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  • 2 mesi fa
Era il 13 marzo del 2018 quando l'ex sindaco Accorinti firmava con la Coedmar l'affidamento dei lavori della piastra logistica di Tremestieri. Sono trascorsi otto anni tra contenziosi, ritardi, fallimenti e subentri. Il risultato ad oggi è che l'opera è al 37% e i Tir, a causa del maltempo, ieri sono tornati in città. Tuona la Uil che chiede alle istituzioni maggiore chiarezza.

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00:00Era il 13 marzo del 2018 quando l'ex sindaco Renato Accorinti firmava con la
00:06Coedmar l'affidamento dei lavori della piastra logistica di tre mestieri.
00:10Quella firma veniva definita la fine di un incubo, in due anni la città si
00:13sarebbe trasformata, niente tir e una piastra logistica che avrebbe fatto
00:17diventare Messina uno degli scali portuali più importanti del Mediterraneo
00:21e invece no, sono trascorsi otto anni tra contenziosi, ritardi, fallimenti e
00:25subentri. Il risultato ad oggi è che l'opera è al 37% e i tir a
00:29causa del maltempo, ieri sono tornati in città, ieri la città è precipitata
00:34nell'ennesimo incubo, una scena già vista, solo che quella chiusura ha preso tutti i
00:38vigili compresi alla sprovvista, la risacca, costretti i comandanti delle navi
00:42private e delle ferrovie a dire no all'approdo al piccolo porto emergenziale
00:45di tre mestieri, quello che se si mettono assieme tutti i soldi spesi per
00:48l'insabbiamento si potrebbe realizzare un'altra opera pubblica completa, dalle
00:537 di questa mattina porto di nuovo operativo con uno dei due scivoli, nelle
00:57prossime ore i rilievi per capire se l'insabbiamento abbia causato problemi e
01:01come si debba procedere, ma l'ennesimo stop fa emergere con forza l'esigenza di
01:05accelerare al massimo sul nuovo porto, la UIL continua a tonare e a parlare di
01:09rischio incompiuta e visto che fu proprio la UIL qualche anno fa a lanciare
01:12l'allarme quasi inascoltata sul possibile fallimento poi avvenuto
01:16della Quedmar, la società che stava realizzando il porto, c'è da prestare
01:19attenzione. Il sindacato emette l'ennesima nota firmata dal segretario
01:23generale Ivan Tripodi e dai segretari del settore trasporti Pasquale Di Vardo e
01:27Nino Dimento chiede al sindaco Basile e al presidente dell'autorità di sistema
01:31Rizzo e al commissario Francesco Di Sarcina di parlare alla città e di
01:34chiarire tutti gli aspetti ancora poco chiari della vicenda. La nota della
01:38Teodoro Bruno, la ditta che ha in appalto l'opera secondo la UIL è inusuale
01:42perché a parlare dovrebbero essere le istituzioni. La Teodoro Bruno pone l'accento
01:46su aspetti tecnici che avrebbero bisogno di approfondimenti sul fatto che il
01:50progetto ereditato sia vecchio e che non risponda come criteri di sicurezza a
01:53quelli richiesti per un'opera strategica che dovrebbe avere una garanzia di almeno
01:57cento anni. Il comunicato della ditta, scrive la UIL nei fatti, conferma tutte le
02:02nostre reiterate denunce pubbliche relative ad una situazione complessa e
02:05sempre più ingarbugliata di un appalto da circa 90 milioni di euro che
02:09rappresenta l'opera più importante per il nostro territorio.
02:12Purtroppo, scrive il sindacato alla data odierna, l'assordante silenzio delle
02:16istituzioni contribuisce ad aumentare le preoccupazioni sul futuro del nuovo
02:20porto di tre mestieri che rischia di trasformarsi nell'ennesima incompiuta.
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