlare a qualcuno,
31:50io parlavo quando ero piccola, come tutti i bambini, ai pupazzetti, alle cose e mi piace,
31:57mi piace arrivare alla gente, mi piace la gente. Però penso che la gente ti abbia dato
32:01atto un milione di volte, ti abbia ringraziato delle tue interviste, perché comunque arrivi
32:07direttamente al cuore della gente, all'anima della gente, al cervello della gente, spieghi
32:12cose che non si sanno, è una bella soddisfazione. Cerco di fare un buon lavoro, perché è un
32:19buon lavoro, perché è questa grande opportunità che mi viene data dal gruppo, che mi dà fiducia
32:24e mi dà la possibilità di parlare così di salute, di prevenzione, 3 volte al giorno,
32:297 giorni su 7, 365 giorni all'anno. Sono molto contento perché sono convinto di aver
32:35offerto la possibilità ai nostri amici a casa di vedere dal vivo il volto di Nicoletta
32:40Carbone che è molto simpatica. Io volevo venire con un cappuccio. È molto brava nelle
32:44sue risposte e anche nelle sue domande, anche in video e non solamente in radio, quindi
32:49è stata un'occasione fantastica. L'emozione mi è passata, ma sono molto felice dalla
32:54nostra intervista a Nicoletta, grazie al cuore. Grazie a te, ti aspetto. Concludiamo la puntata
32:58di Medicina Top di oggi, che è stata una puntata spero per voi a casa interessante
33:04come al solito. Noi ci abbiamo messo a tutta, abbiamo parlato di paralisi facciali col professor
33:08Federico Biglioli, abbiamo parlato di spunzioni erettili e malattie cardiovascolari col professor
33:13Piero Montorsi, abbiamo concluso alla grande con Nicoletta Carbone parlando di comunicazione
33:20medica e scientifica e dei rapporti come sono cambiati tra medici, pazienti e media. Grazie
33:25a tutti, un saluto da Marco Klinger e appuntamento alla prossima.