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  • 1 anno fa
«Dedico la vittoria a mio padre che è morto poco prima della campagna elettorale. Era un uomo di sinistra che nell'ultimo periodo aveva smesso di votare». Così Silvia Salis nel giorno della vittoria delle elezioni comunali che l'hanno fatta diventare la nuova sindaca di Genova.

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Trascrizione
00:00E' stata questa cavalcata e a chi la dedica?
00:02La dedica a mio padre, che è mancato pochi giorni prima dell'inizio di questa campagna elettorale,
00:06era un militante del partito comunista, veramente un uomo di sinistra,
00:11che spesso per anni non ha votato.
00:14L'ultima cosa che siamo riusciti a dire è perché purtroppo sono riuscita solo a dirgli che mi avevano chiesto di candidarmi,
00:20poi è mancato improvvisamente, mi ha detto riporterai tanti come me a votare.
00:25Come cambierà Genova?
00:26Rendendola una città che punta allo sviluppo, punta sicuramente al futuro, alle infrastrutture,
00:31ma che non lascia indietro nessuno e sa capire che è importante una grande infrastruttura di collegamento
00:36o come è importante il fatto che una persona con disabilità riesca a salire e a scendere da un marciapiede.
00:41Vuole rispondere a qualcuno che ha polemizzato, non so, Tajani, Gasparri?
00:47No, io credo che quelle siano esternazioni che fanno capire come ci sia una classe dirigente che ormai vive nel passato,
00:54nel senso che nel 2025 non si possono fare certe esternazioni, non sono neanche giuste e sbagliate,
01:00sono totalmente anacronistiche.
01:01Grazie.
01:02Grazie.
Commenti

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