00:00Italia e Estonia, che sensazioni hai quando vedi la nazionale, quando parli della nazionale italiana in questo momento?
00:07Quando parli della nazionale è sempre un piacere, perché è quello che cerchiamo di portare il più lontano possibile i nostri colori alla nostra nazione,
00:18perciò qualsiasi cosa parli della nazionale è tutto di positivo.
00:23Però questa nazionale in particolare ti piace?
00:25Speriamo che siano uniti, un gruppo unito con il grande mister che riesce a portarci al mondiale.
00:38Ovviamente non si può fare il paragone con la vostra del 2006, ma dovessi prestare una cosa del 2006 a questa nazionale, cosa presteresti?
00:46Tutto, tutto, perché quello era un gruppo speciale, un gruppo unito, un gruppo che aveva voglia di vincere,
00:52di lottare per questa maglia, per questi colori. Aveva un grande allenatore, era tutt'uno, perciò non c'era una cosa in particolare.
01:04Era l'unico obiettivo quello di portare l'Italia sul tetto del mondo.
01:09Un giocatore che ti piace in particolare in questa Italia?
01:12No, non c'è uno in particolare. Come ho detto prima, io penso che con il gruppo riescono ad ottenere quello che tutti noi vogliamo.
01:20La Roma è quasi in alto in classifica?
01:23Eh, nessuno se l'aspettava. Da sentire dire anche di Gasperini si aspettava questa partenza, perciò speriamo che possano continuare su questi livelli.
01:36Spongiori a parte, ti diamo Roma.
01:40Ma l'obiettivo qual è?
01:41L'obiettivo è tornare in Champions. Quello penso è l'obiettivo principale. Poi se vedi che metà campionato, verso sette, otto partite alla fine, la Roma è sempre là davanti, l'obiettivo diventa diverso.
01:58Però fare questi discorsi a ottobre non è già una vittoria?
02:02No, non è una vittoria. È un chiacchiericcio. È normale che quando sei prima in classifica se ne parla. Però la difficoltà è rimanerci. Io spero che la Roma possa rimanerci il più possibile.
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