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  • 7 mesi fa
Una cortina fumogena con la schiuma di un estintore e poi mazze e picconi per sfondare la vetrina della gioielleria Grotti, nel centro di Arezzo, in via Spinello, al limite della Ztl e del Corso Italia, la via cittadina dello shopping. Eccolo l'audace colpo dei soliti ignoti che nel primo pomeriggio di venerdì 9 gennaio ha fruttato un bottino di centinaia di migliaia di euro. Le prime indiscrezioni parlano di mezzo milione fra i gioielli rubati e i danni al negozio. La scena, da film, è stata ripresa col cellulare anche da un passante, sonoro compreso. ​Si sente dunque la sirena dell'allarme antifurto dopo che quattro banditi sono scesi dall'auto di cui era al volante un complice e si sono scagliati contro la vetrina, si vede il fumo levarsi alto in cielo e si vedono anche i malviventi che fanno manbassa incuranti dello sbigottimento di quanti si trovano a passare per la strada all'ora di pranzo, uno dei momenti di punta del traffico aretino.

Eppure i banditi riescono a impadronirsi delle casse coi gioielli, come si può notare dal video, a caricarli sulla loro macchina e poi a darsi alla fuga, mentre i passanti urlano “Mamma mia”. E' stato un furto, sia pure da professionisti, e non una rapina: il proprietario Mauro Grotti aveva chiuso il negozio per la pausa di pranzo e se ne era andato a fare ginnastica in una vicina palestra. Ha visto anche lui la scena del blitz sul cellulare collegato all'allarme ed è corso così com'era, un giaccone gettato sopra le mutande. Troppo tardi, i malviventi erano già scappati. Indaga la squadra mobile della polizia, della banda, sicuramente malviventi incalliti, nessuna traccia. (Testo di Salvatore Mannino)

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00:00Grazie a tutti
00:30Mamma mia
01:00Grazie a tutti
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