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  • 3 hours ago
“Il tema dell’intelligenza artificiale non può essere affrontato da un solo Paese. Servono innovazione tecnologica e regole oltre alla capacità di fare in modo che questa innovazione diventi al servizio dell’uomo e non il contrario”. Così Marcello Fiori, direttore generale dell’Inail, in occasione del convegno “IA e lavoro: governare la trasformazione, moltiplicare le opportunità”, organizzata a Roma dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, in collaborazione con Inps e Inail, per promuovere un confronto con istituzioni, parti sociali, imprese e mondo della ricerca su strategie e strumenti concreti a tutela di chi lavora.

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00:04Intanto questa è un'iniziativa del Ministero del Lavoro alla quale abbiamo volentieri aderito insieme anche al sistema che rappresenta
00:11il Ministero del Lavoro con l'Inps, con l'INAIL, con l'Arma dei Carabinieri e tutte le istituzioni che
00:17collaborano con loro.
00:18E poi un convegno europeo, rappresentanti in particolare di Francia e Germania. Il tema dell'intelligenza artificiale non può essere
00:25affrontato da un solo paese, serve innovazione ecologica, servono regole, serve la capacità poi di fare in modo che questa
00:32innovazione diventi al servizio dell'uomo e non l'uomo al servizio della tecnologia.
00:40Noi stiamo utilizzando l'intelligenza artificiale intanto per la prevenzione, leggere i dati, capire dove e quando accade un incidente,
00:48perché, in quali condizioni, in quali condizioni di salute dell'operaio o del lavoratore o della lavoratrice che sono coinvolti.
00:55Quindi l'intelligenza artificiale come sistema predittivo dell'incidente. Poi anche come prevenzione, quindi utilizzare la tecnologia, in questa sala
01:05ad esempio sono risposte robot, tecnologie, dispositivi di protezione individuale che utilizzano l'intelligenza artificiale per evitare il pericolo per
01:15chi in quel momento sta facendo un'attività lavorativa.
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