Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 11 mesi fa
All’indomani dell’esito elettorale nelle Marche e in Val d’Aosta, nella nuova puntata della video rubrica «Palomar» Antonio Polito commenta i risultati del campo largo: «I voti del Pd e quelli dei Cinquestelle non si sommano veramente – commenta – Anzi, gli elettori pentastellati tendono a evaporare quando c’è l’alleanza con il Pd». Alle ultime politiche il Movimento 5 Stelle - che in quel caso correva da solo - ottenne un 13,6% contro il 5,1% totalizzato ieri in alleanza con il Partito democratico. «Gli elettori rifiutano la strategia del campo largo e scelgono l’astensione o il centrodestra – spiega - Se questa realtà si confermerà anche in Calabria dove il candidato è un pentastellato, Tridico, allora la strategia potrebbe andare in crisi. Conte potrebbe dedurne che in questo modo fa il bene del solo Pd».

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Il campo largo è un po' come il campo dei miracoli della favola di Pinocchio. Non basta
00:09piantare il seme dell'unità per trovare la mattina dopo i voti necessari a vincere le elezioni. E'
00:16il caso delle Marche solo l'ennesima conferma di quella che sembra essere una vera e propria
00:21legge elettorale. Il problema fondamentale è che i voti del PD e quelli di 5 Stelle,
00:28le due maggiori forze di questa coalizione, non si sommano veramente. Anzi, gli elettori
00:34pentastellati tendono a evaporare quando c'è l'alleanza col PD. Nelle Marche, alle ultime
00:42elezioni politiche, il Movimento 5 Stelle, che allora andava da solo, ottenne un brillante
00:4813,6%, diventato un misero 5,1% ieri in alleanza con il PD. Cioè quasi la metà dei voti presi
00:58dal Movimento di Conti appena un anno fa alle europee, molti meno anche delle regionali
01:03di 5 anni fa. Un vero e proprio smottamento, elettori che si rifiutano alla strategia del
01:11campo largo e quindi o scelgono l'astenzione o tornano nell'astenzione enormemente cresciuta
01:17nelle Marche del 9% oppure addirittura scelgono il centrodestra. Il 13% degli elettori dei 5 Stelle
01:25di 5 anni fa stavolta hanno votato Acquaroli, tradendo il campo largo. Se questa realtà si
01:34confermerà anche in Calabria domenica prossima, dove il candidato governatore è un pentastellato
01:41tridico, allora la strategia del campo largo potrebbe davvero andare in crisi perché Conte
01:48potrebbe dedurne che fa bene solo al PD. D'altra parte i voti di PD e 5 Stelle non si
01:55moltiplicano nemmeno, non sembrano avere gli strumenti per tirar via elettori dal campo avverso
02:01dal centrodestra, anzi la radicalizzazione di questi due partiti sembra diventare sempre
02:07più incompatibile con l'elettorato moderato. Quindi i voti del campo largo non si sommano
02:14e non si moltiplicano. L'idea, teorizzata in particolare da Franceschini, secondo la quale
02:20alle prossime elezioni politiche basterebbe mobilitare tutti i propri elettori, portarli
02:25alle urne per vincere le elezioni, non sembra dunque suffragata dai fatti perché non ha funzionato
02:32nemmeno delle Marche dove pure, per mobilitare il proprio elettorato, si è fatto abbondante
02:39ricorso alla tragedia di Gaza.
Commenti

Consigliato