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  • 3 mesi fa
Cosenza, 1 dic. (askanews) - Si è tenuta a Cosenza una due giorni di confronto scientifico, formazione e sensibilizzazione dedicata a una delle patologie più rare, ma più insidiose: il botulismo. Il convegno "Botulino: il veleno che ferma il respiro - Il valore della tradizione, l'importanza della prevenzione", è stato promosso dall'Azienda Ospedaliera di Cosenza con il patrocinio della Regione Calabria, dell'Università della Calabria, dell'Università "Magna Graecia" di Catanzaro e degli ordini professionali sanitari territoriali."Il convegno di oggi - ha dichiarato, drettore UOC Terapia Intensiva e Anestesiologia AO di Cosenza e professore ordinario di Anestesiologia all'UNICAL - ha un duplice obiettivo, uno è quello di riscoprire il valore della tradizione perché il Meridione, come abbiamo visto anche dalle relazioni degli esperti nel corso del convegno, è una delle aree geografiche della nostra regione dove si producono il maggior numero di conserve, quindi è importante conservare questo patrimonio storico del sud, però è altrettanto importante anche riscoprire quali sono le norme d'igiene degli alimenti e come comportarsi quando ci si approccia a produrre questi alimenti, perché abbiamo visto che in realtà il botulismo, che si pensava ormai far parte della storia della medicina, è diventato di nuovo molto attuale. Abbiamo avuto il cluster di Diamante l'estate scorsa, ma abbiamo avuto anche un altro caso poche settimane fa, che siamo riusciti a trattare prontamente proprio perché all'interno del nostro ospedale era disponibile l'antitossina botulinica, che è l'unico farmaco in grado di bloccare la progressione della malattia".Nel corso dell'evento sono stati approfonditi gli aspetti epidemiologici, diagnostici, tossicologici e clinici del botulismo, insieme ai punti più critici della gestione dell'emergenza: disponibilità dell'antitossina, organizzazione della risposta sanitaria, intervento ventilatorio e prevenzione delle intossicazioni legate agli alimenti tradizionali."Questi due giorni di convegno - ha aggiunto Vitaliano De Salazar, direttore generale AO di Cosenza - non sono stati un momento celebrativo quanto un momento di approfondimento, di rivedere come ci siamo comportati come sistema sanitario regionale e di trasmettere quello che abbiamo notato e scoperto per portarlo all'attenzione di tutto il Paese. L'emergenza del Botulino ha dimostrato che c'è un vulnus, che è stata un'emergenza atipica, perché non è stata un'emergenza delle catastrofi, non è stata un'emergenza massiva in pronto soccorso, aveva aveva un inizio, ma non si pensava una fine quindi non era neanche perimetrabile. Tutto questo vuol dire che c'è bisogno di un approfondimento di un rafforzamento e che scientificamente il ministero completi le linee guida per quanto riguarda l'emergenza".Nel corso del convegno il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto ha ufficializzato l'accordo tra il ministero della Salute e la Regione, che individua la Terapia intensiva dell'ospedale Annunziata di Cosenza come microdeposito autorizzato per la custodia dell'antitossina botulinica. Sarà l'unico ospedale del Sud Italia a disporre di una scorta dell'antidoto, con tempi di intervento più rapidi, maggiore autonomia operativa e un ruolo strategico esteso all'intero Mezzogiorno.

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00:00Si è tenuta a Cosenza una due giorni di confronto scientifico, formazione e sensibilizzazione
00:05dedicata a una delle patologie più rare ma più insidiose, il botulismo.
00:10Il convegno botulino, il veleno che ferma il respiro, il valore della tradizione e l'importanza della prevenzione
00:15è stato promosso dall'azienda ospedaliera di Cosenza, con il patrocino della Regione Calabra,
00:20dell'Università della Calabra, dell'Università Magna Grecia di Catanzaro e degli ordini professionali sanitari territoriali.
00:26Il convegno di oggi ha un duplice obiettivo, uno è quello di riscoprire il valore della tradizione
00:34perché il meridione, come abbiamo visto anche dalle relazioni degli esperti nel corso del convegno,
00:40è una delle aree geografiche della nostra Regione dove si producono il maggior numero di conserve,
00:45quindi è importante conservare questo patrimonio storico del Sud, però è altrettanto importante anche riscoprire
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01:02perché abbiamo visto che in realtà il botulismo che si pensava ormai far parte della storia della medicina
01:08in realtà è diventato di nuovo ad essere molto attuale, abbiamo avuto il cluster di diamante l'estate scorsa
01:15ma abbiamo avuto anche un altro caso poche settimane fa che siamo riusciti a trattare prontamente
01:21proprio perché all'interno del nostro ospedale era disponibile l'antitossina botulinica
01:26che è l'unico farmaco in grado di bloccare la progressione della malattia.
01:30Nel corso dell'evento sono stati approfonditi gli aspetti epidemiologici, diagnostici, tossicologici e clinici del botulismo
01:36insieme ai punti più critici della gestione dell'emergenza, disponibilità dell'antitossina,
01:41organizzazione della risposta sanitaria, intervento ventilatorio e prevenzione delle intossicazioni legate agli alimenti tradizionali.
01:48Questi due giorni di convegno non è tanto un momento celebrativo quanto un momento di approfondimento
01:55di rivedere come ci siamo comportati come sistema sanitario regionale
01:59e di trasmettere quello che abbiamo notato, scoperto per portarlo all'attenzione di tutto il paese.
02:09Il messaggio che arriva dal convegno calabrese è che la collaborazione, l'aggiornamento dei protocolli
02:13e una comunicazione efficace sono elementi decisivi per gestire emergenze complesse e atipiche.
02:19L'emergenza del botulino ha dimostrato che c'è un vulnus, che è stata un'emergenza atipica
02:25perché non è stata un'emergenza delle catastrofi, non è stata un'emergenza massiva in pronto soccorso,
02:33non aveva un inizio ma non si sapeva una fine e quindi non era neanche perimetrabile.
02:41Tutto questo vuol dire che c'è bisogno di un approfondimento, di un rafforzamento
02:46che scientificamente il Ministero completi le linee guide per quanto riguarda l'emergenza.
02:52Nel corso del convegno il Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto
02:56ha ufficializzato l'accordo tra il Ministero della Salute e la Regione
02:59che individua la terapia intensiva dell'ospedale annunziata di Cosenza
03:02come micro deposito autorizzato per la custodia dell'antitossina botulinica.
03:06Sarà l'unico ospedale del Sud Italia a disporre di una scorta dell'antidoto
03:09con tempi di intervento più rapidi, maggiore autonomia operativa
03:12e un ruolo strategico esteso all'intero mezzogiorno.
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