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  • 9 mesi fa
ROMA (ITALPRESS) - Si apre ufficialmente anche in Italia la strada alla produzione dei vini dealcolati. Con la firma del decreto interministeriale tra Ministero dell’Economia e Ministero dell’Agricoltura, arriva finalmente un quadro normativo chiaro che disciplina fiscalità, accise e modalità produttive di un settore in forte espansione. Il provvedimento consente alle aziende titolari di depositi fiscali di vino e prodotti alcolici intermedi di effettuare i processi di dealcolazione, entro limiti quantitativi ben definiti. Il decreto introduce una distinzione tra produttori sopra e sotto i mille ettolitri annui e stabilisce regole precise per le autorizzazioni, la conservazione e la circolazione dei prodotti, limitando le attività accessorie alla sola produzione del vino dealcolato. Secondo il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, si tratta di un passaggio decisivo per offrire alle imprese un contesto stabile e competitivo. La definizione del regime fiscale sulle accise, sottolinea il ministro, permetterà ai produttori italiani di puntare all’eccellenza anche in questo nuovo segmento di mercato. Una misura attesa da tempo dal comparto vitivinicolo, che finora era spesso costretto a trasferire all’estero le fasi di dealcolazione, soprattutto in Germania e Spagna, a causa dell’assenza di regole certe in Italia. Ora il processo potrà avvenire interamente nel nostro Paese. Il mercato dei vini no e low alcohol, il cosiddetto segmento Nolo, è tra i pochi a crescere nonostante la crisi globale del vino. Vale oggi 2,4 miliardi di dollari e potrebbe raggiungere i 3,3 miliardi entro il 2028. E i vini dealcolati italiani, già molto apprezzati all’estero, registrano forti crescite in mercati chiave come Germania, Regno Unito e Stati Uniti. Un segnale chiaro: anche il vino italiano, senza alcol, guarda al futuro.
mgg/gtr/col

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00:00Si apre ufficialmente anche in Italia la strada alla produzione dei vini dealcolati.
00:09Con la firma del decreto interministeriale tra Ministero dell'Economia e Ministero dell'Agricoltura
00:14arriva finalmente un quadro normativo chiaro che disciplina fiscalità accise e modalità produttive di un settore in forte espansione.
00:22Il provvedimento consente alle aziende titolari di depositi fiscali di vino e prodotti alcolici intermedi
00:29di effettuare i processi di dealcolazione entro i limiti quantitativi ben definiti.
00:35Il decreto introduce una distinzione tra produttori e stabilisce regole precise per le autorizzazioni,
00:42la conservazione e la circolazione dei prodotti, limitando le attività accessorie alla sola produzione del vino dealcolato.
00:49Secondo il Ministro dell'Agricoltura Francesco Lollo Brigida, si tratta di un passaggio decisivo per offrire alle imprese un contesto stabile e competitivo.
00:58La definizione del regime fiscale sulle accise, sottolinea il Ministro, permetterà ai produttori italiani di puntare all'eccellenza anche in questo nuovo segmento di mercato.
01:09Una misura attesa da tempo dal comparto vitivinicolo che finora era spesso costretto a trasferire all'estero le fasi di dealcolazione,
01:17soprattutto in Germania e Spagna, a causa dell'assenza di regole certe in Italia.
01:22Ora il processo potrà avvenire interamente nel nostro paese.
01:26Il mercato dei vini no e low alcohol, il cosiddetto segmento nolo, è tra i pochi a crescere nonostante la crisi globale del vino.
01:34Vale oggi 2,4 miliardi di dollari e potrebbe raggiungere i 3,3 miliardi entro il 2028.
01:41E i vini dealcolati italiani, già molto apprezzati all'estero, registrano forti crescite in mercati chiave come Germania, Regno Unito e Stati Uniti.

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