00:00Settembre è il mese dedicato ai tumori del sangue e AIL, Associazione Italiana
00:05Contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma, rinnova il proprio impegno per migliorare
00:10il benessere dei pazienti, non soltanto attraverso un approccio strettamente
00:14medico e clinico, ma soprattutto rispondendo ai loro bisogni psicologici
00:19e sociali. Così prende il via il progetto Insieme Sicura, una campagna di
00:24sensibilizzazione focalizzata sull'importanza della comunicazione
00:28medico-paziente e di un approccio integrato nella gestione delle neoplasie
00:32ematologiche. Si parte con il momento della diagnosi, una conversazione tra
00:37emozioni e responsabilità.
00:39Ricevere oggi una diagnosi malattia ematologica o onco-ematologica per una
00:45persona pone questa persona in una condizione di vulnerabilità e questa
00:51vulnerabilità è legata dal fatto di avere o di tenere di avere una malattia che la
00:57pone al rischio della vita. Quindi il medico che si trova di fronte a un
01:03paziente affetto con questo tipo di malattia si trova spesso di fronte alla
01:08necessità di non avere troppo tempo. Deve spiegare molto rapidamente qual è la
01:13terapia, ma contemporaneamente riconoscere che la paura del paziente che
01:19riguarda la propria sopravvivenza è un aspetto fondamentale.
01:23Queste strategie comunicative sono centrate su approcci personalizzati.
01:29Chi è quel paziente che abbiamo di fronte? Quanti anni ha? Qual è la storia della
01:33sua malattia fino ad oggi? Cosa sa? Non si tratta quindi di far ingoiare una
01:38pillola di informazione, cercare di fargliele ingoiare il più possibile a una
01:44persona che riceve informazioni critiche durante il suo percorso di cura, ma di
01:50mandare dei messaggi, di ascoltare il messaggio che ritorna da quel paziente e
01:56cercare di coordinarli in modo che quella persona esca dalla stanza che si è sentita
02:05capita, compresa, supportata e che sia pienamente informata per come voleva esserla.
02:13Quindi il medico deve avere questa capacità di essere molto tecnico, ma
02:19contemporaneamente cercare di essere il più possibile attento alle reazioni che il
02:25paziente può manifestare di fronte a una diagnosi di questo genere.
02:29La sfida per il medico è quella di dover combinare informazioni molto tecniche, ma anche
02:35capacità di sostegno nei confronti del paziente.
02:39Fondamentale è poi intervenire con un approccio integrato, da parte di un'equip
02:44multidisciplinare, composta non soltanto da ematologi, ma anche da psicologi, assistenti
02:50sociali e fisioterapisti, per fornire così al paziente un percorso di cura sempre più
02:55personalizzato e cucito su misura per lui.
02:58Se è importante che il medico abbia delle capacità di comunicare e di ascoltare, è altrettanto
03:07importante la possibilità di avere un approccio che ti consente di inserire nel percorso di
03:14cura stesso lo psicologo, ad esempio.
03:16Oppure, per quanto riguarda le conseguenze che una malattia comporta, per esempio il rischio
03:22dell'isolamento sociale, i problemi finanziari, i problemi di stigma, l'impatto e il ruolo che
03:29può avere un assistente sociale esperta e competente su questo tipo di aspetti è molto
03:38utile perché può consentire di far sviluppare un percorso di cura non soltanto basato sulla
03:47somministrazione di farmaci e su aspetti di tipo diagnostico.
03:53Da anni AIL promuove percorsi formativi per professionisti della salute e sostiene la creazione
03:59di reti di esperti in tutta Italia.
04:01Un esempio concreto è rappresentato dal progetto Cure Domiciliari.
04:06Un percorso integrato clinico è destinato non soltanto al paziente, voglio ribadirlo,
04:13ma ai familiari.
04:14Ed AIL ha una lunga storia di supporto di questo tipo di programmi che sempre di più
04:21si stanno implementando e realizzando nel sistema sanitario.