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L'Aia, 9 ott. (askanews) - La Corte penale internazionale dell'Aia respinge le nuove sanzioni imposte dagli Stati Uniti, che per la prima volta colpiscono l'istituzione nel suo complesso e non soltanto singoli giudici e procuratori. Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha annunciato il divieto di effettuare transazioni con la Corte, accusandola di voler perseguire cittadini americani e rappresentanti di Paesi alleati, tra cui Israele. La presidente Tomoko Akane denuncia un attacco al diritto internazionale e alle vittime dei crimini più gravi. Le misure arrivano dopo mesi di sanzioni contro singoli magistrati e poche ore dopo l'assegnazione del Nobel per la Pace all'ex giudice della Corte Navi Pillay. Washington, che non aderisce alla Corte, minaccia di paralizzarne le attività."Oggi, con una decisione senza precedenti nella storia, gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni alla Corte penale internazionale in quanto istituzione. Questo fa seguito a una serie di provvedimenti contro alcuni giudici e procuratori indipendenti che operano al servizio della giustizia. La Corte respinge fermamente queste sanzioni"."È un attacco contro gli Stati sovrani che hanno creato la Corte. È un attacco contro l'ordinamento giuridico internazionale più in generale. È un attacco contro le vittime delle atrocità di massa, che hanno aspettato anni, a volte decenni, perché i responsabili fossero chiamati a risponderne. Ogni misura adottata contro la Corte si ripercuote, in ultima analisi, su quelle vittime"."Di fronte a questi attacchi non possiamo rimanere indifferenti. Tutti noi, compresi gli Stati membri, abbiamo il dovere giuridico e morale di agire in difesa dell'ordine internazionale, di difendere il diritto, non la forza. Saremo giudicati dalla storia per le scelte che facciamo oggi. Vi prometto che la Corte penale internazionale continuerà il proprio lavoro senza lasciarsi intimidire, con la ferma determinazione che la giustizia debba prevalere".

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Trascrizione
00:00Today, in a historically unprecedented move, the United States has imposed sanctions on the International Criminal Court as an institution.
00:10This follows a series of designations against 13 independent judges and prosecutors serving the cause of justice.
00:20The court firmly rejects these sanctions.
00:23It is an attack against sovereign states that have created the court.
00:30It is an attack against the international legal order more broadly.
00:35It is an attack on the victims of mass atrocities who have waited years, sometimes decays, for those responsible to
00:46be held to account.
00:48Every measure taken against the court is ultimately felt by those victims.
00:55In the face of such attacks, we cannot remain indifferent.
01:01All of us, including state parties, have a legal and moral duty to act in defense of the international order.
01:10To stand up for law, not force, we will be judged by history for the choices we make today.
01:21I pledge to you, the International Criminal Court will continue its work.
01:28And third, with a firm resolve that justice must prevail.

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