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  • 1 anno fa
Se abbiamo a disposizione tre giorni e vogliamo fare un viaggio che sia il mix perfetto tra cultura e natura, Grado e Aquileia in Friuli Venezia Giulia fanno al caso nostro: ricche di storia, di biodiversità e di buon cibo. Ecco cosa non perdere tra curiosità e meraviglie, raccontate con passione da chi vive quotidianamente questi luoghi.

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Passeggiare nell’Isola della Cona - Riserva Naturale Regionale della Foce dell’Isonzo
«L’Isola della Cona è la parte finale della Riserva Naturale Foce dell’Isonzo ed è una riserva di zone umide in cui ovviamente l’acqua la fa da padrone», racconta la biologa naturalista Letizia Kozlan. «Parliamo sia di ampie zone di acqua dolce, sia di un mosaico di ambienti composti da zone d’acqua salata con profondità diverse, nonché boschi umidi. In questa riserva naturale vivono molte specie legate animali. Oltre a diverse famiglie di pesci, di anfibi, di rettili d’acqua, testuggini di palude e bisce d’acqua che si vedono molto spesso negli stagni e vanno a predare gli anfibi, l’area è molto importante per tante specie di uccelli. Grazie ai cavalli Camargue, poi, riusciamo a mantenere delle aree aperte, perché questi animali fungono da "tagliaerba" e permettono a diverse specie di uccelli che fanno i loro nidi a terra di vedere i predatori a distanza».

[caption id="attachment_2325001" align="aligncenter" width="1024"] Cavalli Camargue e volatili nell'Isola della Cona (Foto di Eleonora Giovinazzo)[/caption]
Viaggio a Grado e Aquileia: un giro in barca nella laguna
«La laguna è un cosiddetto ambiente di transizione», spiega la guida naturalistica Matteo Skodler. «È un via di mezzo tra l’ambiente marino e l’ambiente terrestre. Si dice che dovrebbe essere nata intorno al V secolo, quindi non è da tanto che esiste, e che si sia formata grazie all’ingressione marina. Gli uccelli più rappresentativi di questo ambiente sono i laridi, quindi tutti i gabbiani, le rondini di mare, quindi le sterne, la sterna comune ma anche il più raro fraticello, e anche tutti gli uccelli limicoli, che sono tutti quegli uccelli che sfruttano le basse piane di marea per potersi alimentare».

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Visitare l’Isola di Barbana e il suo santuario
«Barbana è l’isolotto che si trova nella laguna di Grado, dove c’è il famoso Santuario Mariano», racconta la guida turistica Antonella Comelli. «La tradizione di Barbana è molto antica, si fa risalire ai tempi dell’eremita Barbano, vissuto nel VI secolo, che avrebbe trovato sul futuro isolotto di Barbana una scultura naturale, ossia un pezzo di legno lavorato dal vento e dall’acqua, con l’immagine di Maria. Ritenendolo un evento prodigioso e miracoloso chiese all’allora patriarca di Aquileia di poter erigere una cappella nel luogo di rinvenimento».

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Camminare nella storia ad Aquileia
«Il decumano di Aratria Galla è una delle poche strade integre visibili dell’antica Aquileia», spiega la guida turistica Anna Sairu. «In qualche caso, come quello di questo decumano, abbiamo qualcosa di integro perché i romani stessi avevano fatto un investimento per tenerlo un po’ meglio, ed è grazie ad una donna romana. Sono stati rinvenuti dagli archeologi due cippi che ricordano la storia di Aratria Galla, figlia di una famiglia di industriali, oggi diremmo nel campo dell’edilizia, volle fare una donazione alla sua città. Anche per avere maggiore consenso nei confronti della sua famiglia, devolse una parte dei suoi beni per riqualificare e ripavimentare la strada forse più importante della città».

[caption id="attachment_2325221" align="aligncenter" width="1024"] Decumano di Aratria Galla ad Aquileia (Foto di Eleonora Giovinazzo)[/caption]

Imperdibile anche la visita ai resti del Porto Fluviale di Aquileia. «Sul fiume nel quale “camminiamo” noi fecero le strutture del porto», prosegue la guida. «La logica era avere un doppio piano di appoggio merci, le rampe per accedere all’ingresso diretto in città e i magazzini arretrati, dove si vede chiaramente la spalla del muretto. È una situazione di diverse centinaia di metri di lunghezza, quindi quello di Aquileia è uno dei porti fluviali più grandi e strutturati al tempo dei romani. Sicuramente Ostia Antica è la capofila, però le strutture di Aquileia sono sicuramente tra le maggiori».

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La suggestiva Domus di Tito Macro e la Basilica di Aquileia
«Il rivestimento in laterizio della Domus di Tito Macro vuole alludere ai v...

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Trascrizione
00:00L'isola della Cona che è la parte finale della riserva naturale Focio dell'Isonzo ed è una
00:11riserva di zone umide in cui ovviamente il fiume Isonzo la fa da padrone, l'acqua la fa da padrone
00:18e parliamo sia di ampie zone d'acqua dolce ma anche di un mosaico di ambienti composti da zone
00:25d'acqua salata con profondità diverse nonché boschi con enali boschi umidi. In questa riserva
00:32naturale vivono in particolare specie legate all'ambiente d'acqua quindi gli ambienti umidi
00:37ovviamente abbiamo specie diverse di pesci in tutte le varie aree, gli anfibi. Questo è un tritone
00:47il tritone è un anfibio che manterrà la coda tutta la vita, da adulto perderà due ciuffetti
00:58ai lati della testa che sono delle branche con le quali sta respirando adesso e diventerà grande
01:03una spanna, un tritone punteggiato questo qua. Abbiamo diverse specie di rettili d'acqua,
01:08testugini di palude, bisce d'acqua che si vedono molto spesso negli stagni e vanno a predare gli anfibi e
01:16soprattutto l'area però importante per le diverse specie di uccelli che vivono. L'area viene gestita
01:22mantenendo delle aree aperte grazie ai cavalli Camargue che fanno proprio da taglia erba e ci
01:28consentono di avere aree aperte in cui in questa stagione in particolare in primavera stanno
01:33nidificando diverse specie di uccelli che fanno i loro nidi a terra, quindi hanno bisogno di vedere
01:38i predatori a distanza. Quest'anno abbiamo avuto una nidificazione proprio davanti al primo punto
01:44di osservazione panoramico su un'isoletta che è molto gettonata da diverse specie, una coppia di
01:50occhie selvatiche è la scelta proprio per costruire il proprio nido. La laguna di Grado e di Marano è un
01:57ambiente cosiddetto di transizione, è una via di mezzo tra due ambienti completamente diversi che
02:04sono l'ambiente marino, costiero e l'ambiente terrestre. Si dice che dovrebbe essere nata
02:11attorno al V secolo, quindi non è tanto che esiste e si è formata grazie proprio all'impressione marina.
02:20Gli uccelli più rappresentativi di questo ambiente di transizione sono i laridi, quindi tutti i gabbiani,
02:26le rondini di mare, quindi le sterne, la sterna comune, ma anche il più raro fraticello e anche
02:33tutti gli uccelli limicoli che sono quegli uccelli appunto che sfruttano le piane di marea per potersi alimentare.
02:42Barbana è l'isolosto che si trova qui in laguna dove c'è il famoso santuario mariano. La tradizione
02:48di Barbana è molto antica, si fa risalire addirittura ai tempi di questo eremita, Barbinus,
02:56Barbanus, vissuto nel VI secolo, che avrebbe trovato una scultura, diciamo così, naturale,
03:03un pezzo di legno lavorato dal vento, dall'acqua, con l'immagine di Maria sull'isolotto della futura
03:10Barbana, diciamo così. Ecco, e quindi ritenendolo un evento prodigioso, miracoloso, chiese all'allora
03:18patriarca di Aquileia di poter erigere una cappella nel luogo di rinvenimento.
03:22Noi siamo su un decumano, è una delle poche strade integre visibili dell'antica Aquileia
03:29e in qualche caso, come questo, abbiamo qualcosa di integro perché i romani stessi avevano
03:34fatto un investimento per tenerlo un po' meglio. Ed è una bellissima storia di una donna romana,
03:39una donna che si chiamava Aratria Galla, sono stati rinvenuti dagli archeologi due cipi
03:45che ricordano questo fatto, era una figlia di una famiglia di industriali, diciamo, dell'edilizia,
03:53così diremmo oggi. Questa donna, per un atto di donazione alla città sua di Aquileia e al contempo
04:01per avere anche una risposta di consenso da parte della cittadinanza verso la sua famiglia,
04:08aveva lasciato dei beni per riqualificare, ripavimentare la strada forse più importante della città.
04:15Il fiume sul quale camminiamo noi fecero le strutture del porto. La logica è avere un doppio
04:20piano di appoggio merci, le rampe per accedere all'ingresso diretto in città e i magazzini
04:28arretrati dove si vede chiaramente la spalla del muretto giusto oltre queste due rampe laterali.
04:36Ed è una situazione di diverse centinaia di metri di lunghezza, quindi siamo tra i porti fluviali
04:41più strutturati e grossi del tempo dei romani. Sicuramente Ostia Antica fa il capofila,
04:48però poi le strutture di Aquileia sicuramente sono tra le maggiori.
04:52Questo rivestimento in laterizio vuole alludere i volumi di una domus romana che è stata
04:58aperta al pubblico a febbraio del 2023. Prende il nome Domus di Tito Macro.
05:04Alla fine del 2023 Aquileia ha celebrato i 25 anni del riconoscimento come patrimonio
05:12dell'UNESCO. UNESCO riconosce questo sito archeologico come importante, fondamentale e
05:19per la vasta superficie definita riserva archeologica. Questo significa che molti scavi
05:25sono sì visibili al nostro turista, al nostro visitatore curioso o studioso, però moltissimo
05:31è ancora da scoprire e da mettere in luce. La basilica della città raccoglie e racchiude
05:38oltre 1700 anni di storia che non hanno ancora esaurito il loro compito di divulgazione del
05:45cristianesimo.

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