00:00Questo governo ha avuto il coraggio di affrontare una questione colpevolmente ignorata per troppo
00:08tempo e in pochi mesi ha approvato una riforma storica che mette fine a una vera e propria
00:13ingiustizia di Stato. Abbiamo chiuso una stagione di incertezza, ne abbiamo aperta una di buonsenso,
00:19di dignità, nella quale i magistrati onorari non sono più una categoria dimenticata, ma una
00:24componente valorizzata, pienamente riconosciuta del sistema giudiziario. Abbiamo affermato un
00:29principio semplice ma fondamentale. Chi serve lo Stato merita rispetto, certezza, dignità. E la
00:36riforma garantisce esattamente questo, tutte le concrete, compensi adeguati, chiarezza nei ruoli,
00:41chiarezza nei diritti. È una riforma che non nasce nel Palazzo ma che viene da lontano ed è il frutto
00:47di un percorso di ascolto, di confronto, di battaglie che sono state portate avanti fuori e dentro le
00:53sedi delle istituzioni. È una battaglia che abbiamo portato avanti quando eravamo all'opposizione,
00:58che non abbiamo chiuso in un cassetto quando gli italiani ci hanno accordato la loro fiducia,
01:01ci hanno affidato la responsabilità di governare la nazione. Ne abbiamo fatto un punto del nostro
01:06programma, abbiamo lavorato per trasformarlo in realtà. È un impegno che ci eravamo presi non solo
01:12con i magistrati onorari ma con tutti i cittadini italiani perché riconoscere il ruolo dei magistrati
01:17onorari significa costruire una giustizia più giusta e più veloce. Ecco perché sono convinta che
01:23questo provvedimento che abbiamo immaginato, costruito, portato insieme a Meta rappresenti
01:29solo uno dei tasselli di un lavoro più ampio che il Governo sta facendo per riformare la giustizia
01:35italiana, per mettere fine alle storture a cui abbiamo assistito negli ultimi decenni, per
01:39coniugare le necessarie garanzie con l'equità e la velocità dei processi. L'Italia merita una
01:44giustizia più giusta, più vicina ai cittadini, più vicina alle imprese. È un impegno che questo
01:49Governo sia assunto e che intende rispettare perché siamo persone di parola e intendiamo
01:53consegnare a chi verrà dopo di noi un'Italia migliore di quella che è stata consegnata a noi.
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