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  • 2 giorni fa
Milano, 1 ago. (askanews) - Camminano lungo la costa di Fnideq, nel nord del Marocco, dopo essere stati respinti dall'enclave spagnola di Ceuta. Altri raggiungono la riva attraversando il breve tratto di mare che separa i due territori.Secondo il governo di Madrid, circa 48.300 dei 50mila migranti entrati a Ceuta negli ultimi giorni sono già tornati in Marocco.A Fnideq, città di 70mila abitanti, migliaia di persone vengono trasferite su autobus diretti verso Tangeri, Tetouan e Casablanca, per poi proseguire verso le località di provenienza.I soldati spagnoli continuano ad accompagnare oltre il confine gli ultimi migranti rimasti. Molti avevano raggiunto Ceuta a nuoto, aggirando la barriera protesa nel Mediterraneo.Gli arrivi avevano provocato scontri alla frontiera, incendi e decine di arresti. Le autorità marocchine affermano che il confine è ora sotto controllo.

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00:00Camminano lungo la costa di Fnidec, nel nord del Marocco, dopo essere stati respinti dall'enclat spagnola di Ceuta.
00:07Altri raggiungono la riva attraversando il breve tratto di mare che separa i due territori.
00:12Secondo il governo di Madrid, circa 48.300 dei 50.000 migranti entrati a Ceuta negli ultimi giorni sono già
00:20tornati in Marocco.
00:21A Fnidec, città di 70.000 abitanti, in migliaia di persone vengono trasferite su autobus diretti verso Tangeri, Tetuan e
00:30Casablanca, per poi proseguire verso le località di provenienza.
00:34I soldati spagnoli continuano ad accompagnare oltre il confine gli ultimi migranti rimasti.
00:39Molti avevano raggiunto Ceuta a nuoto, aggirando la barriera protesa nel Mediterraneo.
00:45Gli arrivi avevano provocato scontri alla frontiera, incendi e decine di arresti.
00:50Le autorità marocchine affermano che il confine è ora sotto controllo.
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