Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 3 mesi fa
Roma, 30 giu. (askanews) - Una clip tratta da "Femmenell- City of Mermaids" il pluripremiato documentario di Andrea Fortis dedicato all'universo dei femminielli napoletani, antica figura non binaria radicata da secoli nella cultura popolare di Napoli, che arriva gratuitamente e in esclusiva su RaiPlay.

Già vincitore del Premio Rai Cinema, dedicato a Franco Scaglia, al decimo Festival Internazionale del Documentario Visioni dal Mondo e del premio come Miglior Documentario al Bahamas International Film Festival e al Lakecity International Film Festival di Mumbai, il film è diventato anche un modo di ricordare e rendere omaggio a Ciro Cascina, conosciuta da tutti come Ciretta, protagonista e anima del documentario, scomparsa lo scorso 12 giugno. La sua morte ha lasciato un grande vuoto nella comunità dei femminielli napoletani, nel mondo dell'attivismo italiano e in tutti coloro che l'hanno conosciuta. La sua immagine nel documentario è una sorta di testamento visivo.

"Femmenell" accompagna lo spettatore seguendo le esistenze di chi incarna questa presenza millenaria nella metropoli contemporanea. Lontano da ogni esotismo o spettacolarizzazione, Fortis restituisce al pubblico ritratti intimi di persone reali che lottano per la propria sopravvivenza contro i flussi globalizzanti della modernità e la trasformazione dei quartieri storici della città.

Come moderni Don Chisciotte, i Femminielli combattono contro il mutare del tempo. I nuovi modelli che ne derivano stanno travolgendo tutto, tuttavia molte tradizioni secolari legate a questa figura, come lo Sposalizio, la Figliata dei Femminielli o il Pellegrinaggio a Montevergine, sopravvivono ancora. Un viaggio tra sacro e profano, nella speranza che finché esisterà Napoli, esisteranno i Femminielli.

Nati maschi e cresciuti "come femmine" all'interno delle famiglie del popolo napoletano, i femminielli hanno storicamente occupato un ruolo sociale riconosciuto: portatori di buona fortuna, presenti nei riti della tombola, della Candelora e del presepe. La loro figura precede e supera le categorie moderne di genere, affondando le radici in una visione del mondo tutta napoletana in cui l'ambiguità non è scandalo ma simbolo.

"Femmenell è un atto di restituzione di visibilità, di dignità e di memoria a una comunità che è parte integrante dell'identità culturale di Napoli" ha dichiarato il regista. "Portare questa storia oggi su RaiPlay, nel mese del Pride e a pochi giorni dalla dolorosa scomparsa di Ciretta, significa permettere alla sua voce e alla sua battaglia di continuare a vivere, parlando al grande pubblico".

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:02Quando sei piccolino ti senti che sei diverso, ti fai tante domande, tante cose,
00:07pur quando cammini a mezzà vieni un po' a cussi, a piccerelli, uno ti guarda, un altro ti guarda,
00:13ti ritrovi in una società e non capisci che cosa sta succedendo.
00:16Il battesimo è il fatto che qualcuno più grande di te ti sta ufficializzando Cassif Monell,
00:26perché è un altro femminiello che, per esempio, ti vede, non ti conosce e ti dice
00:33«Oh, com'è bollè, leggenda già, avritte, n'è sciudanato, com'è?».
00:39Allora, in pubblica piazza fa conoscere a te e al popolo che ce n'è e è uscita un'altra
00:46femmella.
00:47Lui dice «Come ti chiamo?».
00:49Allora tu, per esempio, mi chiami Giggin e chi le dice «No, no, no, no, no, tu ti chiami Stripe
00:55L'angula?».
00:56Per dire, no, oppure tu ti chiami Vandosiris e quel nome là rimane sempre, rimane sempre.

Consigliato