Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 7 anni fa
Il nostro incontro con Francesca Archibugi, regista di Vivere
Trascrizione
00:00E Mary-Anne, ma tutti loro attraverso di lei capiranno che il bene e il male hanno dei confini negoziabili
00:07e che non è così facile giudicare il prossimo.
00:13Con te non si può parlare, si sta sbraizzare, perché sono un urlo, ma come ti accorgi che sto parlando?
00:20Sono un urlo, ma come vedi?
00:21La cosa interessante del film è che c'è sempre una discrepanza tra i fatti reali e quello che noi
00:28ci immaginiamo delle persone e della vita degli altri. Era un aspetto che la interessava?
00:34Ma avendo l'ambizione di fare dei film veritieri è molto difficile trovare delle persone che siano coerenti a se
00:41stesse, soprattutto quando metti in scena una crisi.
00:46Tutto esplode. L'arrivo di questa ragazza irlandese, cattolica, molto innamorata della città di Roma, che viene nella famiglia Torre,
00:59fa venire una deflagrazione sia in lei che negli altri.
01:05Perché non è solo una famiglia. Le famiglie ormai quasi mononucleari non esistono più. Sono tutti legati ognuno agli altri
01:15con delle relazioni che non sono solo vincoli di sangue.
01:19In parte perché le donne lavorano, perché hanno delle relazioni fuori. Esistono dei legami che sono molto forti, di amicizia,
01:27professionali e anche di relazioni illecite, come si chiamano, al di fuori della famiglia.
01:34E in questo le famiglie vengono attraversate, hanno le porte aperte, le finestre aperte, vengono attraversate da contatti e comincia
01:43un giro tondo, un giro tondo di tanti personaggi.
01:47L'inizio di Anna Karenina di Tolstoi dice che ogni famiglia felice è uguale, sono tutte felici, sono tutte simili,
01:55le famiglie felici, mentre le famiglie infelici sono tutte infelici a modo loro.
02:00Lei è d'accordo con questa frase di Tolstoi?
02:03Questo è uno dei più belli incipit fulminanti della storia della letteratura, però io credo che contenga una cosa non
02:12esatta, cioè è talmente bello che ci crediamo,
02:17però in realtà anche le famiglie felici sono in un modo suo.
02:22È molto interessante il personaggio di Marcello Conte perché lui osserva, è un osservatore, non parla così mai in film,
02:30è quasi come se fosse lo spettatore, quindi si crea quasi un transfert con lui.
02:35Come mai ci piace così tanto guardare la vita degli altri senza interferire?
02:40A Marcello ho detto, Marcello il tuo personaggio sono io, cioè è proprio la mia vita.
02:47Io mi piace guardare la vita degli altri, mi immagino di vedere negli altri, mi interesso di te, mi piacerebbe
02:55farti delle domande.
02:58Di questi giornalisti che mi intervistano, io sento che c'è sempre una storia, sempre un romanzo dietro ogni persona.
03:06Il personaggio di Marcello, il perinde, perito industriale, il vicino di casa, era proprio come volevo un occhio narrante.
03:15E anche che avesse, come in Marcello, un'enorme dolcezza, ma anche qualcosa di straniante, un po' inquietante.
03:22Che lo spettatore si domandasse spesso, ma perché lo fa?
03:26Fino alla rivelazione finale, che lui lo fa solo perché gli piace guardare gli altri.
03:32Invece il personaggio di una ragazza irlandese a un certo punto fa delle pronunce di porti, ovvero che gli italiani,
03:37secondo lei, sono tutti un po' bugiardi e imbruglioni.
03:40Come mai? Secondo lei ci vedono veramente così, fuori dall'Italia, ci vediamo noi così? Come siamo?
03:47Ma guarda, io veramente racconto pezzi unici. Lo pensa Mary Ann.
03:52Io non credo che tutti gli irlandesi del mondo pensino la stessa cosa degli italiani.
03:57In quel momento lei era soggiogata dalla bellezza di Piazza del Popolo e delle chiese gemelle,
04:05che contengono un imbroglio, perché sono state ridisegnate in modo che sembrino gemelle, ma non le sono affatto,
04:14e le sembrava una forte similitudine con quello che aveva vissuto lei.
04:20E quindi è un'elaborazione del personaggio di Mary Ann.
04:23Poi certo, sì, io credo che la menzogna sia un pilastro nazionale.
04:26Una menzogna pubblica, la menzogna privata.
04:29Quante volte ci diciamo, ma se fosse successo che un ministro mentisse in questo modo in Francia, si sarebbe subito
04:34dimesso.
04:36Ecco, noi non ci dimettiamo mai, nemmeno nel privato, non solo nel pubblico.
04:42Cioè la possibilità di accogliere la menzogna degli altri nella nostra vita è infinita, e per certi aspetti molto particolare.
04:50e Mary Ann, ma tutti loro attraverso di lei capiranno che il bene e il male hanno dei confini negoziabili,
04:58e che non è così facile giudicare il prossimo.
05:01Grazie mille.

Consigliato