00:00Benvenuta Giorgia su Style Magazine. Grazie. Allora, il nuovo album G esce il 7 novembre
00:06e arriva quasi tre anni dall'ultimo. Sì. A chi dedichi questo lavoro? Ah, che bello.
00:12Allora, questo lavoro lo dedico intanto a chi veramente lo stava aspettando, perché
00:21effettivamente a volte mi prendo dei tempi un po' lunghi, e poi lo dedico alle persone
00:27che mi hanno aiutato a farlo, perché mi hanno proprio rimesso nella musica e hanno fatto
00:32un grande lavoro per me e sono molto grata, quindi è tanto mio quanto loro.
00:38E oggi quando si parla di te si usa spesso il termine rinascita. Forse perché hai ritrovato
00:44un legame nuovo, ancora più forte col pubblico. E non è la prima volta tra l'altro che si usa
00:50quella. Vabbè, ci sto, mi piace però. Devo capire se ci si abitua a questi alti e bassi
00:55in una carriera. Questa continua rinascita. Mi piace, però mi piace, è una bella parola.
01:04Poi, insomma, questo è anche un mestiere dove rinascere, non è così facile come sembra
01:10o non è così scontato. Diciamo che quello che è successo nell'ultimo anno e mezzo era
01:16abbastanza inaspettato, perché comunque dopo 30 anni di carriera che mi ha dato tanto, poter
01:22vivere un momento che mi sta dando altrettanto, era proprio qualcosa di inaspettato, è veramente
01:26un regalo per cui ringraziare. Quindi se la vogliamo chiamare rinascita io ci sto.
01:34E nel disco c'è chiaramente La Cura per me, nella versione originale e poi c'è una nuova
01:39versione. A chi è venuta l'idea di fare, di inserirla nella Tractis?
01:43Sinceramente, se non mi ricordo male, devo essere stata io, insieme probabilmente alle
01:51mie magnifiche direttrici artistiche del disco e della vita, che, fatalità, sono donna e
01:59sto lavorando con un gruppo di donne meravigliose, forse sarà anche per quello la rinascita,
02:03non lo so. Però mi pare di ricordare che io ho detto, ma non avevamo una voce di Riccardo,
02:09e lui è stato stupendo perché ha accolto, lui e il suo gruppo di lavoro hanno accolto
02:14l'idea nostra di farla anche insieme e l'ha ricantata anche. Quindi noi avevamo comunque
02:20una voce, c'era questo demo suo che era arrivato, che era bellissimo. Ci tenevo un pochino che
02:25anche la gente lo sentisse perché era veramente emozionante. Era la mia prima volta che ho sentito
02:30la cura per me, era già perfetta così. E nella versione insieme c'è la sua parte e quello
02:38che io ho dato di mio alla canzone, che sono cose che si mescolano e viene fuori una cura
02:44per me ancora diversa. E sono molto felice e grata anche a lui che abbia voluto regalarmi
02:50questo gioiellino.
02:53E nel disco c'è una canzone che si chiama Carion, che è un dialogo fra la Giorgia di oggi
03:01e la Giorgia di un tempo. Una Giorgia che sentiva di avere dentro ancora qualcosa che
03:07non riusciva a raccontare bene.
03:08Sì, quelle cose che non ti dici facilmente, no? Infatti non l'avrei scritta. È arrivata
03:13questa canzone, mi è sembrata perfetta quasi. Probabilmente non avrei potuto raccontarlo
03:18meglio io perché poi è un racconto piuttosto intimo, insomma. Poteva essere anche cambiata,
03:23è fatta al maschile, dedicata a qualcuno, o comunque al femminile dedicata a qualcun'altro.
03:28Però diciamo che è proprio uno specchio, come se mi fosse stato messo davanti uno specchio,
03:33quindi è un po' la media adesso che parla con quella ragazzina che aveva mille paure
03:37e una vera difficoltà a tirare fuori i propri sentimenti. Era una ragazzina molto timida,
03:43molto chiusa, che aveva dentro il fuoco, ma fuori era assolutamente, sembrava chiusissima,
03:49immobile nel suo essere. Invece queste due metà si uniscono adesso, si devono unire.
03:57Insomma, arriva un momento nella vita in cui bisogna essere, diventare più possibile
04:01un'unità, piuttosto che essere spezzettati, come accade spesso.
04:09E non possiamo non parlare di X Factor?
04:11Non possiamo non parlare di X Factor?
04:13Ma certo.
04:14Parliamole.
04:14E che cosa vuoi dire di X Factor?
04:15Voglio sapere.
04:16Vuoi venire, vuoi fare l'audition?
04:18Meglio di no.
04:19Però siamo nel live, quindi volevo capire se c'è un momento della puntata live che
04:28proprio ti piace e un momento che detesti.
04:31Allora penso che tu possa immaginare quello che detesto, che proprio soffro in una maniera
04:37che non è neanche professionale rispetto a un conduttore, è la busta famosa dove c'è.
04:41Anzi, forse ho cambiato. Il momento più difficile è il ballottaggio finale, quindi quando hanno
04:47cantato i due e aspettiamo di sapere chi esce. Quello veramente diventa sempre più complicato
04:53perché poi questi ragazzi sono stupendi, si crea un affetto, ti dispiace obiettivamente.
05:01Al di là delle capacità di cosa hanno cantato, di come cantano, non te ne frega niente, ti
05:06dispiace e basta. Quindi quello è un momento brutto. Mi piace quando devo, pensa, quando
05:11devo dire i codici, quando devo dire quelle cosine che devo dire, come si vota, le cose,
05:20la liturgia si chiama. Ecco, a me quella parte lì piace. Quando io devo dire le cose che
05:24devo dire mi dicono, dillo! E a me piace tantissimo.
05:28Ultima cosa, dal 25 novembre torni nei palasport. Sì. La primissima cosa che pensi che ti viene
05:36in mente. Oddio. Ok. Oddio.
05:39Questa è la mia indole. Sì, beh, ecco. No, è perché vorrei dare il massimo che si può
05:46dare e ho mille paure di non essere precisi, puntuali, pronti. Ma lo saremo, incredibilmente.
05:56Poi ho una band spettacolare, avrò un palco bellissimo, il pubblico mi dicono che è pronto
06:02e quindi insomma sarà anche un modo di ritrovarsi, riabbracciarsi, cantare insieme, in qualche
06:08modo festeggiare questo affetto che ci lega da tanto tempo, con quelli che sono legati
06:14da tanto tempo e anche con chi invece arriva da poco e scoprirci reciprocamente.
06:19Grazie mille.
06:20E grazie a te!
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