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  • 6 mesi fa
Trascrizione
00:03Molto felici e orgogliosi di inaugurare oggi questa mostra di un dipinto del Morazzone,
00:10pittore lombardo del Seicento e quindi già un primo richiamo al territorio, ma soprattutto
00:15il messaggio. L'arte è sempre stato uno dei modi per comunicare più antichi, la pittura
00:22è uno di questi. Quest'opera, Giacobbe e la lotta con l'angelo, sottointende tanti
00:28messaggi. Quello più importante ovviamente è quello che il sacrificio, l'impegno, ma
00:34una lotta che porta al bene, alla pace. Anche il Papa ci ha ricordato recentemente che questo
00:40dovrebbe essere un momento di tregua olimpica. Purtroppo così non è, ma noi dobbiamo sempre
00:45ricordarci che l'Olimpiade è un bellissimo evento, ma sottointende dei valori molto importanti.
00:51Il più importante è la pace.
00:52La Diocese di Milano ha accettato volentieri la richiesta che ci è stata fatta di portare
00:57un'opera e soprattutto quest'opera per due motivi. Primo perché ci permette di rivalorizzare
01:02l'arte per quello che è dall'origine, un modo per aiutare a comprendere la realtà
01:07nella sua approfondità, in ciò che non si vede. E poi per il contenuto, il quadro racconta
01:12di una lotta, la lotta di Giacobbe con l'angelo. Il personaggio è davvero interessante, in un
01:18momento molto faticoso della sua vita, in cui tutto gli va male, in cui è pieno di rabbia,
01:22ha la capacità e il coraggio di invocare Dio, come diceva Ravar Biba, proprio in un momento
01:27in cui anche per Israele è difficile oggi. E Dio accetta la sua chiamata e lo prende
01:33per com'è con la sua rabbia, la sua violenza e lottando trasforma quella violenza da mortifera
01:37in energia che costruisce la vita.
01:39Lo spirito olimpico in realtà realizza quello che il quadro racconta perché insegna che c'è
01:45una forma di lotta, di allenamento che poi diventa lascesi nelle religioni e anche
01:49nel cristianesimo, un allenamento che permette di passare dall'espressione mortifera alla
01:54capacità di generare vita nella vita.
01:56La prima sfida, devo dire, è stata quella di portare un'opera in uno spazio che per
02:00me è dedicato ovviamente all'esposizione di opere d'arte e quindi questa è stata la
02:06prima grande sfida. E quindi abbiamo pensato di creare all'interno di questo spazio, all'interno
02:10della fiera, una sorta di scrigno che ci permettesse di poter creare l'atmosfera giusta
02:15per l'opera. Le altre cose sono molto legate ai segni dell'opera, nel senso che avrete
02:20potuto notare che entrando abbiamo uno spazio trapezoidale che ci porta, come dire, ci invita
02:26con una prospettiva verso l'opera e l'altra cosa è che sono proprio due setti che simulano
02:32uno scontro e incontro come nell'opera. E quindi abbiamo un setto completamente bianco
02:37che ovviamente in qualche modo è la metafora della parte dell'angelo e un setto che è completamente
02:41nero che è la metafora ovviamente invece dalla parte umana. Il setto nero a un certo
02:45punto poi si piega in una diagonale che, come vi è stato raccontato prima, in qualche modo
02:50si fa da contrappeso all'andamento dei busti delle due persone che stanno lottando.
02:56Noi siamo altresì orgogliosi di ospitare ovviamente delle gare olimpiche molto importanti,
03:01speed skating e hockey femminile. Fra l'altro speed skating ci ha regalato la prima medaglia
03:08d'oro ed è stata vinta qui a Rho, la medaglia di bronzo di un atleta di Rho e quindi
03:13per
03:13noi è stata veramente una grande gioia, un momento molto importante che è la punta
03:20dell'iceberg di un lavoro di anni fatto dagli uomini e dalle donne di Fiera Milano e che
03:26ha portato ad avere dei grandi risultati tra cui anche quello di avere un riconoscimento
03:30pubblico dalle atlete canadesi che hanno definito il ghiaccio di Rho come quello del Canada.
03:38Grazie a tutti.
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