00:00Il dato è sorprendente. L'Italia è seconda in Europa, solo dopo la Spagna, per le donazioni di organi, ma si può fare ancora di più.
00:07Ne è convinto il professore Luciano De Carles, già primario al Neguarda di Milano e presidente della Società Italiana Trapianti di Organi,
00:13che ha organizzato nel capoluogo meneghino il suo 48esimo congresso nazionale.
00:17Maggiori informazioni è uno dei motivi di questa crescita, ma non solo.
00:21Un'altra cosa che è stata fatta, che ha consentito questo aumento, è stato da circa dieci anni, proprio in questi giorni festeggiamo il decimo anno del primo trapianto di fegato da donatore a cuore fermo,
00:36che abbiamo fatto a Neguarda esattamente dieci anni fa, nel settembre del 2015, e questo ci ha portato ad un aumento della donazione di circa un 20% negli ultimi anni.
00:47Per cui questo vuol dire aver potuto accedere a una donazione che prima non era possibile, perché in Italia l'accertamento della morte per motivi cardiaci avviene dopo 20 minuti di arresto cardiogramma piatto.
01:01Questo, nella stragrande maggioranza dei casi, non consente l'utilizzo degli organi, perché 20 minuti di arresto cardiaco provocano, nella maggioranza dei casi,
01:08un deterioramento funzionale, soprattutto del fegato, del cuore, dei reni, eccetera.
01:13Con una metodica di circolazione estracorporea, sia nel donatore di riperfusione, sia nel donatore che nel fegato, con queste macchine,
01:22o nel rene, o nel cuore, con queste macchine, si chiamano machine perfusion, macchine di perfusione extracorporea,
01:29cioè fuori dal...
01:31Noi siamo in grado, da un lato, di ricondizionare questi organi, cioè di ridargli una circolazione ematica,
01:37per cui di vedere, prima di tutto, se questi organi hanno subito un grave danno e comunque queste macchine sono in grado parzialmente di ripararlo.
01:44La conseguenza è che le liste di attesa sono ormai di solo tre o quattro mesi, ad eccezione del rene, dove invece si possono raggiungere i tre anni.
01:51Ma oggi si è parlato anche di responsabilità medica.
01:54Per il ministro della giustizia, Carlo Nordio, non è depenalizzabile del tutto, ma ha annunciato una riforma dell'informazione di garanzia.
02:01Noi vogliamo intervenire sui codici di procedura penale, in informazione di garanzia, in modo da consentire a una persona che oggi è indagata,
02:12perché altrimenti non potrebbe valersi di alcune attività difensive, per esempio la nomina di un consulente,
02:19di avvalersi in queste facoltà senza essere indagata.
02:23Non occorre molto, basta cambiare una norma di procedura penale, per cui ad esempio il medico, di questo stiamo parlando,
02:31potrebbe nominare un consulente durante un esame autoptico per conoscere come vanno le cose,
02:37senza per questo essere iscritto nel registro degli indagati e quindi ricevere quella informazione di garanzia che è una condanna anticipata.