00:00Si apre ufficialmente anche in Italia la strada alla produzione dei vini dealcolati.
00:09Con la firma del decreto interministeriale tra Ministero dell'Economia e Ministero dell'Agricoltura
00:14arriva finalmente un quadro normativo chiaro che disciplina fiscalità accise e modalità produttive di un settore in forte espansione.
00:22Il provvedimento consente alle aziende titolari di depositi fiscali di vino e prodotti alcolici intermedi
00:29di effettuare i processi di dealcolazione entro i limiti quantitativi ben definiti.
00:35Il decreto introduce una distinzione tra produttori e stabilisce regole precise per le autorizzazioni,
00:42la conservazione e la circolazione dei prodotti, limitando le attività accessorie alla sola produzione del vino dealcolato.
00:49Secondo il Ministro dell'Agricoltura Francesco Lollo Brigida, si tratta di un passaggio decisivo per offrire alle imprese un contesto stabile e competitivo.
00:58La definizione del regime fiscale sulle accise, sottolinea il Ministro, permetterà ai produttori italiani di puntare all'eccellenza anche in questo nuovo segmento di mercato.
01:09Una misura attesa da tempo dal comparto vitivinicolo che finora era spesso costretto a trasferire all'estero le fasi di dealcolazione,
01:17soprattutto in Germania e Spagna, a causa dell'assenza di regole certe in Italia.
01:22Ora il processo potrà avvenire interamente nel nostro paese.
01:26Il mercato dei vini no e low alcohol, il cosiddetto segmento nolo, è tra i pochi a crescere nonostante la crisi globale del vino.
01:34Vale oggi 2,4 miliardi di dollari e potrebbe raggiungere i 3,3 miliardi entro il 2028.
01:41E i vini dealcolati italiani, già molto apprezzati all'estero, registrano forti crescite in mercati chiave come Germania, Regno Unito e Stati Uniti.