- 2 mesi fa
ROMA (ITALPRESS) - Il Gestore dei Servizi Energetici nel 2025 ha erogato 16 miliardi di incentivi e gestito oltre 3,8 miliardi di risorse PNRR. Numeri che fotografano il ruolo centrale della società pubblica nel sostenere la transizione energetica del Paese, accompagnando cittadini, imprese ed enti locali verso gli obiettivi di decarbonizzazione, con un approccio pragmatico orientato alla riduzione dei costi energetici.
"La transizione energetica non è soltanto un tema di obiettivi ambientali, è anche una profonda trasformazione del settore produttivo italiano", spiega Vinicio Mosè Vigilante, amministratore delegato del GSE, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell'agenzia Italpress. "È necessario favorire questa trasformazione attraverso meccanismi di incentivazione che aiutino le imprese, le famiglie e gli enti locali ad affrontare questa sfida", aggiunge.
sat/gsl/azn
"La transizione energetica non è soltanto un tema di obiettivi ambientali, è anche una profonda trasformazione del settore produttivo italiano", spiega Vinicio Mosè Vigilante, amministratore delegato del GSE, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell'agenzia Italpress. "È necessario favorire questa trasformazione attraverso meccanismi di incentivazione che aiutino le imprese, le famiglie e gli enti locali ad affrontare questa sfida", aggiunge.
sat/gsl/azn
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NovitàTrascrizione
00:00Benvenuti da Claudio Brecchino a questa nuova puntata di Primo Piano, che è anche l'ultima
00:16del 2025 ed è un'intervista importante che facciamo collegati dai nostri studi di Milano
00:23e di Roma, un manager che ci parlerà di temi che sono di grandissima attualità.
00:28Come sapete la nostra rubrica ha compiuto già 5 anni, la più antica di quelle che ho realizzato
00:36e sto realizzando per l'agenzia di stampa Ital, per sezione multimediale, racconta la nostra
00:42società attraverso un protagonista della nostra società medesima.
00:46Tocca spessissimo alla politica, spessissimo ai libri e stavolta parliamo di politica energetica
00:51e non solo, parliamo direi anche di analisi economiche che forse è più corretta come
00:59tematica di intervista.
01:00Vi presento il nostro ospite, buongiorno a Vinicio Mosè Vigilante, benvenuto qui a Italpress,
01:06buongiorno, come sta?
01:08Tutto bene, grazie, buongiorno direttore.
01:11Lei è amministratore delegato del GSE, gestore dei servizi energetici.
01:17Dica in tre righe che cos'è il GSE.
01:20Il GSE, il gestore dei servizi energetici, è una società pubblica ed è la società
01:27che finanzia la transizione energetica.
01:30Bisogna favorire gli investimenti dei privati per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione
01:36ed è necessario supportare gli investimenti privati con incentivi pubblici.
01:45Quindi per il GSE passano i meccanismi di incentivazione della transizione energetica.
01:50Dottor Vigilante, visto che siamo alla fine del 2025, quali sono i numeri rilevanti per
01:56il GSE di quest'anno e che fotografia emerge?
02:00Il bilancio è sicuramente positivo, un bilancio in termini di importanti risorse pubbliche
02:06messe a disposizione della transizione energetica.
02:09Il GSE è erogato nell'anno circa 16 miliardi di Euro di incentivi e gestito risorse PNRR
02:18per oltre 3 miliardi e 8, quindi numeri importanti che danno la misura di quello che è il tema
02:27al centro dell'agenda politica.
02:29Quindi favorire la transizione energetica e aiutare cittadini, imprese e denti locali
02:36ad abbattere la bolletta facendo investimenti nelle energie rinnovabili e nell'efficienza energetica.
02:42Allora, insomma, chiarito questo, andiamo al tema, secondo me, di visione di questa intervista
02:48che forse è una cosa molto importante.
02:50L'attività di GSE non può essere letta solo come una politica ambientale, ma anche
02:57come una vera e propria politica industriale.
03:00Perché?
03:00Perché la transizione energetica non è soltanto un tema di obiettivi ambientali, è anche
03:08un tema di profonda trasformazione del settore produttivo italiano e quindi è necessario favorire
03:16questa trasformazione attraverso meccanismi di incentivazione che aiutino le imprese, le
03:23famiglie e gli enti locali appunto nell'affrontare questa sfida.
03:26parliamo di investimenti importanti perché chiaramente aiutare le imprese, soprattutto
03:34la grande manifattura, nella trasformazione industriale comporta appunto una trasformazione
03:43anche degli assetti tecnologici e quindi è necessario anche aiutare la filiera italiana
03:51e su tutte queste questioni il GSE è impegnato.
03:53Allora noi abbiamo parlato tanto, io sono più un giornalista politico e economico, sono
04:00tutte e due in questi anni tra quello che facciamo qui nei convegni, nei talk show anche della
04:06televisione generalista, parliamo tutto il tempo del PNRR che lei ha anche poco fa nominato
04:13dal suo punto di vista in maniera molto positiva, ma che cosa ha insegnato nella sua esperienza,
04:21nel ruolo che rivolge questo PNRR in una norma?
04:25Guardi la leggo appunto perché è importantissimo, perché noi discutiamo sempre separatamente
04:29mettendo insieme le norme, i tempi e gli investimenti reali.
04:34Una volta dicevo, io lo traduco popolarmente, una volta dicevo che non c'erano i soldi,
04:39ma stavolta abbiamo scoperto che poi se ci sono i soldi, se non ci sono tutta un'altra
04:43serie di questioni, questi soldi vanno quasi sprecati, che è una follia.
04:47Cosa ha insegnato?
04:49Beh ha insegnato che è fondamentale la pianificazione, è fondamentale avere una visione, è fondamentale
04:57avere anche delle progettualità mature ed è fondamentale un lavoro corale, istituzioni
05:05pubbliche, private, quindi soggetti sia del governo centrale che del governo regionale,
05:11dei governi, quindi degli enti locali.
05:13Quindi sicuramente è un test per il Paese, è un test che secondo me è stato brillantemente
05:20superato perché ci ha abituati anche ad un certo metodo di lavoro, appunto pianificare,
05:27realizzare, rendicontare, con tutta una serie di attività di controllo che effettivamente
05:33consentono di tenere alta l'attenzione e di raggiungere gli obiettivi sfidanti che il
05:40PNRR aveva fissato.
05:43Allora, dal punto di vista delle imprese invece, visto che qui non parliamo solo di politica
05:47ambientale, ma di politica industriale e anche quando parliamo di PNRR, lei ci ricorda
05:53che c'è importante stabilire un sistema, una struttura, un funzionamento, no?
05:58Qual è il principale fattore che condiziona le decisioni di investimento?
06:03Certamente la certezza delle norme e quindi avere un quadro regolatorio chiaro.
06:10Da un lato obiettivi che non sono soltanto ambientali, ma sono appunto anche di politica
06:17industriale e creare un framework normativo, una condizione regolatoria per favorire gli
06:23investimenti e le imprese certamente devono essere favorite, devono essere messe nelle
06:28condizioni di affrontare serenamente questi investimenti, visto che i ritorni sono sul
06:33medio e lungo periodo.
06:35Senta, io una volta, intervistando Giulio Tremonti, un signore che ne capisce di economia,
06:40mi disse che le nostre PMI, con cui credo che lei dialoghi molto, e non solo ovviamente,
06:46ma temono più che il fisco, o l'eccesso di fisco, o la complicazione del fisco, l'eccesso
06:54di norme.
06:56Qui invece, quando si parla di incentivazione, che fa parte della vostra politica industriale,
07:01il numero di strumenti è in effetti in crescita, che potrebbe essere una cosa positiva, ma rispetto
07:07a proprio ciò che ha detto adesso, cioè che da un lato bisogna anche semplificare, questo
07:11aumento degli strumenti di incentivazione, è un'opportunità o un rischio? Paradossale
07:17come rischio, ma pure il PNR è un paradosso per certi razzi, se uno lo si usa ovviamente.
07:23Corretto, ma noi lavoriamo affinché sia un'opportunità, quindi tutta la transizione deve essere un'opportunità
07:29per le imprese e i cittadini. Questo chiaramente non significa non avere un sistema normativo
07:36che, viste le risorse pubbliche in gioco, deve essere particolarmente strutturato, però
07:43si possono coniugare entrambe le cose, quindi una certa attenzione, un rigore e certi formalismi
07:50con un orientamento al cliente, quindi bisogna comunque far sì che lo Stato venga percepito
07:57con uno Stato amico, che favorisce gli investimenti e favorisce soprattutto gli investimenti nella
08:04transizione energetica. Sicuramente le piccole e medie imprese sono un po' il target, uno
08:11dei nostri target, rispetto ai quali svolgevamo tutta una serie di attività, anche in termini
08:17di formazione, perché la semplificazione passa anche per l'illustrazione dei meccanismi
08:23e un'attività di accompagnamento delle imprese e dei cittadini rispetto a questi meccanismi.
08:29Senti, mi soffermo un attimo al di là del nostro schema di domande su questa parola che
08:34le ha detto Formazione, perché la trovo molto importante. Cosa fate da questo punto di vista
08:38se le posso chiedere in maniera un po' più specifica? Perché è vero che le molte PMI
08:43non hanno i consulenti giusti, non trovano i meccanismi di comunicazione giusti, non trovano
08:47chi spiega le norme giuste, c'è un tema che ho sentito molto, quindi è importante dire
08:52chi ci segue nelle nostre televisioni, poi insomma queste agenzie sono anche scritte, vanno
08:56all'istituzione, qual è il vostro impegno come GSE?
08:59Sì, come dicevamo le risorse pubbliche a disposizione ci sono, quello che bisogna fare
09:04è un'attività di diffusione della conoscenza dei meccanismi, noi lo facciamo concretamente
09:09attraverso un piano formativo, quindi webinar, abbiamo un calendario fitto di una formazione
09:18digitale, interattiva, gratuita, ovviamente digitale appunto, per sia le imprese che per
09:27gli enti locali e devo dire che abbiamo di molto avvicinato il mercato ai meccanismi
09:34del GSE grazie appunto all'attività di formazione che facciamo, facciamo anche attività di informazione
09:41sul territorio e siamo disponibili anche ad accompagnare imprese e i cittadini che hanno
09:47bisogno di un chiarimento attraverso sportelli fisici o virtuali, quindi da remoto, visto
09:54che noi siamo a Roma, ma proviamo ad essere vicini a tutti i cittadini e le imprese di tutto
09:59il territorio nazionale.
10:01Insomma mi sembrava una notizia importante da dare in un contesto di un'intervista come
10:06questa, essendo questa un'agenzia di stampa, quindi una fonte anche per gli altri.
10:11Senta, che risultati avete ottenuto sul fronte appunto dell'efficienza operativa?
10:16Che anche questo è un termine importante, poi bisogna essere efficienti, no?
10:19Tu va bene tutto, ma poi bisogna essere efficienti.
10:22Ecco, prima parlavo di Stato amico, di uno Stato che riesce comunque a coniugare la postura
10:29istituzionale, visto che siamo una società pubblica, con un forte orientamento al cliente
10:35esterno.
10:36Questo significa essere più rapidi, più veloci, perché si può essere più rapidi pur
10:41essendo accurati e quindi abbiamo davvero ridotto i tempi delle nostre istrutture in
10:48maniera significativa.
10:49L'abbiamo fatto attraverso una struttura organizzativa snella, l'abbiamo fatto attraverso
10:55anche un impegno che abbiamo richiesto alle persone del GSE e devo dire che le persone del
11:01GSE, consapevoli dell'importanza del loro lavoro, dell'impatto del loro lavoro su imprese
11:08e cittadini, hanno mostrato da subito una piena adesione a questo meccanismo e questo
11:14ci consente di essere particolarmente, ripeto, rapidi e di ridurre il peso della burocrazia
11:21del GSE sulla catena del valore.
11:23Senta, posso farvi io dei numeri, visto che ce li ho qui, li faccio io per lei, però
11:28lei mi corregge se sono corretti oppure no, forse li ha detti prima, io però ogni tanto
11:33la matematica mi ci appoggio sopra perché ho letto Aristotele da giovane e ancora mi è
11:37rimasto impresso.
11:38visto qui che avete come produttività per addetto è cresciuto del 12% nel 2025, avete
11:47gestito 2,56 milioni di convenzioni, effettuato 7,2 milioni di bonifici e ridotto fino al 50%
11:54i tempi medi di istruttoria su alcuni strumenti chiari, non sono numeri corretti?
11:59Sono numeri corretti perché effettivamente il numero che dicevo in apertura, 16 miliardi
12:05di Euro, determina tutta una serie di attività propedeutiche e parliamo di numeri significativi,
12:15quindi in termini di bonifici, in termini di numero di procedimenti amministrativi, in
12:20termini addirittura anche di contrasto agli attacchi hacker che abbiamo perché come infrastruttura
12:27energetica strategica siamo anche soggetti a questo tipo di attacchi, però riusciamo ad
12:33essere e a gestire questa numerosità significativa con un piccolo numero di colleghi, parliamo
12:45di poco più di 700, la cui particolare dedizione ci consente di avere quei numeri di cui si
12:53parlava prima.
12:54Giusto ricordarli ai colleghi, li facciamo gli auguri di fine anno pure a loro, il staff
13:01non si fa mai niente da soli, nella vita si lavora sempre in squadra, questo è sempre
13:05importante ricordarlo, anche importante ricordarlo pubblicamente ed è giusto che lei ci ricordi
13:15anche questo tema importantissimo di cui discutiamo in termini di giopoliti o di sicurezza degli
13:20attacchi hacker che non sono solo strumenti generalmente militari ma possono essere strumenti
13:26anche di aggressività economica al funzionamento di uno Stato.
13:30Senta, ne sta per finire il 2025 per davvero, manca pochissimo all'inizio del 2026, anno
13:38di svolta perché? Che scenario si apre dal suo punto di vista?
13:43Un anno di svolta perché in realtà la transizione continua ad essere accompagnata, ci sono
13:50altri meccanismi, alcuni pensati per i cittadini, per le famiglie a basso reddito, per gli enti
13:57locali, per le grandi imprese, quindi stiamo accelerando questo percorso e operiamo in stretto
14:04coordinamento ovviamente con l'esecutivo e sta immaginando anche altre misure, misure
14:11per accompagnare la transizione ma è una logica molto pragmatica, quindi non c'è soltanto
14:17un tema di decarbonizzazione ma c'è un tema di supporto alle imprese e ai cittadini
14:22nell'affrontare questo percorso, nell'affrontare il caro Bollette, quindi il GSE all'opera
14:31anche in questi giorni. Per essere operativi sin da subito, sin da gennaio, a gennaio parte
14:37il conto termico che è una misura straordinaria pensato per gli enti locali, gli enti del terzo
14:42settore e i cittadini che fanno interventi di efficienza energetica, piccoli interventi
14:48di efficienza energetica e c'è grande attesa da parte del mercato e quindi continuiamo anche
14:56in questi giorni a prepararci per essere pronti a gestire decine di migliaia di richieste
15:03di incentivo.
15:04Ben, del resto se mi permette una nota giornalistica antropologica, solamente un po' da noi, tra
15:12virgolette, senza fare i vittimismi, ma nel mondo occidentale avanzato, non è che uno
15:19va in vacanza e il 23 si ripresenta il 10 gennaio come se fossimo una scuola media, il
15:24mondo produttivo manageriale va avanti, giustamente lei ha ricordato che lavoro anche in questi giorni
15:29c'è, perché poi le cose arrivano e quando arrivano bisogna farsi trovare preparate, non
15:34è come negli anni del boom che chiudeva lo stabilimento della Fiat e andavano tutti al
15:38mano, insomma il mondo è cambiato da questo punto di vista, insomma nessuno va a New York,
15:42a Londra, a Parigi, insomma in questi giorni si lavora, quindi lo facciamo pure noi in Italia,
15:46siamo diventati grandi, non trova?
15:48Assolutamente sì, anche per noi sono giornate di lavoro, però riusciamo a coniugare il riposo
15:54e anche il tempo da dedicare alla famiglia con la giusta e doverosa attenzione alle attività
16:01di lavoro, siamo privilegiati, facciamo un bellissimo lavoro, possiamo dare un contributo
16:06alle famiglie, alle imprese, al Paese e quindi naturalmente sacrificiamo anche un po' del
16:13nostro tempo libero.
16:14Che insomma rimane, come lei ha detto, un tempo importante da passare con chi riteniamo
16:20opportuno. In chiusura, visto che le imprese sono molto importanti in queste interviste,
16:26qual è la richiesta che arriva con più forza dal mondo delle imprese?
16:31La richiesta è quella di un contributo in termini di riduzione dei costi energetici.
16:39Questo passa attraverso una serie di meccanismi del GSE, stiamo favorendo i contratti a lungo
16:46termine, abbiamo un meccanismo che si chiama Energy Release pensato per le grandi imprese,
16:52ma anche le piccole e medie imprese attraverso l'autoconsumo e interventi di efficienza energetica
17:00possono ridurre i loro costi e quindi aumentare i loro ricavi, affrontare una situazione derivante
17:07anche dalla situazione geopolitica in termini di costi energetici e quindi fare in modo che
17:15la transizione rappresenti un'opportunità. Quindi i meccanismi di incentivazione che
17:21lo Stato assegna al GSE possono davvero essere un aiuto per aumentare i ricavi delle imprese
17:33attraverso la riduzione dei costi. Quello che dobbiamo fare è trasferire il valore che
17:39deriva dall'efficienza energetica e dalle fonti rinnovabili dal produttore al consumatore
17:45e lo facciamo appunto attraverso una serie di meccanismi.
17:48Quindi riassumo io un pochino chiarezza, certezza delle regole, certezza dei tempi,
17:55è un'amministrazione affidabile e una visione che può essere trasmessa. Mi sembra una
18:00sintesi giusta quello che ho fatto o no?
18:02Assolutamente sì, condivisibile.
18:04Allora posso fare ancora questo lavoro nel 2026?
18:07Sì, anche oltre.
18:11La ringrazio molto. Io la ringrazio per essere stato con noi e per averci detto con grande
18:16semplicità, con grande velocità, concetti importanti che penso possono essere davvero
18:21utili non solo per far conoscere quello che fa appunto la sua importante struttura meglio
18:26ai cittadini e alle imprese che ci guardano, ma anche insomma per affrontare tematiche che
18:32sono legate davvero a cose decisive per quanto riguarda la nostra vita economica e sociale.
18:39Allora, grazie e ancora una volta auguri a Vinicio Mosè Vigilante che è stato con noi,
18:45ricordo il suo ruolo, amministratore delegato del GSE, gestore dei servizi energetici.
18:51Spero che quando vuole, se si è trovato bene, può tornare da noi per fare un fact-checking.
18:58Sì, anche per raccontare nel dettaglio alcune misure, assolutamente sì.
19:04Facciamo un fact-checking di alcune cose e un focus anche su altre perché io sono molto,
19:09come lei ha visto, affascinato dal meccanismo della traduzione, della formazione, della trasmissione
19:14alle persone, diciamo di tutto, di tutte le cose che poi diciamo tanto anche noi giornalisti,
19:20ma spesso spiegliamo poco.
19:22Grazie ancora, le auguro un buonissimo lavoro a lei e al suo staff per tutto quello che ci ha raccontato
19:27e un buonissimo 2026, va bene? Da parte mia e di Italpress.
19:32E erci auguri, grazie.
19:34Grazie a voi di averci seguito, era l'ultimo primo piano del 2025 e davvero, a nome mio e di tutta Italpress,
19:42Buon 2026, buon anno, arrivederci.
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