00:00Il patto sulla migrazione e l'asilo che abbiamo adottato all'inizio di quest'anno dopo un
00:08decennio di impasse politica offre un percorso da seguire. Proteggerà le nostre frontiere,
00:18ma sarà anche equo con coloro che hanno diritto alla protezione. Sarà fermo con coloro che
00:25non ne hanno diritto e devono essere rimpatriati rapidamente e in sicurezza. Soprattutto saranno
00:33transigenti nei confronti delle reti di trafficanti che sfruttano i più vulnerabili e trasformano
00:40la migrazione in un'arma. La fiducia nei nostri partner per gestionare le frontiere
00:49esterne ci ha consentito di eliminare controlli all'interno dell'Unione Europea. Questo
00:56è un successo europeo che non può essere rimesso in discussione. E questo significa
01:03garantire che nessuno Stato membro, che sia l'Italia o qualcun altro, non si sente lasciato
01:11solo a gestire una questione che richiede un autentico approccio europeo. E quindi dobbiamo
01:21eliminare la tossicità di questo dibattito, che è strettamente legato alla sostanza di
01:28cosa significhi essere europei. E possiamo farlo attraverso l'orgoglioso approccio europeo
01:36incentrato sull'uomo, senza mai dimenticare che stiamo parlando di esseri umani e non
01:44di statistiche senza volto. Possiamo farlo attuando il patto, stando l'uno al fianco
01:52dell'altro, spiegando e agendo. E qui c'è ancora del lavoro a fare. Dobbiamo destinare
02:02le risorse a chi ne ha veramente bisogno. Perché solo un approccio europeo coordinato
02:10può garantire l'integrità del nostro spazio per continuare il lavoro di chi è venuto
02:17prima di noi.