00:00Pragmatico fino all'estremo, contraddittorio, ambiguo, l'ex generale golpista, divenuto
00:05presidente del Pakistan per quasi un decennio, Perpez Musharraf, morto a 79 anni a Dubai per
00:12una malattia che combatteva da tempo, è una delle figure più controverse della storia
00:16pakistana e forse della storia recente. Nato a Delhi nel 1943, prima dell'indipendenza
00:23dell'India da Londra e della contestuale separazione dal Pakistan, Musharraf si trasferì con la
00:28famiglia Caraci da bambino e lì intraprese la carriera militare. Legittimato sulla scena
00:33internazionale dalla decisione di allearsi con l'America di George W. Bush e l'Occidente
00:38e di prendere parte nella guerra al terrorismo dopo gli attacchi dell'11 settembre 2001, il
00:44generale Musharraf aveva così cercato di consolidare il suo potere e di far dimenticare che in solo
00:50due anni aveva preso il potere con un colpo di stato militare non sanguinoso, estromettendo
00:55democraticamente l'eletto Sharif. E di essersi autoproclamato presidente circa un anno dopo,
01:01più odiato che amato in patria nel periodo a capo del suo paese dal 1999 al 2008, Musharraf
01:08ha dato impulso con politiche di tipo liberista all'economia del suo paese, che tuttavia resta
01:13fra i più poveri dell'Asia. Sopravvissuto a tre tentativi di assassinarlo da parte dei talebani,
01:19ha compresso le libertà e i diritti civili negli anni della guerra al terrore, caratterizzati
01:24da violente campagne militari nelle aree tribali a maggioranza Pashtun al confine con
01:29l'Afghanistan e anche da frequenti sparizioni di oppositori politici e di presunti estremisti
01:34politici. Ma alcuni esperti ritengono che sotto di lui le libertà democratiche siano cresciute
01:39come mai prima, comprese una proliferazione di media indipendenti prima sconosciuti.
01:45Ha collaborato da stretto alleato dell'Occidente contro l'estremismo islamico, favorendo i movimenti
01:51delle forze NATO attraverso il confine e autorizzando basi aeree americane.
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