00:00Cresce il costo della gestione dei rifiuti in città, cresce per molti ma non per tutti
00:05anche il costo dell'Atari. Sarà discusa domani in Commissione Bilancio e poi in
00:09Consiglio Comunale l'importante delibera sul piano economico-finanziario del
00:13servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti che ha riservato una mara
00:15sorpresa ai messinesi. Infatti tutto il costo di questa importante voce dell'igiene
00:20pubblica è cresciuto di 6 milioni di euro rispetto al 2025. Si passa infatti dai
00:2563 milioni dell'anno scorso ai 69 di quest'anno, dato in costante crescita in
00:30questo decennio ma che ha avuto un'importante accelerazione proprio in
00:33questi mesi. L'aumento dei costi è dovuto a tre fattori che appaiono incomprimibili
00:38rispetto alle scelte che può fare il Comune messina servizi. Il primo è
00:41l'aumento dei costi per il personale visto l'aggiornamento del contratto
00:44nazionale di lavoro dei dipendenti della partecipata, un aumento che vale 2
00:48milioni e mezzo di euro annui. Poi ci sono gli aumenti legati ai costi in primis
00:52per quanto riguarda il carburante e infine non ci sono più i contributi
00:57arrivati dalla regione che negli ultimi tre anni ha sostenuto Messina per 6
01:00milioni di euro complessivi, supportando gli extra costi di
01:04trasferimento dei rifiuti lontano dalla Sicilia. Ecco come maturano i 6
01:08milioni di aumenti. L'effetto di tutto questo sulla Tari dei cittadini e poi
01:12quello che interessa di più è abbastanza variegato a fronte di un
01:15aumento del costo pari sostanzialmente al 10 per cento in un solo anno. Ci sarà
01:19un aumento medio della Tari per le famiglie del 9 per cento dunque con un
01:23lieve sconto per così dire per l'utente finale. Tuttavia scendono in campo
01:27alcuni ammortizzatori. In primis quello legato al bonus sociale del governo che
01:32consentirà uno sconto del 25 per cento della Tari a coloro i quali rientrano nei
01:37requisiti previsti dalla norma nazionale. Il comune invece ha stanziato 550 mila
01:43euro per venire incontro sempre alle famiglie in disagio economico con
01:46esenzioni e riduzioni del tributo che andranno a unirsi in maniera complementare
01:50al bonus sociale dello Stato. In poche parole l'aumento del 9 per cento delle
01:54famiglie non graverà di fatto su chi ha un reddito molto basso e che rientra
01:58nelle categorie tutelate dalla legge nazionale o dal sostegno del comune.
02:02Per quanto riguarda le aziende invece l'aumento medio del 6 per cento rispetto
02:06al 2025. Tuttavia entra in vigore il bonus voluto sempre da Palazzo Zanca che
02:11prevede proprio dal 2026 per i successivi due anni lo sconto del 15 per
02:16cento e che fu approvato l'anno scorso nel più ampio piano di supporto alle
02:21attività commerciali cittadine. Lo stanziamento in quel caso fu di poco più
02:25di un milione e 600 mila euro. Dunque tra bonus e aumento del 6 per cento c'è un
02:30differenziale positivo di risparmio per le aziende che sarebbe del 9 per cento
02:34rispetto all'anno scorso.
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