00:00Siamo qui per difendere una storia che esiste ancora, la storia di cui in questo paese per molti anni, molti decenni, ha immaginato e costruito un'alternativa all'idea delle relazioni che caratterizzano la nostra vita, che siamo solo mercato, siamo solo scambio liberale.
00:23E' questo quello che disegnano per noi le città oggi, sempre di più. Sono gli spazi sociali, si riduce lo spazio per la cultura, per l'arte, per l'accoglienza e invece noi ne abbiamo uno straordinario bisogno. Il Don Cavallo va difeso per questo, come ogni altra esperienza che abbia questo obiettivo.
00:40Cosa c'è di sbagliato nel Don Cavallo?
00:54C'è di sbagliato che la città di Milano è una città che è stata privatizzata in tutti i suoi spazi pubblici, che siano i parchi, che siano i centri aggregativi, non c'è niente che non sia privato, è legato al profitto, alla speculazione.
01:07Il Don Cavallo è un simbolo, è un centro sociale, è uno spazio pubblico autogestito, ma è anche un modello di società alternativa che ha saputo creare negli anni un modello di società alternativa e smantellarlo oggi vuol dire in realtà dire che c'è un modello, il modello Milano, il modello della speculazione edilizia che vince su tutto, ma questo non è vero, per questo è importante essere qua oggi.
01:27Siamo qua per Milano, per una Milano diversa, per una Milano che è rappresentata io credo qui da tante voci diversificate, ma non quelle che stanno parlando adesso, quelle che non vanno più bene per questa città,
01:51che non la stanno facendo essere una città vivibile per tutti, una città inclusiva, una città aperta.
01:59Si manifesta per una città migliore, più vivibile, soprattutto per il Partito Democratico?
02:06No, per una città migliore e forse anche per dare qualche idea al Partito Democratico, in questo momento mi sembra che abbia perso un po' la città.
02:17No, per una città.
Commenti