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  • 1 anno fa
intervista_sorrentino

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Trascrizione
00:00Nel costruire Mariano De Santis ovviamente si è ispirato alla figura di Mattarella o di un altro Presidente della Repubblica?
00:07No, non mi sono ispirato a Presidente della Repubblica.
00:10Ovvio che ci sono delle analogie inevitabili per motivi anagrafici,
00:14ci sono delle analogie ma sono abbastanza analogie superficiali.
00:19Ho preferito inventarmelo piuttosto che rifarmi a dei veri Presidenti della Repubblica.
00:25Quello che invece è riferito a Presidente della Repubblica ma non solo all'attuale Mattarella ma anche a Napolitano, a Ciampi, a Scalfaro
00:36è sicuramente questa autorevolezza, questo senso di responsabilità, di saggezza,
00:42questa capacità di questi Presidenti della Repubblica che abbiamo avuto negli ultimi anni,
00:47fortunatamente di esercitare il loro ruolo nella maniera più alta possibile anche con un grande senso di paternità.
00:55ed è stato secondo me un porto sicuro in mari invece molto più agitati che hanno caratterizzato la politica italiana negli ultimi anni.
01:09Al centro della Grazia c'è anche il tema del dubbio.
01:12Dalle istituzioni al singolo cittadino quanto è necessario porsi delle domande, avere dei dubbi,
01:19visto che oggi siamo sempre alla ricerca di certezze?
01:22Dal mio punto di vista molto, penso che sia proprio il problema dell'oggi,
01:26quello che troppo spesso ci governano dei politici che ostentano delle certezze,
01:35per ragioni anche discutibili legate spesso agli umori del proprio elettorato,
01:41alla necessità di far parlare di sé o di distrarre.
01:46e quel che è peggiorato è che queste certezze alle volte sono strampalate,
01:51non sono neanche sorrette da un pensiero forte, importante, da ricerche, da studi,
01:58ma sono certezze così, quasi legate alle volte all'emotività,
02:05alle volte legate all'esperienza professionale precedente all'entrata in politica del politico,
02:11anche quello molto pericoloso.
02:15Quindi in questo senso il personaggio di De Santis che si appella continuamente alla responsabilità
02:25e quindi all'esercizio del dubbio, perché per essere responsabili non si può non essere dubbiosi,
02:31è una specie di monito di come dovrebbe essere, secondo me, la politica
02:35e di come troppo spesso oggi non è.
02:38Lei che rapporto ha con la grazia come attitudine?
02:43Boh, diciamo che è un punto di arrivo, un tentativo di arrivare.
02:51Nel film si dice che non è sempre facile tenere fede ai propri principi,
02:56quanto è difficile discernere tra il ruolo e l'essere umano?
03:03Quella è proprio una delle frasi chiave del film, cioè alla fine tutti i convincimenti
03:09è quello che siamo, è quello in cui crediamo, viene minato da questa tentazione irresistibile,
03:16non tentazione, questo accadimento anche incontrollabile, di non riuscire a tenere fede ai propri principi,
03:21quindi di provare a diventare altro da sé e spesso con risultati pericolosi per noi stessi
03:29e nel caso di un politico con responsabilità verso l'esterno di essere portatore di pericoli per gli altri.
03:38Nel film si parla anche dell'importanza della verità, nel contesto geopolitico attuale
03:45quanto è importante avere accesso alle informazioni che possano aiutare a stabilire una verità?
03:51La risposta è ovvia, è molto importante, la mistificazione della notizia crea disastri.
04:03La ricerca della verità e l'impossibilità di trovare la verità di cui parla il Presidente della Repubblica
04:09non ha a che fare con i fatti relativi alle cose che accadono,
04:13è la difficoltà di trovare delle verità più ultime.
04:17Grazie.