00:00L'isola della Cona che è la parte finale della riserva naturale Focio dell'Isonzo ed è una
00:11riserva di zone umide in cui ovviamente il fiume Isonzo la fa da padrone, l'acqua la fa da padrone
00:18e parliamo sia di ampie zone d'acqua dolce ma anche di un mosaico di ambienti composti da zone
00:25d'acqua salata con profondità diverse nonché boschi con enali boschi umidi. In questa riserva
00:32naturale vivono in particolare specie legate all'ambiente d'acqua quindi gli ambienti umidi
00:37ovviamente abbiamo specie diverse di pesci in tutte le varie aree, gli anfibi. Questo è un tritone
00:47il tritone è un anfibio che manterrà la coda tutta la vita, da adulto perderà due ciuffetti
00:58ai lati della testa che sono delle branche con le quali sta respirando adesso e diventerà grande
01:03una spanna, un tritone punteggiato questo qua. Abbiamo diverse specie di rettili d'acqua,
01:08testugini di palude, bisce d'acqua che si vedono molto spesso negli stagni e vanno a predare gli anfibi e
01:16soprattutto l'area però importante per le diverse specie di uccelli che vivono. L'area viene gestita
01:22mantenendo delle aree aperte grazie ai cavalli Camargue che fanno proprio da taglia erba e ci
01:28consentono di avere aree aperte in cui in questa stagione in particolare in primavera stanno
01:33nidificando diverse specie di uccelli che fanno i loro nidi a terra, quindi hanno bisogno di vedere
01:38i predatori a distanza. Quest'anno abbiamo avuto una nidificazione proprio davanti al primo punto
01:44di osservazione panoramico su un'isoletta che è molto gettonata da diverse specie, una coppia di
01:50occhie selvatiche è la scelta proprio per costruire il proprio nido. La laguna di Grado e di Marano è un
01:57ambiente cosiddetto di transizione, è una via di mezzo tra due ambienti completamente diversi che
02:04sono l'ambiente marino, costiero e l'ambiente terrestre. Si dice che dovrebbe essere nata
02:11attorno al V secolo, quindi non è tanto che esiste e si è formata grazie proprio all'impressione marina.
02:20Gli uccelli più rappresentativi di questo ambiente di transizione sono i laridi, quindi tutti i gabbiani,
02:26le rondini di mare, quindi le sterne, la sterna comune, ma anche il più raro fraticello e anche
02:33tutti gli uccelli limicoli che sono quegli uccelli appunto che sfruttano le piane di marea per potersi alimentare.
02:42Barbana è l'isolosto che si trova qui in laguna dove c'è il famoso santuario mariano. La tradizione
02:48di Barbana è molto antica, si fa risalire addirittura ai tempi di questo eremita, Barbinus,
02:56Barbanus, vissuto nel VI secolo, che avrebbe trovato una scultura, diciamo così, naturale,
03:03un pezzo di legno lavorato dal vento, dall'acqua, con l'immagine di Maria sull'isolotto della futura
03:10Barbana, diciamo così. Ecco, e quindi ritenendolo un evento prodigioso, miracoloso, chiese all'allora
03:18patriarca di Aquileia di poter erigere una cappella nel luogo di rinvenimento.
03:22Noi siamo su un decumano, è una delle poche strade integre visibili dell'antica Aquileia
03:29e in qualche caso, come questo, abbiamo qualcosa di integro perché i romani stessi avevano
03:34fatto un investimento per tenerlo un po' meglio. Ed è una bellissima storia di una donna romana,
03:39una donna che si chiamava Aratria Galla, sono stati rinvenuti dagli archeologi due cipi
03:45che ricordano questo fatto, era una figlia di una famiglia di industriali, diciamo, dell'edilizia,
03:53così diremmo oggi. Questa donna, per un atto di donazione alla città sua di Aquileia e al contempo
04:01per avere anche una risposta di consenso da parte della cittadinanza verso la sua famiglia,
04:08aveva lasciato dei beni per riqualificare, ripavimentare la strada forse più importante della città.
04:15Il fiume sul quale camminiamo noi fecero le strutture del porto. La logica è avere un doppio
04:20piano di appoggio merci, le rampe per accedere all'ingresso diretto in città e i magazzini
04:28arretrati dove si vede chiaramente la spalla del muretto giusto oltre queste due rampe laterali.
04:36Ed è una situazione di diverse centinaia di metri di lunghezza, quindi siamo tra i porti fluviali
04:41più strutturati e grossi del tempo dei romani. Sicuramente Ostia Antica fa il capofila,
04:48però poi le strutture di Aquileia sicuramente sono tra le maggiori.
04:52Questo rivestimento in laterizio vuole alludere i volumi di una domus romana che è stata
04:58aperta al pubblico a febbraio del 2023. Prende il nome Domus di Tito Macro.
05:04Alla fine del 2023 Aquileia ha celebrato i 25 anni del riconoscimento come patrimonio
05:12dell'UNESCO. UNESCO riconosce questo sito archeologico come importante, fondamentale e
05:19per la vasta superficie definita riserva archeologica. Questo significa che molti scavi
05:25sono sì visibili al nostro turista, al nostro visitatore curioso o studioso, però moltissimo
05:31è ancora da scoprire e da mettere in luce. La basilica della città raccoglie e racchiude
05:38oltre 1700 anni di storia che non hanno ancora esaurito il loro compito di divulgazione del
05:45cristianesimo.