Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 1 anno fa
In questo numero: Giornata del cancro del polmone, Novello dell’università di Torino ‘in carcinoma a piccole cellule prima innovazione in 20 anni’ Farmaceutica: Testo unico nazionale, verso armonizzazione delle norme e accesso alle cure Diabete e cancro, studio italiano scopre il legame genetico che li unisce e apre a cure personalizzate Giornata mondiale epatiti, esperti ‘Per raggiungere obiettivi Oms accelerare e ampliare screening’

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00In questo numero, giornata del cancro del polmone, novello dell'Università di Torino,
00:16in carcinoma, piccole cellule, prima innovazione in 20 anni. Farmaceutica, testo unico nazionale,
00:22verso armonizzazione delle norme e accesso alle cure. E ancora, diabete e cancro, studio
00:28italiano scopre il legame genetico che li unisce e apre a cure personalizzate. Giornata mondiale
00:34ipatiti, esperti per raggiungere obiettivi OMS, accelerare e ampliare screening.
00:45In occasione della giornata mondiale del tumore al polmone, Farmamar, azienda che basa il suo
00:50lavoro sull'impiego di risorse marine, rinnova il proprio impegno nel portare innovazione
00:53terapeutica per i pazienti con carcinoma polmonare a piccole cellule. QSLC, una delle forme più
00:59complesse di tumore al polmone, patologia che continua ad essere una delle neoplasie più
01:04diffuse e letali in Italia e nel mondo. Ogni anno, infatti, solo nel nostro paese, vengono
01:08diagnosticati 44.831 nuovi casi e circa il 12% riguarda il carcinoma polmonare a piccole
01:15cellule, forma aggressiva e a rapida progressione, per la quale le opzioni terapeutiche sono rimaste
01:21a lungo limitate. Negli ultimi anni, però, i progressi nel trattamento di questa particolare
01:25forma di cancro hanno aperto nuove prospettive, tra queste un composto sintetico di origine
01:29marina, estratto dall'invertebrato ectena scidia turbinata, che ha dimostrato risultati
01:35promettenti in combinazione come terapia di mantenimento in prima linea per i pazienti
01:39con SLC in stadio esteso, una delle forme tumorali più aggressive e con maggiori bisogni
01:44clinici insoddisfatti. A dimostrarlo, come spiega Silvia Novello, direttrice della struttura
01:49complessa a direzione universitaria di oncologia medica dell'ospedale San Luigi di Orbassano
01:53e professoressa di oncologia medica all'Università degli Studi di Torino. I risultati di uno studio
01:58pubblicato sulla rivista scientifica dell'ANSET e presentati a giugno 2025 all'ASCO, il congresso
02:04annuale dell'American Society of Clinical Oncology.
02:08Lo studio in forte è sicuramente uno studio che andrà a segnare un cambiamento nella pratica
02:16clinica quotidiana. Lo studio è stato disegnato per i pazienti affetti da tumore polmonare a piccole
02:22cellule malattia estesa in un campione all'incirca di 600 pazienti.
02:29I dati presentati all'ASCO 2025 hanno dimostrato miglioramenti statisticamente e clinicamente significativi
02:35sia nella sopravvivenza libera da progressione che nella sopravvivenza globale nel setting di
02:39mantenimento in prima linea per i pazienti con carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio
02:43esteso. Più nello specifico si è visto che il composto sintetico di origine marina in
02:48combinazione con immunoterapia riduce del 46%, il rischio di progressione della malattia
02:53o di morte con una sopravvivenza mediana globale di 13,2 mesi rispetto ai 10,6 mesi con sola
03:00immunoterapia. Ma in cosa consiste quindi la novità in particolare per i pazienti?
03:04L'innovazione che deriva dallo studio in forte innanzitutto è un'innovazione perché
03:09è l'introduzione di una nuova strategia terapeutica per un tipo di tumore al polmone che negli ultimi
03:1620 anni, mentre per il no small cell lung cancer le innovazioni sono state innumerevoli, sia
03:24nell'ambito della medicina di precisione che nell'ambito dell'immunoterapia per il tumore
03:29polmonare a piccole cellule, praticamente non se ne sono registrate. Quindi l'innovazione
03:34di per sé è data proprio dall'introduzione di una nuova opzione di cura efficace e con
03:42un buon profilo di tollerabilità.
03:44E per il clinico cosa rappresenta il carcinoma polmonare a piccole cellule e questa nuova
03:49combinazione terapeutica?
03:50Continua a rappresentare una sfida in quanto rappresenta sicuramente la forma più aggressiva
03:58di tumore polmonare, quella più difficile da trattare, quella che esordisce più frequentemente
04:05come malattia estesa fin dal momento della diagnosi e la risposta che noi riusciamo a conseguire
04:13per questi pazienti è importante proprio perché è una malattia frequentemente sintomatica, senza
04:20evidenziarsi grossi segnali in termini di tollerabilità, ossia quello che noi abbiamo
04:27visto nello studio in forte in termini di safety è comunque qualcosa che riusciamo a controllare
04:33in pratica clinica. Quindi i dati dello studio in forte su un totale di pazienti trattati dell'ordine
04:41di 400, che sono quelli che hanno proseguito con il mantenimento, è sicuramente uno studio positivo.
04:50Semplificare, razionalizzare e rendere più efficace il complesso quadro normativo vigente.
04:59È con questi obiettivi che istituzioni nazionali e regionali, protagonisti della filiera della
05:03farmaceutica e stakeholders, si sono dati appuntamento alla Camera dei Deputati al convegno
05:08verso il testo unico della legislazione farmaceutica, organizzato su iniziativa del sottosegretario
05:14alla salute Marcello Gemmato. La presentazione dello schema di disegno di legge delega al governo
05:19per la redazione del testo unico ha permesso di chiarire i punti qualificanti del provvedimento,
05:25miglior accesso al farmaco, monitoraggio e controllo della spesa farmaceutica e rafforzamento
05:30dell'assistenza territoriale.
05:32Un confronto serrato, schietto con tutta la filiera, gli stakeholder partendo da farmindustria,
05:38passando per l'ordine dei medici, la federazione dell'ordine dei medici, dei farmacisti, di tutti
05:43i soggetti attivi della filiera distributiva, è emerso la volontà di rinnovare e di compendiare
05:49in un testo unico tutto ciò che riguarda la farmaceutica. Per il cittadino che deve avere
05:54certezza di accesso gratuito al farmaco, così come previsto dall'articolo 32 della nostra
05:59costituzione, ma anche per mettere in sicurezza una filiera che è uno degli asset strategici
06:05del Made in Italy, che produce occupazione, produce pill, siamo il quarto paese esportatore
06:10dal mondo grazie anche alle performance della farmaceutica, in questo testo unico verrà
06:16compendiato tutto.
06:17Le riforme più efficaci nascono dall'ascolto e dal coinvolgimento, ha spiegato il sottosegretario
06:22ai presenti, una visione condivisa anche dalle associazioni di categoria, tra queste farmindustria,
06:28che ha portato al tavolo del confronto richieste precise.
06:31Aggiungere risorse alla spesa farmaceutica, l'1%, 1,4 miliardo per riportare il payback
06:38ai livelli del 2023 e prenderci un periodo di tre anni su cui investire sempre dell'1% e
06:46poi eliminare questa tassa ulteriore, questa barriera non tariffaria che pesa sulle imprese
06:55quasi per 3 miliardi all'anno nel 2025.
06:58Oltre al nuovo concetto di innovatività semplificato e riorganizzato, creare quel percorso di early
07:05access per i farmaci innovativi affinché nel giorno in cui l'Europa ne approverà
07:11uno nuovo, lo stesso giorno sia accessibile ai cittadini italiani.
07:15L'ottimizzazione sarà utile a migliorare l'intero sistema a beneficio di tutti i cittadini,
07:20ma soprattutto di coloro che si trovano a vivere con malattie rare, croniche o invalidanti.
07:26Ci aspettiamo sicuramente una sistematizzazione dell'esistente, una semplificazione delle procedure
07:31e soprattutto che si possa arrivare attraverso questa semplificazione e metodo e monitoraggio
07:37ha una maggiore equità di accesso per i pazienti a tutte le terapie perché l'ottimizzazione
07:43del sistema per noi è fondamentale e si potrà anche vedere dove ci si ha davvero accesso
07:48e dove no.
07:54Perché i tumori sono più aggressivi nei pazienti diabetici?
07:57La risposta arriva dal Centro AMES, istituto italiano di ricerca traslazionale con serie a Napoli,
08:03Milano e Firenze, specializzato nell'integrazione tra genetica, oncologie e malattie metaboliche.
08:09A chiarire questo legame è uno studio condotto dai ricercatori del Centro che hanno individuato
08:14due mutazioni genetiche in grado di influenzare sia il metabolismo del glucosio sia la crescita
08:19dei tumori, in particolare quelli al colon, mutazioni che aiutano a spiegare perché i tumori
08:24risultino più aggressivi nei pazienti affetti da diabete di tipo 2.
08:28Una scoperta tutta italiana, pubblicata sull'International Journal of Cancer, frutto dell'analisi di
08:35oltre 500 geni tumorali, resa possibile grazie a tecnologie di sequenziamento avanzate e all'incrocio
08:41con dati clinici internazionali.
08:43Infatti noi siamo partiti dallo studio di 15 geni, di questi 15 geni abbiamo individuato
08:49mutazioni in due geni.
08:51Perché sono importanti questi due geni?
08:53Perché un gene, il CDNK1B, è un gene che normalmente codifica per una proteina che rallenta la divisione
09:00cellulare. Quando il gene è alterato la divisione cellulare non è più bloccata e quindi abbiamo
09:05una proliferazione delle cellule tumorali.
09:08Dall'altra parte invece l'altro gene, il TCF7L2, è un gene che codifica per un fattore di trascrizione
09:15che porta alla proliferazione delle cellule tumorali ma è coinvolto anche nel metabolismo
09:19del glucosio. Quello quindi che oggi abbiamo dimostrato con questo studio è come due patologie
09:24complesse ma essenzialmente diverse in realtà abbiano una base genetica molecolare in comune
09:30e quindi possono modularsi tra di loro. E soprattutto il vantaggio è che abbiamo capito che quando
09:35queste due alterazioni sono presenti in pazienti che hanno il cancro ma non hanno il diabete
09:41comunque hanno una prognosi severa.
09:43Cosa significa tutto questo per i pazienti?
09:45Questo apre tutta una serie di prospettive a quella che è una medicina personalizzata,
09:51una medicina che è basata su quelle che sono le mie mutazioni presenti nel mio tumore
09:56e in base a queste mutazioni può essere scelta la terapia più giusta, effettuare o non effettuare
10:01chemioterapia, quale farmaco, farmaco biologico o meno e quindi questo di conseguenza porterà
10:06sempre di più a una medicina di precisione, quella che è una medicina più efficace e con meno
10:12rischi. Capire prima per curare meglio, una rivoluzione silenziosa ma potentissima.
10:19Noi siamo un centro fatto soprattutto da giovani, da giovani ricercatori che credono in quello
10:23che fanno e soprattutto noi crediamo nelle tecnologie che abbiamo a disposizione.
10:28Noi in questo studio siamo riusciti attraverso un'analisi che viene definita TSO500 ad analizzare
10:34contemporaneamente 523 geni che ci permettono di avere informazioni sullo stato mutazionale
10:40dei tumori. Questo tipo di test è un test che è presente anche da abbastanza anni sul
10:45mercato ma purtroppo nella realtà in cui viviamo è difficile da poter somministrare
10:49un paziente, soprattutto per una questione economica. Noi abbiamo qui oggi la possibilità
10:55di poter, grazie anche a quello che è il nostro centro che quindi crede molto nella ricerca, di
11:01poter reclutare questi pazienti per poter sottoporre questo test indipendentemente da costi
11:08e quindi questo ci ha permesso di poter studiare questi 99 soggetti pazienti aventi un tumore
11:14a cui siamo riusciti a dare una risposta per quanto riguarda il loro stato mutazionale
11:19e quindi la scelta di un percorso terapeutico.
11:27Abbattere le barriere finanziarie, sociali e sistemiche, inclusa la stigmatizzazione che
11:32ostacolano l'eliminazione delle patiti virali e la prevenzione dei casi di tumori al fegato
11:37causati da queste infezioni. È questo il senso di epatitis, let's break it down, il
11:43messaggio scelto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità per l'edizione 2025 della giornata
11:49mondiale delle patiti. Patologie che si stima causino 1.300.000 morti l'anno nel mondo
11:54e che, ampiamente sottostimate, causano silenziosamente danni al fegato, aumentando il rischio di sviluppare
12:00scompenso epatico, cirrosi e cancro.
12:03Eppure, come sottolinea Antonio Gasbarrini, professore di medicina interna a Università
12:08Cattolica e direttore scientifico Fondazione Policlinico Universitario Gemelli IRCS di Roma,
12:13l'epatite B è prevenibile e la C curabile.
12:16L'epatite C e l'epatite B sono una realtà nel nostro paese. Sono due malattie diverse.
12:22Per una abbiamo la vaccinazione, l'epatite B, grande successo della sanità del nostro paese.
12:27Per l'epatite C invece c'è stato un grande successo, li abbiamo riconosciuti, li abbiamo
12:31eradicati, abbiamo eradicato il virus da oltre 500.000 persone, ma la battaglia non l'è
12:36vinta. Abbiamo ancora almeno 300.000 persone positive nel nostro paese. Grande paese che ha
12:42fatto una campagna di screening nella fascia di popolazione dal 69 all'88-89, proprio perché
12:49lì si è dimostrato che le campagne di screening erano costo efficace.
12:53E questo, nonostante i dati sull'andamento dello screening, facciano emergere una realtà
12:58con luce e ombre. Secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanità, al 30 giugno 2024 sono
13:03state infatti testate oltre 2 milioni di persone e rilevate quasi 15.000 infezioni attive da
13:09epatite C. Solo il 12% della popolazione generale target, però, ha effettuato il test
13:15dell'epatite C di primo livello. Tra le regioni che hanno già attivato lo screening e la copertura
13:20più alta, ce l'ha l'Emilia Romagna, con il 40,3%. Rimangono quindi ancora ampie fasce di
13:26popolazione, soprattutto quelle più fragili o che hanno difficoltà ad essere raggiunte dal
13:31Servizio Sanitario Nazionale, ma anche quelle dove si stima una più alta prevalenza di infezione,
13:36che sono escluse dalla possibilità di essere diagnosticate e curate.
13:40Uno screening allargato della popolazione generale continua a Gasbarrini porterebbe a
13:45una riduzione in 10 anni di circa 5.600 decessi, 3.500 epatocarcinomi e oltre 3.000 scompensi
13:53epatici rispetto a uno screening meno efficiente o semplicemente a una diagnosi tardiva. Nell'ottica
13:59di allargare lo screening e di raggiungere alcune di queste popolazioni è nato il progetto
14:04Test in the City, iniziativa di screening e linkage to care promossa da Gilead Sciences
14:11in collaborazione con la rete Fast Track Cities italiane R-Lab. 14 ad oggi le città coinvolte
14:18nella campagna che, come spiega Paolo Medi, presidente della società cooperativa sociale
14:22Don Giuseppe Monticelli di Bergamo e coordinatore nazionale di Test in the City, si è dimostrata
14:28un successo.
14:29L'idea del progetto Test in the City nasce da un ragionamento fatto con Gilead che lo
14:34promuove e che da subito ha immaginato l'ingaggio della rete delle popolazioni altoprevalenti,
14:42tra cui migranti e consumatori di sostanze, che erano un po' al centro dell'idea di progetto.
14:47Sono popolazioni che, se avvicinate in modo corretto, rispondono molto positivamente all'ipotesi,
14:53alla proposta di sottoporsi allo screening. Questi primi mesi ci hanno portato a raggiungere
14:58quasi 4.000 persone, circa 3.500 esattamente in target, altre o più giovani o non consumatori
15:07di sostanze o italiani comunque sono state prese a bordo perché si trovavano nei contesti
15:12di offerta del test. In questo caso l'azione delle organizzazioni di terzo settore è fondamentale
15:18per accompagnare in modo adeguato le persone. I test preliminari nella stragrande maggioranza
15:25dei casi sono stati confermati e tutte le persone sono state poi e stanno ancora essendo accompagnate
15:32nei percorsi di presa in carico per la terapia o per il follow up. Credo che il progetto evidenzi
15:38anche la necessità di politiche sanitarie in questa direzione perché tra i meriti di questo progetto
15:43c'è quello di aver dato concretezza e dati a percezioni che le organizzazioni di terzo settore
15:50avevano molto chiare già ma che ora alla luce dei dati diventano ancora più significativi e importanti
15:56da affrontare. Dei circa 4.000 test per HIV, HCV e HBV effettuati, il 2,48% circa è risultato positivo
16:06a una o più infezioni. Circa il 60% delle persone testate avevano tra i 20 e i 40 anni e quasi i due
16:12terzi erano di sesso maschile. Quanti sono risultati positivi all'HBV poi? Hanno effettuato
16:17anche il test per l'HDV, l'epatite delta. I risultati del progetto indicano che sulle
16:23epatite ci sia ancora molto lavoro. Lo conferma anche Stefano Fagioli, direttore dell'unità complessa
16:28di area medica dell'AST Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Mentre nelle serde e nelle carceri le
16:36prevalenze sono sostanzialmente adeguate all'atteso e quindi importanti per un controllo dell'infezione,
16:45per quello che riguarda la popolazione generale le prevalenze che emergono da queste attività di
16:52screening in effetti mostrano dei dati molto più bassi rispetto all'atteso. Inferiore allo
16:580,08% in molti casi e quindi certamente questo ci dà una grande indicazione. È assolutamente
17:07necessario ampliare la fascia di screening per poter arrivare a raggiungere gli obiettivi
17:16del WHO che sono quelli dell'eliminazione delle epatite virali, in particolare la C, per il
17:232030. Obiettivo difficilmente raggiungibile dalla nostra nazione nella sua interezza, ma è sicuramente
17:31importante far emergere il sommerso per poter trattare adeguatamente tutte le persone.
17:38L'impegno di Gilead nel rendere lo screening per le epatite virali accessibile alle popolazioni
17:43non coperte dalla campagna nazionale si concretizza anche nel supporto di progetti di testing in diversi
17:49centri italiani, tra ospedali e residenze sanitarie assistite.
17:58Questa era la nostra ultima notizia, per contattarci potete scrivere a salutechiocciola
18:03adennecronos.com. Grazie per averci seguito e alla prossima puntata.
18:19Grazie per aver guardato il video.

Consigliato