00:00L'escalation militare in Medio Oriente riporta tensione sui mercati energetici e riaccende il timore di una nuova fiammata inflazionistica.
00:08Il primo canale di trasmissione del conflitto all'economia globale resta quello delle materie prime, in particolare petrolio e gas.
00:15Aumenta l'incertezza, in questo momento il costo del gas è del più 45% più 10% petrolio, quindi
00:22una ripercussione importante.
00:24Secondo elemento, siccome aumenta la complessità e l'incertezza da un punto di vista geopolitico ci potrebbero essere delle ripercussioni
00:31non positive in termini di export.
00:33Il nodo è logistico prima ancora che politico, dallo stretto di Ormuz transita una quota significativa del petrolio mondiale,
00:41qualsiasi interruzione anche solo parziale o temporanea può spingere al rialzo le quotazioni energetiche nel giro di poche sedute.
00:48Nelle ultime ore i prezzi del greggio hanno registrato un'accelerazione, mentre il gas europeo ha mostrato movimenti più ampi.
00:55Tutti i fattori che colpiscono e colpiscono purtroppo duramente, soprattutto perché in alcuni ambiti abbiamo già denunciato la fragilità del
01:05nostro sistema.
01:07Sul fronte inflazione il rischio principale riguarda l'effetto a catena.
01:11Un aumento stabile del petrolio tende a trasferirsi sui prezzi al consumo con qualche mese di ritardo.
01:16L'economia bresciana, molto energivora, potrebbe subire un doppio colpo, rincaro energetico e minore potere d'acquisto delle famiglie.
01:24Noi siamo tra i territori più colpiti e l'Italia e Brescia hanno un mix energetico che ha un'incidenza
01:32massima sul gas, quindi siamo tra i più penalizzati in Europa.
01:35Auspichiamo una rapida de-escalation e sicuramente un'attenzione, un intervento a livello istituzionale, nazionale ed europeo per fare tutto
01:46il possibile per contenere una situazione che è sicuramente grave.
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