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Trascrizione
00:19benvenuti al primo episodio della quarta serie di quando ci gira vi aspetta un'edizione ricca
00:24di percorsi personaggi storia e cultura che vi riserverà degli spunti interessanti per i vostri
00:30prossimi viaggi in sardegna non perdete il primo episodio della nuova serie perché in questo luogo
00:37ogni angolo racconta una storia e ogni pietra custodisce la voce di un romanzo che andremo a
00:43scoprire preparatevi a scoprire un piccolo gioiello in pietra alle pendici di un monte affacciato sulla
00:49valle del cedrino dove natura fede letteratura si intrecciano in un racconto che ancora oggi vibra
00:56tra le vie del paese se nell'ultimo episodio della terza serie che abbiamo salutato dalle antiche
01:07mura del castello di burgos oggi faremo rotta verso la sardegna centro orientale dopo un viaggio di
01:16circa un'ora un quarto da olbia raggiungiamo il borgo di galtelli la grafica sul video indica le
01:22distanze dalle principali città dell'isola galtelli è un borgo medievale della baronia situato nella
01:30parte centro orientale della sardegna con il suo centro storico costruito interamente in pietra
01:36conserva un fascino autentico e un profondo senso di devozione adagiato su uno spettacolare
01:47altopiano e l'ambito del fiume cedrino il paese offre scorci di rara bellezza con circa 2500
01:59abitanti galtelli e uno tra i borghi più autentici e meglio conservati dell'isola il touring club
02:09italiano gli ha conferito la bandiera arancione per l'eccellenza del suo patrimonio storico
02:13culturale e ambientale
02:19culturale e ambientale
02:22calma di galtelli e banca di galtelli e ambientale
02:39di galtelli e ambientale
02:52Aggiungiamo Galtilli al mattino e da subito il paese ci accoglie con la sua atmosfera autentica e senza tempo.
03:24Aggiungiamo Galtilli al mattino e da subito il paese.
04:12Aggiungiamo Galtilli al mattino e da subito il paese.
04:15Grazia Deledda, situato in un punto panoramico del paese che unisce due luoghi simbolo descritti nel suo romanzo Canne al
04:23vento.
04:24Siamo qui, tra la montagna e il cono verde e bianco, come lo descrive la Deledda, e poi la linea
04:31verdastra del fiume Cetrino.
04:33Si racconta che la Deledda trovasse in questi scenari la forza emotiva per dar vita ai suoi personaggi e alle
04:41loro storie intrise di passione.
04:44Ecco un tratto la valle aprirsi, la pianura ondulata, le macchie grigie di sabbia, la vena verdastra del fiume, i
04:52paesetti bianchi con il campanile in mezzo come pistillo in fiore.
04:57Magari, proprio davanti a questo scenario, prese forma il romanzo che le valse la fama internazionale e che ancora oggi
05:05racconta la Sardegna più intima, quella della dignità, del dolore e della speranza.
05:11Immaginiamo, grazie a Deledda, seduta alla sua scrivania, lo sguardo rivolto verso la vallata, mentre scrive
05:18«Siamo come canne al vento, povere canne piegate dalla sorte».
05:25Il monumento dedicato alla scrittrice si trova proprio nei pressi del complesso della vecchia cattedrale di San Pietro, situato poco
05:33fuori il centro abitato.
05:36Questa chiesa medievale, originariamente cattedrale della diocesi di Galtellì, conserva un ciclo di affreschi del XIII secolo, attribuiti a pittori
05:46umbro-laziali.
05:47Le scene raffigurano episodi dell'Antico e del Nuovo Testamento, offrendo uno spunto di riflessione sulla spiritualità che permee il
05:56luogo.
06:30Le scene raffigurano episodi dell'Antico e del Nuovo Testamento, offrendo uno spunto di riflessione,
06:51«Camminiamo per le vie del centro storico di Galtellì» e abbiamo la sensazione di vivere nelle pagine di un romanzo.
06:58Qui il tempo sembra rallentare.
07:02Le vie lastricate, le case in pietra, le corti interne e le chiese antiche formano un mosaico che racconta secoli
07:10di vita quotidiana,
07:11di costumi, di tradizioni che si perdono nella notte dei tempi e ne fanno un luogo magico dove tutto sa
07:17di identità, orgogliosamente custodita dalla memoria.
07:40La storia del paese, sede Vescovile sino al 1495, è percorsa da un sentimento religioso vivissimo.
07:49Ci dirigiamo poi verso la piazza centrale, dove sorge la chiesa del Santissimo Crucifisso, cuore spirituale di Galtellì.
08:00Secondo una leggenda, a inizio XV secolo, la statua a linea del Cristo approdò dentro una cassa sulla spiaggia di
08:07Orosei e successivamente fu portata a Galtellì.
08:11In seguito all'evento, nel piccolo e devoto centro della bassa baronia, precisamente nella piazza Santa Croce,
08:18è stata costruita la nuova chiesa Il Crucifisso, in stile gotico toscano, sorta sulla precedente chiesa di Santa Maria delle
08:26Torri.
08:27La chiesa parrocchiale conserva al suo interno il Cristo in legno, che tra il 1612 e il 1667 si dice
08:36abbia sudato sangue,
08:38e al quale vengono attribuiti innumerevoli prodigi e miracoli, tanto da essere meta di pellegrinaggi da tutta l'isola.
08:59In questo momento ci troviamo nel centro storico di Galtellì, nella piazza centrale, a fianco alla chiesa del Santissimo Crucifisso.
09:08Mi sembra arrivato il momento di chiamare Mia per chiedere approfondimenti. Cosa ne pensi, Andrea?
09:13Sì, sono d'accordo. Mia, ci sei? Ti senti?
09:19Ciao Manu e Andrea, che piacere rivedervi.
09:22Benvenuti a Galtellì, un borgo dove la storia si fonde con la letteratura.
09:27Per iniziare, vi consiglio di esplorare il Parco Letterario Grazia dell'Edda,
09:32un itinerario che vi permetterà di rivivere i luoghi descritti nel romanzo Canne al Vento.
09:37Potreste iniziare dalla Casa delle Sorelle Pintor, protagoniste del romanzo,
09:42e immergervi nell'atmosfera che ha ispirato la scrittrice.
09:45Non dimenticate di visitare Casa Marras, un museo etnografico che racconta la storia e le tradizioni del paese.
09:53Inoltre, vi suggerisco una passeggiata fino alla cima del Monte Tutta Vista dove si erge la grande statua del Cristo
09:59Redentore.
10:00Da qui potrete ammirare un panorama mozzafiato sulla vallata e sul mare di Orosei.
10:06Lungo il percorso, fermatevi per una visita a Sapreda e Stampada, una roccia con un enorme foro naturale,
10:12che offre uno scenario unico per gli appassionati di fotografia e natura.
10:16Infine, prendetevi il tempo per visitare i ruderi del Castello di Pontes, un altro gioiello del glorioso passato di Galtellì.
10:24Si trova a circa due chilometri di distanza dal centro abitato su un modesto rilievo che domina la Valle del
10:31Cedrino.
10:32Si tratta di un maniero che fu costruito dai giudici di Gallura nell'XI secolo,
10:37di fondamentale importanza per il controllo degli scambi commerciali tra la costa e l'entroterra.
10:44Ah, direi che può andar bene.
10:46Sì, andiamo?
10:48Andiamo, seguiteci!
10:51Prima di continuare la nostra esplorazione, decidiamo di fermarci per pranzo in una piccola osteria,
10:58per assaggiare le specialità culinarie del posto.
11:01Scegliamo il piatto del giorno, macarones de punzo al pomodoro,
11:05la tipica pasta fresca realizzata a mano dalle massaie del paese.
11:11Ristorati dall'ottimo cibo, riprendiamo il nostro tour iniziando l'esplorazione del Parco Letterario Grazia dell'Edda,
11:18un percorso fisico e insieme emotivo che unisce letteratura, paesaggio e memoria.
11:25Ogni tappa è accompagnata da citazioni e pannelli che riportano brani di canne al vento.
11:32È un modo per camminare nelle pagine del romanzo,
11:35seguendo i passi dei personaggi e le parole dell'autrice,
11:39premio Nobel per la letteratura nel 1926.
11:43Ad ogni tappa una voce emerge dai pannelli di pietra,
11:47parole che appartengono ai personaggi, ai loro tormenti e alle loro speranze.
11:52E come Seifix, umile e saggio, camminasse ancora lungo i sentieri del centro
11:58e ci guidasse verso le case bianche del paese, dove il tempo pare essersi fermato.
12:05Le citazioni accompagnano i nostri passi, trasformando il cammino in una lettura viva.
12:15Ci dirigiamo quindi verso il museo etnografico Sadomo e Sosmarras,
12:20che prende il nome dagli ultimi proprietari.
12:23Si tratta di una casa padronale settecentesca a due piani.
12:27Da un ampio portale si accede a un cortile rettangolare pavimentato con ciottolato in pietra.
12:33Al centro si trova un pozzo ai lati dei loggiati,
12:36che riflettono l'organizzazione della vita familiare e collettiva
12:40di una tipica comunità a vocazione agropastorale.
12:43Al suo interno è ospitata una ricca collezione di circa 1800 oggetti,
12:49sia di uso domestico che lavorativo,
12:51che racconta un mondo agropastorale tipico della società galtellinese,
12:56ma anche di tutta la baronia.
12:59Al pian terreno, gli ambienti fanno rivivere le attività,
13:02volte in passato a trasformazione e conservazione dei prodotti agricoli.
13:18Anche le attività, le attività, le attività,
13:25non è scoperto, è solo lì.
13:30E in un'altra parte, in quella scuola grossa,
13:35ancora vive la dà.
13:36Il primo piano, al quale si accede attraverso una scala esterna,
13:39vicino all'ingresso del cortile, ospita la residenza.
13:47Un corridoio ci accompagna in varie sale arredate con mobili settecenteschi.
13:52Qua, la collezione di pezzi d'antiquariato,
13:55impreziosisce gli ambienti.
14:21Il nostro tour del Parco dell'Idiano ci porta verso il castello di Pontes.
14:49I fantasmi degli antichi baroni scendevano dalle rovine del castello
14:54sopra il paese di Galte.
14:56Così, grazie ad Eledda, tra le pagine del suo capolavoro Cane al Vento,
15:00diede fama eterna ai ruderi del castello di Pontes.
15:04La fortezza, edificata su un'altura ai piedi del monte tutta vista,
15:09dalla quale si domina la piana del fiume Cedrino,
15:12svolse dall'undicesimo secolo una funzione strategica
15:15nel proteggere i collegamenti tra la costa orientale e l'entroterra.
15:20Galtelli era allora importante sede religiosa e politica del giudicato gallurese
15:25e nel quattordicesimo secolo fu attaccata e conquistata dalla corona aragonese.
15:30Il castello fu abitato fino al quindicesimo secolo,
15:34per poi essere abbandonato.
15:36Il suo ultimo proprietario fu il barone Guiso,
15:39attorno al quale sorgono numerose leggende.
15:42Il suo fantasma si aggirerebbe nottetempo tra le rovine,
15:47al contrario della sua famiglia, costretta a vagare per i sotterranei.
16:24Dopo la visita al parco è il momento di dirigere lo sguardo
16:27verso il cono verde e bianco di Dele Diana Memoria,
16:31il monte tutta vista.
16:37Percorriamo la strada panoramica che sale sulle sue pendici
16:41e lungo gli stretti tornanti
16:43facciamo varie soste per osservare panorami mozzafiani.
16:51Raggiungiamo una piazzola in cui parcheggiamo la nostra auto
16:55e continuiamo il percorso a piedi.
16:58Un sentiero che si snoda tra boschi di leccio, ginepri, lentischi, euforbia
17:03e ben 32 tipi di orchidea selvatica che colorano la montagna.
17:09I profumi si fanno intensi e man mano che ci avviciniamo alla vetta
17:13l'aria è sempre più rarefatta e una nebbia improvvisa ci avvolge nel suo fascino.
17:27ofobia
17:2932 wild orchids
17:32painting colors on the mountain skin
17:34The scents grow deeper
17:36The air grows thin
17:40And a sudden veil of mist
17:43Wraps us in its quiet magic
18:08Sulla sua cima, a oltre 800 metri di altezza, svetta la statua bronzia del Cristo,
18:15opera dell'artista madrileno Pedro Angel Terron Manrique. La scultura, alta 12 metri, è una
18:22riproduzione della statua linea del Santissimo Crucifisso, ospitata nell'omonima chiesa di
18:28Galtelli. Il momento è suggestivo, quasi mistico. Da qui possiamo osservare un panorama a 360 gradi
18:43sul territorio circostante. A sud Dorgali con il Monte Orveri, a occidente il Cedrino,
18:51Galtelli, Loculi e Ergoli, a nord ovest la lunga catena del Monte Albu, a oriente il Golfo di
18:57Orosei. Ci riempiamo gli occhi di tanta bellezza e imbocchiamo il sentiero che ci condurrà all'ultima
19:04tappa del nostro viaggio. Sapreda è stampata, la pietra afforata.
19:46Situata a 635 metri di altitudine, è un vero e proprio monumento naturale, una maestosa
19:53parete rocciosa con un foro di 40 metri di diametro, creato da vento e pioggia. Una spettacolare
20:00finestra che si apre sulla vallata sottostante e sul massiccio del supramonte. Il sentiero
20:11che conduce a Sapreda e stampata è fatto di ciotoli bianchi che brillano in contrasto
20:16con il verde intenso della macchia mediterranea e con i raggi del sole che filtrano obliqui
20:21tra gli arbusti.
20:41Oggi vi salutiamo da qui, avvolti dalla luce dorata del tramonto e dal silenzio della
20:47vallata, dove la letteratura si fa paesaggio e il paesaggio diventa memoria.
21:25Grazie a tutti!
21:33Grazie a tutti!
21:56Grazie a tutti
22:25Grazie a tutti
22:50Grazie a tutti
23:06Nel prossimo episodio ci sposteremo in un suggestivo comune della Sardegna, situato nella provincia di Moro, tra mare e montagna.
23:14Famoso per le sue tradizioni artigianali, le grotte e i paesaggi mozzafiato, è un luogo che regala un mix unico
23:21di natura, cultura e archeologia.
23:24Continuate a viaggiare con noi, perché ogni piccolo viaggio è una grande scoperta.
23:29A presto, da quando ci gira.
23:53Grazie a tutti.
23:55Grazie a tutti.
23:55Grazie a tutti.
23:55Grazie a tutti.
23:55Grazie a tutti.
23:56Grazie a tutti.

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