Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 1 anno fa
Ecco la nostra intervista a Luca Lucini e a Teresa Mannino e Claudio Colica, regista e protagonisti di Io e mio fratello, il nuovo film disponibile su Prime Video dal 21 aprile.
Trascrizione
00:00C'è un regista che ride sul set?
00:30C'è una cosa che succede alla storia, cioè riesco a appassionarmi alla storia e quindi nel caso per una scena comica anche alla comicità, al divertimento, all'emozione romantica, quindi quello per me è necessario essere diciamo spettatore al monitor e quindi quando mi fanno ridere, vien da ridere.
00:48Da soddisfazione, perché quella che veramente i registi di solito non te la danno stata soddisfazione, invece lui te la dà ed è bello perché ti stimola, ti rilassa e ti stimola a fare bene anche la prossima, la prossima scena.
01:04Da sicurezza, sì, da sicurezza, da sicurezza assolutamente perché ti senti accolta, come quando fai uno spettacolo a teatro e c'è un pubblico che ride tanto, che subito dall'inizio ti accoglie con un applauso caloroso, tu ti doni ancora di più rispetto a un pubblico che ti accoglie in maniera fredda o che ride poco.
01:24Quindi, insomma, dai tutto quello che puoi.
01:28Diciamo che con loro è abbastanza facilitata la risata.
01:33Avete parlato di amore contemporaneo, in realtà non c'è solo questo.
01:38Questa contemporaneità in realtà forse è uno spunto, una scusa per rovesciarla, visto che peraltro si spinge anche sul digital detox, del quale forse siete fautori, non so quanto, non so chi.
01:52Io ogni tanto ho bisogno di prendermi un weekend fuori dove il cellulare non prende e mettermi proprio a fare un... non lo chiamerei digital detox, lo chiamerei proprio city detox.
02:06E questo è anche un po' uno dei fiori del film, il tornare al paese, alla campagna, alla terra e staccare un po' con la metropoli, stavo dicendo con la necropoli.
02:17Bene e male.
02:18Staccare con la metropoli oltre a un tranco quotidiano, appunto lì è Milano o la Calabria, è una cosa di cui sono abbastanza fautore ogni tanto, staccare la spina.
02:31Digitale, digitale significa calcolare, cioè è legato al numero, no? È al calcolo, al sì, no.
02:40E a me questa cosa, a me piacciono le sfumature, quindi sicuramente sono più per il toccare.
02:51In touch.
02:52Sì, per il toccare.
02:53Sì, no, in realtà il fil rouge del film è proprio il riscoprire, rispetto a tanti stimoli anche digitali, anche contemporanei,
03:07invece dei sentimenti semplici, delle emozioni primarie.
03:14e questo coprotagonista Calabria ci ha aiutato molto a raccontare, anche perché l'abbiamo vissuto quasi in prima persona
03:22e quello magicamente è un po' entrato nel film.

Consigliato