00:03Francia, Puglia, dove stiamo sbagliando sugli incendi e perché sono così tanti? Li chiamano
00:11eventi catastrofali, incendi, piogge, forti perturbazioni che probabilmente ci sarebbero
00:18stati comunque, ma che diventano veri e propri disastri ambientali. E perché accadono appunto
00:25con sempre maggiore frequenza? Gli scienziati non hanno dubbi. La ragione è in quel riscaldamento
00:32globale provocato dall'attività umane. Tanto per capirci, la temperatura della Terra mediamente
00:39è salita di circa 1,5 gradi. Sembra poco, ma pensate voi di vivere con una temperatura corporea a 38
00:48gradi e mezzo invece che 37. Non solo, quella è una media. La temperatura del territorio italiano,
00:55per esempio, è aumentata molto di più. Siamo a quasi 2,5 gradi in più rispetto al secolo scorso.
01:04A livello continentale ci sono quelli che gli esperti come Filippo Giorgi, fisico dell'Accademia
01:11dei Lincei, chiamano hot spot, zone calde, punti caldi. Due molto importanti per noi sono
01:19il Mediterraneo e l'altro è l'Artico. Pensate, in Artico la copertura dei ghiacci è la metà
01:27rispetto agli anni Ottanta. Questo che cosa produrrà? Produrrà il fatto che mentre nei paesi
01:34affacciati sul Mediterraneo, come Italia, Francia, Spagna, si verificheranno situazioni siccitose
01:40e quindi la mancanza di acqua sarà la tendenza, al contrario al nord ci saranno più piogge,
01:47i fenomeni saranno molto più estremi e quindi saranno eventi catastrofari. Aver rallentato
01:55sulla transizione energetica con la sostituzione dell'energia da fonti fossili, che sono quelle
02:01che producono anidrite carbonica, a quelle rinnovabili è stato un errore, diciamocelo. Pochi
02:08sanno che l'anidrite carbonica che produciamo risiede 100 anni nell'atmosfera. Quello che
02:15pensiamo sia un sacrificio combattere il riscaldamento climatico riducendo le emissioni è in realtà
02:23un grande vantaggio che possiamo ricevere rendendo le città meno inquinate. Grazie alla riforestazione,
02:31per esempio, non solo la temperatura potrà abbassarsi ma si abbasserà anche l'inquinamento.
02:37Le scelte sono importanti. A volte si sente dire che in fondo l'Europa contribuisce solo
02:44per il 5,9% alle emissioni globali. Adesso perché le abbiamo ridotte. Ma il contributo
02:52totale ai gas serra dell'Europa è stato del 22% e con una popolazione a oggi di meno
03:00500 milioni. Poi bisogna pensare che la richiesta di fonti rinnovabili sotto la spitta di crisi
03:07anche come quella di Ormoz che stiamo vedendo in queste settimane, in questi mesi, sarà in
03:13crescita. E quindi più l'Europa sarà capace di trovare soluzioni e offrirle ad altre aree
03:20come l'Africa, l'India, maggiore sarà anche la nostra competitività. Certo è un processo
03:27lungo, ma la Cina, per esempio, ha visto la curva di emissioni che era in salita, ha visto
03:34questa curva abbassarsi in questi anni, si è appiattita e comunque l'alternativa non pare
03:41proprio esserci. Pena subire quello che stiamo vedendo accade oggi in Europa.
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