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  • 3 mesi fa
“Il Ministero dell'Impresa e del Made in Italy, nel suo Libro Bianco ‘Made in Italy 2030’, che disegna una strategia di politica industriale per il prossimo quinquennio, vede il settore farmaceutico tra quelli emergenti. È necessario un quadro regolatorio chiaro che consenta gli investimenti nel nostro Paese, sia nazionali che esteri. Oggi, dei circa 75 miliardi di produzione, più del 60% viene da investimenti esteri”. Sono le parole di Federico Eichberg, capo di gabinetto presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), intervenendo a Roma all’evento ‘Competitività, investimenti e accesso all’innovazione in sanità: una sfida per l’Europa’, organizzato presso la residenza dell’Ambasciatore del Belgio, promosso da Ucb in collaborazione con l’Ambasciata del Belgio in Italia.

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00:04Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy nel suo libro bianco, Made in Italy 2030,
00:09che disegna una strategia di politica industriale per il prossimo quinquennio,
00:12provvede proprio nel settore farm, uno dei settori delle life sciences, cioè quelli emergenti,
00:16ha un quadro regolatorio chiaro che consenta gli investimenti nel nostro paese,
00:21sia investimenti nazionali che esteri.
00:22Oggi dei circa 75 miliardi di produzione, pensate, più del 60% viene da investimenti esteri.
00:29Quindi il primo elemento è questo, un quadro regolatorio certo.
00:31Secondo, un quadro di semplificazioni, per cui nei prossimi provvedimenti, a cominciare dal DDL Concorrenza,
00:37è nostra intenzione sbloccare attraverso investimenti una serie di strumenti di ricerca
00:43che possano avere approvazioni rapide, sperimentazioni rapide,
00:46e una serie di investimenti produttivi che possano accrescere la competitività nazionale.

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