00:00Francesco Cabbani, di Sanremo con Viva la Vita, come sta andando?
00:07Sta andando bene, sto vivendo bene in questo Sanremo, inizia un po' di stanchezza ma fa
00:11parte ovviamente della conseguenza della frenesia di questa settimana che è frenetica ma nello
00:18stesso tempo molto gioiosa perché comunque il Festival di Sanremo ha sempre l'atmosfera
00:23di grande festa, di condivisione, quindi sta andando bene.
00:27Ho letto dei commenti che mi hanno fatto un grande piacere perché comunque c'è sicuramente
00:36da parte del mio pubblico una buona accettazione di questa nuova canzone, diciamo che è una
00:44consacrazione, come posso dire, una conferma più che una consacrazione del fatto che c'è
00:50una bella sinergia per quanto riguarda la solita lunghezza d'onda, quindi mi fa piacere
00:56vedere che il pubblico comunque, il mio pubblico in particolare, segue il mio naturale percorso
01:02che in questo momento è ben espresso da questa canzone, Viva la Vita.
01:06Mi dici una cosa che è cambiata in te rispetto alle tue importanti precedenti partecipazioni?
01:14Beh, sicuramente per quanto io in realtà spero di essere cresciuto come uomo ma interiormente
01:23sono cambiato poco nel senso che i miei valori continuano ad essere quelli che erano quando ho fatto
01:29i miei primi Sanremo. Probabilmente quella che è cambiata è forse l'avere un po' più di
01:36consapevolezza e quindi un po' più di serenità nel senso che nei primi Sanremo avevo sicuramente
01:42la voglia di farmi notare, anche se vogliamo di sgomitare, di attirare anche un po' l'attenzione,
01:49di dimostrare. Oggi invece fortunatamente, come dicevo prima, avendo già constatato di avere
01:56da parte del mio pubblico un affetto consolidato, torno al festival appunto in un modo più sereno,
02:02sono più sereno. Poi ovviamente prima di salire sul parco dell'Aris non c'è sempre una tensore
02:07ma che fa parte del gioco, però direi che sono più sereno.
02:10Mi dici proprio due frasi sulla serata delle cover?
02:15Sì, la serata delle cover ho scelto di salire sul parco con Francesco Tricarico che è un artista
02:21che ho sempre stimato molto, un cantautore di grande sensibilità, che credo che nella sua formula
02:28di comunicazione, che è quella comunque di trattare argomenti molto sensibili e profondi, anche con
02:34parole, se vogliamo, frasi con un linguaggio quasi naif, quindi leggero, semplice.
02:42Da un certo punto di vista lo sento vicino a me. In particolare salire sul parco con lui cantando
02:51una sua canzone che è Io sono Francesco che reputo una canzone di grande profondità,
02:56di grande sensibilità, un brano che parte da una sofferenza autobiografica proprio di Francesco
03:03che però poi si trasforma in un anelito di speranza, di autodeterminazione e rivalsa personale,
03:17di speranza nel futuro, anche rivolta alle nuove generazioni, quindi sono contento di cantare con
03:24lui questo brano, fra l'altro in una veste d'arrangiamento che secondo me sottolinea ancora
03:28di più la profondità del brano.
03:32In finissima cosa arriverà un disco dalla tua parte, una frase proprio per riassumerlo,
03:38che disco è?
03:39Beh, una frase è una fotografia della tavolozza di tutti i colori che fanno parte della mia vita
03:47e di quello che sono oggi, o quantomeno nel momento in cui l'ho scritto, quindi da un anno e mezzo
03:53fa ad ora, ad adesso, e si titola Dalla tua parte perché è una dedica a chi lo ascolterà,
04:01cioè le canzoni diventano tue e tu è chi ascolterà questo disco.
04:06Grazie.
04:07Grazie a te.
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